Cessione del credito: comunicazione entro il 16 febbraio 2022 in attesa di ulteriori novità

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Cessione del credito, ai fini del periodo transitorio è oggi 16 febbraio 2022 la scadenza per l'invio della comunicazione relativa all'esercizio dell'opzione. Un termine che si affianca alle novità in corso d'opera che, stando alle ultime anticipazioni, potrebbero approdare già nel nuovo decreto atteso in Consiglio dei Ministri venerdì.

Cessione del credito: comunicazione entro il 16 febbraio 2022 in attesa di ulteriori novità

Cessione del credito, sfugge alla “stretta” prevista dal decreto Sostegni ter chi trasmette la comunicazione relativa all’esercizio dell’opzione entro oggi, 16 febbraio 2022.

La scadenza si affianca al cantiere aperto delle modifiche relative alle due opzioni che consentono di monetizzare il superbonus e i bonus casa ordinari, che potrebbero trovare spazio nel nuovo decreto contro il caro bollette atteso in Consiglio dei Ministri entro venerdì 18.

Per superare il blocco dei cantieri legato al divieto di cessioni multiple, si fa sempre più concreta l’ipotesi di “correttivi”, che dovrebbero consentire più operazioni di cessione del credito ma esclusivamente da parte di soggetti “certificati”, con il passaggio da una sola operazione ad un massimo di tre.

Correttivi che però non sono ancora messi nero su bianco.

Per il momento restano quindi applicabili le regole previste dall’articolo 28 del decreto Sostegni ter, e per beneficiare dell’ulteriore cessione resta necessario rispettare la scadenza del 16 febbraio 2022 per rientrare tra gli ammessi al periodo transitorio.

Cessione del credito: comunicazione entro il 16 febbraio 2022 in attesa di ulteriori novità

Per i crediti maturati a fronte di lavori rientranti nel superbonus e nei bonus casa nel periodo transitorio, resta possibile per il momento una sola operazione di cessione ad altri soggetti.

La norma introdotta dall’articolo 28 del decreto Sostegni ter ha previsto una salvaguardia per i crediti già oggetto di cessione alla data del 7 febbraio 2022, termine differito al 17 febbraio dall’Agenzia delle Entrate tenuto conto dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento dei software per l’esercizio delle opzioni.

La data del 17 febbraio assume quindi rilievo per individuare i crediti, precedentemente oggetto di cessione del credito o sconto in fattura, che potranno essere ceduti un’ulteriore volta ad altri soggetti, istituti di credito e intermediari finanziari compresi.

La disciplina transitoria si applica quindi alle comunicazioni di cessione del credito o sconto in fattura validamente trasmesse entro il 16 febbraio 2022, come evidenziato nella FAQ dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 3 febbraio.

Ai fini dell’invio della comunicazione telematica sarà quindi necessario avvalersi del modulo e delle relative istruzioni pubblicate con il provvedimento del 3 febbraio 2022.

Cessione del credito 2022, novità in arrivo per le operazioni multiple

La scadenza del 16 febbraio 2022 che segnerà chi è dentro e chi è fuori dal periodo transitorio cade in un periodo in cui si susseguono annunci e anticipazioni sulle misure che dovrebbero alleggerire la stretta alle cessioni del credito multiple.

Un’apertura in tal senso è arrivata dallo stesso Ministro dell’Economia, Daniele Franco, che nella conferenza stampa dell’11 febbraio 2022 ha confermato l’intenzione di affinare le regole per l’esercizio della cessione del credito.

Tra le modifiche sulle quali sta lavorando il MEF spiccano due possibili novità:

  • l’attribuzione di un codice ad ogni operazione, per “tracciare” meglio le singole cessioni ed evitare così il rischio di frodi;
  • consentire più di una cessione del credito all’interno del sistema bancario, fino ad un massimo di tre trasferimenti.

Due ipotesi che potrebbero esser messe nero su bianco già nel decreto legge che il Governo si prepara ad emanare per stanziare ulteriori risorse per il caro bollette, atteso in Consiglio dei Ministri nella giornata di venerdì 18 febbraio, o in alternativa come emendamento al testo del decreto legge Milleproroghe 2022 in fase di conversione.

Si tratterebbe della quarta modifica in materia di cessione del credito approvata nel giro di pochi mesi, dopo i correttivi previsti dal decreto antifrodi, seguiti dalle novità della Legge di Bilancio 2022 e dalla stretta del decreto Sostegni ter.

Lo “schema” delle forti limitazioni alla cessione del credito, seguite da successivi alleggerimenti, si appresta quindi a ripetersi, dopo la staffetta di novità previste prima dal decreto n. 157/2021, e successivamente ammorbidite dalla Legge di Bilancio 2022 nell’ambito dell’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione di congruità dei prezzi.

Si tratta di modifiche che si incrociano con un calendario fitto di appuntamenti per imprese e contribuenti, che sebbene mirino a perseguire importanti obiettivi (contrastare le frodi senza però penalizzare i contribuenti), complicano le regole e creano uno scenario di profonda incertezza nell’ambito dei bonus edilizi e del superbonus.

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