Fisconline addio, SPID obbligatorio per i servizi online del Fisco entro il 2018

Il PIN e le credenziali Fisconline per l'accesso ai servizi online dell'Agenzia delle Entrate saranno dismesse e sostituite dallo SPID entro il 2018.

Le credenziali Fisconline per l’accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate saranno sostituite dallo SPID entro la fine del 2018.

A comunicare la novità che interesserà le persone fisiche che richiederanno il PIN Fisconline è il Direttore uscente dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nella relazione sulle attività svolte durante il suo breve ma intenso mandato.

Tra gli obiettivi che l’Agenzia delle Entrate punta a perseguire entro la fine del 2018 vi è la progressiva migrazione verso il sistema pubblico di identità digitale, di modo da contribuire alla diffusione dello SPID e rendere più semplice la fruizione dei servizi online del Fisco.

Fisconline addio, SPID obbligatorio per i servizi online del Fisco entro il 2018

Semplificare l’accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate è uno dei punti del programma stilato dall’ex Direttore Ruffini nella relazione di fine mandato del 4 settembre 2018.

Così come riportato nel documento, nel corso dell’ultimo trimestre del 2018 è prevista la dismissione del sistema di rilascio delle credenziali Fisconline per l’accesso ai servizi online da parte delle persone fisiche, che saranno sostituite dalle credenziali SPID.

L’obiettivo è duplice: la sostituzione del PIN Fisconline con lo SPID darà impulso alla diffusione delle credenziali che già oggi possono essere utilizzate per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, tra cui quelli dell’Agenzia delle Entrate.

In secondo luogo sarà possibile ridurre “le risorse umane e strumentali dell’Agenzia impegnate nel processo di attribuzione delle suddette credenziali”.

Si segnala inoltre che tra le “anticipazioni” contenute nella relazione di fine mandato di Ruffini è contenuta anche la notizia della prossima ondata di lettere di compliance che viaggerà su due binari: controlli incrociati tra dati di spesometro e dichiarazioni IVA e tra Certificazioni uniche e dichiarazioni dei redditi.

Credenziali SPID Agenzia delle Entrate: cosa sono e come richiederle

A tal proposito si ricorda che già attualmente le credenziali SPID possono essere utilizzate per l’accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate, in alternativa al PIN Fisconline.

La novità era stata introdotta con il provvedimento dello scorso 9 aprile 2018, poco prima dell’avvio della fase di modifica e presentazione del modello 730 precompilato online.

Ad oggi tuttavia lo SPID è alternativo alle altre modalità di accesso al Cassetto Fiscale per persone fisiche e non, ovvero al PIN Fisconline, Entratel o Sister e alla Smart Card.

Entro il 2018, nel caso di prosecuzione senza intoppi del piano di Ruffini per i servizi alle persone fisiche, lo SPID diventerà obbligatorio (anche se non è ancora chiaro se sostituirà il PIN Fisconline anche per chi ne è già in possesso).

Alla luce delle imminenti novità, il consiglio per i professionisti è di sollecitare i contribuenti a dotarsi di SPID che, oltre ad essere necessario per l’accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, è la chiave unica di accesso a quelli dell’intero sistema della Pubblica Amministrazione.

Cos’è lo SPID e come richiederlo? Si tratta del documento di identificazione online del cittadino che, tramite un unico nome utente ed un’unica password, permette ai cittadini di utilizzare in modo veloce, semplice e sicuro i servizi erogati dalla PA.

Con le credenziali SPID è possibile iscrivere i figli a scuola, prenotare visite in ospedale, richiedere il bonus mamma, così come, a partire dal 2018, registrare i contratti di locazione e presentare la dichiarazione dei redditi precompilata.

Per avere l’identità digitale SPID basterà avere almeno 18 anni ed essere muniti di documento di identità, tessera sanitaria con codice fiscale, indirizzo mail valido e numero di telefono.

La richiesta dovrà essere effettuata registrandosi, a scelta, sul sito di uno degli 8 gestori di identità SPID (Aruba, Infocert, Poste, Sielte, Tim, Register.it, Namirial, Intesa) e seguire i vari step per l’identificazione.

In tal modo sarà possibile richiedere lo SPID di Livello 2, dotato di un elevato livello di sicurezza grazie all’autenticazione a due fattori (password e PIN “dinamico”, ossia che cambia sempre ad ogni accesso), ed è lo stesso già implementato in fase di autenticazione ai servizi “Dichiarazione precompilata” e “Fatture e Corrispettivi”.