Prima casa: torna l’IMU per i redditi più alti? Ce lo chiede l’Europa

Redazione - Imu

Prima casa: l'UE chiederà all'Italia di reintrodurre l'Imu sulla prima casa per i contribuenti con redditi più alti. Ecco le novità che potrebbero eliminare l'esenzione dall'imposta per la prima abitazione.

Prima casa: torna l'IMU per i redditi più alti? Ce lo chiede l'Europa

IMU e TASI anche sulla prima casa?

Questa è la richiesta dell’Unione Europea che verrà trasmessa nelle prossime ore con la relazione sulla Manovra 2017. L’Imu prima casa (e la Tasi?), abolita con la Legge di Stabilità 2016, potrebbe essere reintrodotta per i contribuenti con i redditi più alti.

Si tratta soltanto di una delle “raccomandazioni” dell’UE all’Italia contenute nella relazione attesa per il 22 maggio 2017 e che dovranno essere discusse nel prossimo autunno.

L’esenzione Imu prima casa, attualmente in vigore per tutti i contribuenti e a prescindere dal reddito, verrebbe in sostanza eliminata ma le reazioni politiche alla proposta UE sono tutt’altro che positive.

Sulle imposte decidiamo da soli”, ha affermato il segretario del PD ed ex Premier Matteo Renzi; si tratta soltanto di una delle dichiarazioni successive alla richiesta avanzata dall’UE di reintrodurre il pagamento obbligatorio dell’Imu anche sull’abitazione principale.

E, in tema di imposte, è soltanto la prima di una serie di raccomandazioni dell’Unione Europea all’Italia: entro ottobre 2017 dovranno essere trovati 5-10 miliardi di euro per la correzione del Pil. Oltre alla tassa sulla prima casa per i più ricchi è stata richiesta una riforma del catasto e l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica, oltre che alla riduzione della spesa pubblica.

Ecco le novità e quali sono le richieste dell’UE all’Italia in merito all’Imu prima casa e alla tassa sull’abitazione principale per i redditi più alti.

Imposta prima casa: torna l’IMU (e la Tasi?) per i redditi più alti

La reintroduzione dell’Imu prima casa è la raccomandazione che l’UE fa all’Italia e che rientrerà tra le misure che il Governo dovrà discutere in autunno. La tassa sulla prima casa, secondo quanto contenuto nell’insieme di raccomandazioni che Bruxelles trasmetterà all’Italia nella giornata del 22 maggio, dovrà essere obbligatoria per tutti i contribuenti con redditi più alti; la misura cancellerebbe di fatto l’esenzione Imu sull’abitazione principale attualmente in vigore.

La misura sarà oggetto di trattative soltanto per l’autunno prossimo e pertanto specifichiamo che attualmente anche nel 2017 restano in vigore le esenzioni Imu prima casa per tutti i contribuenti e a prescindere dal reddito. Le novità potrebbero, insomma, prendere piede a partire dal prossimo anno e ad ora si escludono modifiche a soggetti obbligati a pagare l’imposta per l’anno in corso.

Ricordiamo inoltre che la scadenza per il versamento dell’acconto Imu (che si aggiunge alla Tasi 2017) è fissata al 16 giugno.

La reintroduzione della tassa prima casa 2017 è, tuttavia, soltanto una delle raccomandazioni che l’Unione Europea farà all’Italia. Viene richiesto al Governo e al Ministro dell’Economia Padoan di attuare in tempi brevi la riforma del catasto e della rendita catastale, ferma al 1939, ed estendere il regime obbligatorio di fatturazione elettronica come misura per contrastare il fenomeno dell’evasione Iva.

Obiettivo delle raccomandazioni e delle proposte dell’UE all’Italia è di ridurre le imposte sui fattori di produzione e di introdurre modifiche all’attuale sistema fiscale italiano che non impattino sulla crescita economica.

Imu prima casa 2017: i casi di esenzione attualmente in vigore

Oltre alle novità che potrebbero far tornare il tema delle tasse sulla casa al centro dell’agenda politica e del dibattiti pubblico, si ricorda che entro la scadenza del 16 giugno 2017 sarà obbligatorio il versamento dell’acconto Imu e Tasi 2017.

In merito all’Imu prima casa, attualmente sono in vigore le esenzioni introdotte con la Legge di Stabilità 2016. Sono dunque attualmente esonerate dal pagamento dell’imposta tutte le abitazioni principali che non siano classificate come immobili di lusso.

Anche per il 2017 sono obbligati a pagare l’Imu prima casa i contribuenti con immobili che rientrano nelle seguenti categorie castali:

  • A/1 (abitazioni di tipo signorile);
  • A/8 (ville);
  • A/9 (castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

In questi casi l’aliquota che viene applicata è allo 0,4% ma ogni comune ha la facoltà di variarla sia in eccesso che in difetto di 0,2.

Per maggiori informazioni e per tutti i dettagli su casi di esenzione Imu 2017, scadenza e soggetti obbligati al pagamento si consiglia la lettura degli approfondimenti dedicati.