Decreto Ristori 5, ipotesi nuova proroga per le cartelle esattoriali e pace fiscale selettiva

Ancora una proroga per le cartelle esattoriali? L'ipotesi è in campo, e potrebbe far parte delle novità del decreto Ristori 5. La pace fiscale, con una riedizione di rottamazione e saldo e stralcio, potrebbe essere selettiva e limitata solo a chi ha subito perdite di reddito o fatturato a causa del Covid-19.

Decreto Ristori 5, ipotesi nuova proroga per le cartelle esattoriali e pace fiscale selettiva

Nuova proroga o pace fiscale: il destino delle cartelle esattoriali è al bivio, e dal decreto Ristori 5 si attendono le prime novità.

Dopo la proroga-ponte al 31 gennaio 2021, si dibatte sul destino delle cartelle esattoriali sospese nel periodo d’emergenza Covid-19.

Accanto alla necessità di stanziare nuove risorse in favore delle imprese danneggiate economicamente dalla crisi pandemica, con nuovi e più equi criteri per i contributi a fondo perduto, il fronte delle scadenze fiscali resta quello più controverso.

Per quel che riguarda le cartelle esattoriali, era stato il Vice Ministro al MEF, Antonio Misiani, ad aprire ad una nuova rottamazione o saldo e stralcio. Promotrice della pace fiscale è anche il Sottosegretario Castelli.

Il dado non è stato ancora tratto: la nuova pace fiscale potrebbe essere selettiva e limitata ai soli contribuenti che hanno subito cali di reddito, fatturato o corrispettivi a causa del Covid-19. In parallelo, si va verso una nuova proroga dei termini per il pagamento e la notifica delle cartelle esattoriali fino al termine dello stato d’emergenza.

Decreto Ristori 5, ipotesi nuova proroga per le cartelle esattoriali e pace fiscale selettiva

Non ci sarà un condono generalizzato delle cartelle esattoriali.

La pace fiscale, per la quale si attendono novità già nel decreto Ristori 5, dovrebbe riguardare solo i contribuenti danneggiati dall’emergenza pandemica.

È questo l’orientamento della Maggioranza di Governo. La rottamazione delle cartelle esattoriali ed il saldo e stralcio potrebbero, inoltre, essere accompagnati da un rinvio della ripresa dell’attività della riscossione.

Il decreto n. 3/2021 ha previsto una proroga in extremis dei 50 milioni di atti fiscali sospesi nel corso del 2020, fino al 31 gennaio 2021. Una misura ponte, in attesa del varo del quinto decreto Ristori, che poggia su un totale di 32 miliardi di euro.

I lavori per l’approvazione sono giocoforza influenzati dalla crisi di Governo, ma è necessario che il nuovo decreto economico venga approvato entro la fine del mese. È la scadenza della sospensione delle attività di riscossione, accanto alla necessità di ristorare le attività chiuse causa Covid, a dettare la time-line da rispettare.

Sul fronte delle misure in materia di riscossione, tra le ipotesi in campo c’è quella di una nuova proroga della sospensione per i pagamenti così come per la notifica dei nuovi atti. La data all’esame è quella del 30 aprile 2021, il termine dello stato d’emergenza.

Cartelle esattoriali, decreto Ristori 5: pace fiscale solo per i morosi incolpevoli?

Non è un mistero che parte delle forze che compongono la Maggioranza di Governo sia tutt’altro che favorevole a misure di condono fiscale.

Ed è per questo che si fa sempre più verosimile l’ipotesi che il decreto Ristori 5 preveda misure di rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle di natura selettiva, circoscritte ai contribuenti “morosi incolpevoli”.

La linea che sembra prevalere, per il momento, è quella di una pace fiscale parziale che potrebbe essere rivolta a chi ha perso il lavoro o ha subito forti riduzioni di reddito a causa della crisi da Covid-19 e alle partite IVA che hanno visto ridurre in maniera rilevante il proprio fatturato.

Ancora da chiarire è se vi saranno novità anche per la definizione agevolata in corso: il 1° marzo 2021 è fissata la maxi scadenza per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio delle cartelle, sia quelle dovute nel 2020 che la prima del 2021. Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c’è quella di una rateizzazione più soft delle somme dovute. Tutto da confermare, anche in questo caso.

Sempre sul fronte delle scadenze fiscali, tra le misure annunciate dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, nel corso delle interrogazioni a risposta immediata del 20 gennaio, emerge l’ipotesi di una cancellazione di parte delle imposte dovute dalle aziende nel 2021. Nel dettaglio, il Ministro Patuanelli ha parlato di una “detrazione di imposte”.

Le novità e le anticipazioni ormai quotidiane parlano di un pacchetto importante di aiuti. Si attende quindi l’approvazione del decreto Ristori 5 che, salvo rinvii, potrebbe arrivare già entro la fine di questa settimana.

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