Legge di Bilancio 2023: dal reddito di cittadinanza a flat tax e pensioni

Tommaso Gavi - Fisco

IF WEEK, settimana dal 21 al 25 novembre caratterizzata dalle misure verso la Legge di Bilancio 2023: dal reddito di cittadinanza alla flat tax, passando per le pensioni e le azioni contro il caro energia. Novità anche sulla fattura elettronica, con il provvedimento approvato dall'Agenzia delle Entrate. Il punto sulle notizie legate al mondo del Fisco e del Lavoro

Legge di Bilancio 2023: dal reddito di cittadinanza a flat tax e pensioni

IF WEEK, la settimana dal 21 al 25 novembre parte in quarta con il Consiglio dei Ministri che ha approvato il Disegno di Legge di Bilancio, il punto di partenza per l’iter parlamentare di approvazione della Legge di Bilancio 2023.

Tante le misure presentate nel corso della conferenza stampa di martedì 22 novembre: dalle profonde modifiche al reddito di cittadinanza alle prime misure sulle pensioni, con quota 103, passando per le tre flat tax messe a punto dal Governo Meloni e gli interventi sulle bollette contro il caro energia.

Dichiarazioni e bozze in circolazione hanno caratterizzato l’intera settimana, poco prima dell’inizio del percorso della Manovra che dovrà essere approvata dal Parlamento in poco più di un mese, entro il 31 dicembre prossimo.

Nella parte finale della settimana sono arrivate novità in tema di fattura elettronica: sciolto dopo molto tempo il nodo della privacy per la memorizzazione dei dati, i controlli, l’emissione e la ricezione delle e-fatture.

IF WEEK, i primi passi della Legge di Bilancio 2023: reddito di cittadinanza, flat tax e pensioni

Settimana ricca di novità per il mondo del Fisco e del Lavoro, quella dal 21 al 25 novembre 2022.

Protagonista assoluta la Legge di Bilancio 2023, con l’approvazione del Disegno di Legge Bilancio, il punto di partenza per il percorso della prossima Manovra in Parlamento.

La settimana si apre proprio con il via libera da parte del Consiglio dei Ministri di lunedì 21 novembre 2022, arrivato in tarda serata. L’apice viene tuttavia raggiunto il giorno successivo, quello della conferenza stampa del Governo per la presentazione delle principali misure approvate nel documento.

Una conferenza stampa che si è chiusa con qualche polemica e con alcune accuse alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di aver dedicato troppo tempo alla presentazione degli interventi e poco alle domande dei giornalisti presenti.

Sta di fatto che la “carne al fuoco” è molta. Tra le misure più discusse, senza sorpresa, ci sono le novità relative al reddito di cittadinanza: abolizione dal 2024 per le persone tra 18 e 59 anni in grado di lavorare. Per il 2023 è prevista la riduzione a 8 mensilità, con l’introduzione di un periodo di almeno sei mesi di formazione e riqualificazione professionale. I benefici si perdono con il rifiuto della prima offerta congrua.

Un intervento, atteso, che ha alimentato il dibattito e che segna discontinuità rispetto all’operato dei due Governi precedenti forse sulla misura più “politica” inserita nella Manovra. Con buona probabilità il Parlamento interverrà con modifiche sul tema.

Un’altra pacchetto di misure attesa ma in linea con l’operato del precedente Governo è quello contro il caro energia. Per i primi tre mesi del 2023 vengono di fatto riproposti, in misura potenziata, gli interventi previsti nella parte finale dell’anno. Tra i pilastri dell’intervento:

  • l’innalzamento dei crediti d’imposta sulle spese di luce e gas per le imprese, dal 30 al 35 per cento per bar, ristoranti ed esercizi commerciali e dal 40 al 45 per cento per le imprese energivore e gasivore;
  • l’innalzamento del valore ISEE da 12.000 a 15.000 euro per il bonus sociale bollette.

Interventi giudicati da più parti necessari, e quindi quasi obbligati, che tuttavia seguono la linea tracciata.

Segnali dal Governo arrivano anche con l’inserimento delle cosiddette “tre flat tax”:

  • l’introduzione per i lavoratori autonomi di una flat tax incrementale al 15 per cento con una franchigia del 5 per cento e un tetto massimo di 40.000 euro;
  • l’estensione del regime forfettario a 85.000 euro;
  • il potenziamento della detassazione dei premi di produttività.

Si tratta anche in questo caso di misure in parte attese, i dettagli però prendono forma. Tra queste quella di minore portata è sicuramente la terza, che prevede l’applicazione dell’aliquota al 5 per cento per premi di produttività fino a 3.000 euro per i dipendenti. A prescindere dall’eventuale conferma senza modifiche nel testo definitivo della legge, si può già immaginare una limitata applicazione proprio per i vincoli stringenti per l’attribuzione delle somme.

Novità anche in tema di pensioni, con le prime risposte alle promesse della campagna elettorale. Via libera a quota 103, si potrà andare in pensione a 62 anni di età con 41 di contributi. Vengono inoltre confermate, per un altro anno e con modifiche, Opzione Donna e ape sociale.

Inoltre, rivalutazione degli assegni del 120 per cento: considerando la rivalutazione del 7,3 per cento già prevista l’importo delle pensioni minime dovrebbe arrivare a 570 euro mensili.

Inoltre tanti altri interventi da seguire per i prossimi mesi: dalla rottamazione delle cartelle al limite al contante, passando per i bonus assunzioni e il taglio del cuneo fiscale. Nonostante l’inverno, arriva il periodo più caldo per il mondo del Fisco e del Lavoro.

IF WEEK, i primi passi della Legge di Bilancio 2023: reddito di cittadinanza, flat tax e pensioni

Il 24 novembre, nella parte finale della settimana, novità importanti sono arrivate anche sul tema della fatturazione elettronica.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento numero 433608 del 24 novembre 2022, che porta al superamento del precedente provvedimento del 30 aprile 2018.

Vengono riscritte le regole alla base dell’emissione e della ricezione delle fatture elettroniche: molte novità anche sugli aspetti della memorizzazione dei dati per i controlli, in linea con quanto previsto nel Decreto Fiscale 2020.

Dopo oltre tre anni dall’entrata in vigore dell’articolo 14 del DL numero 124/2019, arrivano le regole per attuare le disposizioni.

Un periodo molto lungo, caratterizzato dalla ricerca di equilibrio tra fattura elettronica e privacy.

La tutela dei dati personali è stato il vero nodo da sciogliere, in un susseguirsi di proroghe per la scadenza relativa all’adesione al servizio di consultazione della fattura elettronica.

Il nuovo testo approvato dall’Agenzia delle Entrate contiene nuove regole aggiornate sull’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche. Le novità riguardano sia le cessioni di beni che le prestazioni di servizi, per i soggetti residenti o stabiliti in Italia e che utilizzano il SdI, sistema di interscambio.

Molte nuove regole anche nell’ambito della memorizzazione e conservazione dei dati delle fatture elettroniche, oltre all’utilizzo degli stessi per controlli fiscali.

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