ANAMMI: arrivano le critiche al Decreto fiscale in merito all’aumento dei costi per i condomini

Guendalina Grossi - Dichiarazioni e adempimenti

L'ANNAMI ha contestato le nuove norme del decreto fiscale, che affidano gli amministratori il ruolo di sostituto d'imposta sugli appalti e i subappalti e ha chiesto l'interventi del MEF. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

ANAMMI: arrivano le critiche al Decreto fiscale in merito all'aumento dei costi per i condomini

L’Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’immobili ha detto no all’aggravio di costi e adempimenti causato dalle nuove norme introdotte con il Decreto fiscale.

Il DL 124 del 2019 impone, infatti, il versamento delle ritenute per i dipendenti di imprese appaltatrici o subappaltatrici a carico del committente, quindi anche del condominio, senza possibilità di uso dei propri crediti in compensazione.

Questo porta ad un aumento dei costi e della burocrazia per i condomini che viene fortemente criticato dall’ANNAMI che ha richiesto l’intervento del MEF.

Aumento dei costi e della burocrazia per i condomini: cosa prevede il Decreto fiscale

Il decreto fiscale 2020 stabilisce che nel caso di prestazioni rese da un’impresa appaltatrice di un servizio (un esempio classico è quello della pulizia dei locali condominiali) sarà la stessa impresa che dovrà comunicare l’elenco dei lavoratori impiegati nel condominio nel mese precedente, le ore di lavoro prestate, le retribuzioni e le ritenute, per poi versare al committente, su un conto corrente appositamente creato e l’importo corrispondente alle somme dovute per legge.

Il condominio, rappresentato dall’amministratore, avrà quindi l’onere di effettuare il versamento per conto dell’impresa.

Al committente condominiale è poi affidato un ruolo di vigilanza: nel caso in cui l’appaltatore non trasmetta i dati necessari o non corrisponda l’importo dovuto entro i termini previsti, il committente dovrà sospendere il pagamento dei corrispettivi, maturati dall’impresa stessa.

Secondo il decreto, l’importo dovrà essere versato al committente almeno 5 giorni prima rispetto alla scadenza per il versamento all’Erario (fissata al 16 di ogni mese), in modo da versare l’importo dovuto entro la scadenza fissata per legge.

Aumento dei costi e della burocrazia per i condomini: le critiche dell’ANNAMI

Il Presidente dell’ANNAMI, Giuseppe Bica, ha chiarito che questo è l’ennesimo adempimento, fiscale e burocratico, destinato ad appesantire l’attività degli amministratori.

Il rischio più significativo, secondo l’Associazione, è che i costi professionali possano aumentare. Per l’amministratore, infatti si tratterebbe di lavoro in più e, soprattutto, di una nuova responsabilità.

L’ANAMMI ricorda inoltre che, in tempi di crisi, non è facile ottenere i pagamenti. Il Presidente dell’Associazione Nazional-europea degli Amministratori ha spiegato, infatti, che si ha già un problema di morosità in condominio notevole e che anche sospendere il pagamento all’azienda, se le ritenute non venissero coperte, non sarebbe indolore.

Le prestazioni al condominio, in questo caso, verrebbero meno, ad ulteriore svantaggio dei condòmini.

Di seguito potrete trovare il comunicato stampa dell’ANNAMI pubblicato il 20 novembre 2019.

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ANAMMI: CON IL DECRETO FISCALE AGGRAVIO DI COSTI E BUROCRAZIA PER IL CONDOMINIO
Ecco il comunicato stampa dell’ANNAMI in cui si contestano le norme introdotte dal Decreto fiscale che affidano agli amministratori il ruolo di sostituto d’imposta sugli appalti e subappalti

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