Entrate tributarie, gennaio-maggio 2020: 15,3 miliardi in meno rispetto al 2019

Entrate tributarie: il MEF ha reso noto che nei primi cinque mesi del 2020, il gettito è pari a 149,7 miliardi. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Entrate tributarie, gennaio-maggio 2020: 15,3 miliardi in meno rispetto al 2019

Entrate tributarie: con un comunicato stampa pubblicato oggi, 6 luglio 2020, il MEF ha reso noto che nei primi cinque mesi del 2020, il gettito ammonta a 149,7 miliardi di euro, segnando una riduzione di 15.300 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La variazione negativa dipende dalle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

La sensibile diminuzione di gettito, già riscontrata nel mese di marzo e di aprile, si è accentuata nel mese di maggio (-27,1%) per gli effetti del Decreto Liquidità, che ha disposto il rinvio dei versamenti tributari e contributivi per i soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione, fiscalmente domiciliati nelle zone colpite dall’emergenza Covid-2019.

Ma vediamo nel dettaglio a quanto ammontano le imposte dirette e quelle indirette.

Entrate tributarie, gennaio-maggio 2020: le imposte dirette

Il MEF nel comunicato stampa pubblicato il 6 luglio 2020 ha reso noto che le imposte dirette nel periodo gennaio-maggio ammontano a 84.098 milioni di euro, con un lieve incremento di 465 milioni di euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il gettito IRPEF si è attestato a 74.541 milioni di euro (-2,9%). La flessione è dovuta principalmente all’andamento delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-7,8%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-9,4%), mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico registrano un incremento pari al 3,4%.

Tra le altre imposte dirette devono essere segnalati gli incrementi dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+751milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+853 milioni di euro) che riflettono le performance positive dei mercati finanziari nel corso del 2019 e dell’imposta sostitutiva dei fondi pensione (+1.129 milioni di euro), il cui incremento è determinato dai risultati positivi dei rendimenti medi ottenuti nel 2019 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.

Entrate tributarie, gennaio-maggio 2020: le imposte indirette

Per ciò che concerne le imposte indirette il MEF ha reso noto che queste ammontano a 65.633 milioni di euro, registrando una variazione negativa di 15.765 milioni di euro (-19,4%).

Il calo è dovuto principalmente alla diminuzione dell’IVA (-9.288 milioni di euro pari a -18,7%) ed in particolare la componente scambi interni (-7.922 milioni di euro pari a -18,0%), che ha risentito del rinvio dei versamenti dell’IVA secondo le disposizioni contenute nel Decreto legge 17 marzo 2020, n.18.

Anche il gettito dell’IVA sulle importazioni registra un calo pari a 1.366 milioni di euro (-24,0).

Per ciò che riguarda le altre imposte indirette, possiamo dire che fra queste registrano un incremento l’imposta sulle assicurazioni (+43 milioni di euro pari a +10,4%) e l’imposta di bollo (+178 milioni di euro pari a +5,9%), mentre l’imposta di registro segna una diminuzione di 596 milioni di euro (-29,4%).

Entrate tributarie gennaio-maggio 2020: entrate da gioco ed entrate da accertamento

Per quanto riguarda le entrate relative ai “giochi”, queste ammontano a 3.838 milioni di euro (-2.706 milioni di euro, -41,4%).

Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo, invece, si sono attestate a 3.577 milioni (-427 milioni di euro, pari a -10,7%) di cui: 1.623 milioni di euro (-250 milioni di euro, pari a -13,4%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.954 milioni di euro (-177 milioni di euro, pari a -8,3%) dalle imposte indirette.

I dati risultano influenzati dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extra tributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati dal Decreto Rilancio fino al 31 agosto.

Per ulteriori informazioni potete consultare il comunicato stampa del MEF del 6 luglio 2020 allegato di seguito.

Comunicato stampa del MEF del 6 luglio 2020
Entrate tributarie: nei primi cinque mesi 2020 gettito pari a 149,7 miliardi

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