Statali, rinnovo contratti deludente? Ecco le novità su aumenti e assunzioni

Anna Maria D’Andrea - Pubblica Amministrazione

Rinnovo contratto statali, trattative tra Aran e Governo entro 15 giorni. Ecco le ultime novità su assunzioni, aumento degli stipendi e limite alle assenze per malattia.

Statali, rinnovo contratti deludente? Ecco le novità su aumenti e assunzioni

Statali, rinnovo contratti: stando alle ultime novità partiranno entro il mese di giugno 2017 le trattative tra Aran e Governo su aumento stipendi, assunzioni dei precari e limite alle assenze per malattia e permessi.

Rinnovo contratto statali che si preannuncia essere già da ore deludente sul fronte degli aumenti sullo stipendio, con il rischio di veder svanire l’effetto dell’incremento retributivo a causa del venir meno del diritto a percepire il bonus Renzi di 80 euro.

Alla delusione sulle trattative per il rinnovo contratto statali, non ancora avviate ma che già sembrano essere un percorso ad ostacoli, si aggiungono le regole introdotte dalla riforma Madia al nuovo Codice Disciplinare per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e le disposizioni contenute nell’Atto di indirizzo trasmesso all’Aran.

A far più discutere la stretta alle assenze per malattia, con un tetto annuo prestabilito e i nuovi limiti alla fruizione dei permessi ad ore.

Le novità sul rinnovo contratto statali sembrano tutt’altro che promettenti e anche sul fronte stipendi pare che l’aumento medio di 85 euro lordi si tradurrà in soli 25 euro circa in più.

Ecco tutte le ultime novità e quali saranno i perni della trattativa tra Governo e Aran per il rinnovo del contratto statali.

Statali, trattative su aumenti e assunzione precari. Rinnovo contratti deludente? Ecco le novità

Per il rinnovo del contratto dei dipendenti statali è ormai vicino l’avvio del tavolo delle trattative. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo di riforma del pubblico impiego, con le nuove regole contenute nel Codice Disciplinare, parte la seconda fase, forse quella più importante, per portare a termine il rinnovo contrattuale in tempi brevi.

Le trattative tra Governo e Aran avranno due nodi principali da sciogliere: stabilire misura e beneficiari dell’aumento degli stipendi e fissare i criteri definitivi per la stabilizzazione dei dipendenti precari della Pubblica Amministrazione.

L’avvio delle trattative è previsto entro giugno e il rinnovo dei contratti statali, compresi quelli di scuola, sanità ed enti locali, dovrebbe essere ultimato entro l’autunno.

Novità che fanno pensare ad un rinnovo contrattuale tutt’altro che positivo: non ci sono buone notizie sul fronte assenze, permessi per malattia e per motivi familiari.

Saranno previsti specifici limiti annui e il tetto delle assenze per malattia riguarderà anche le patologie gravi per le quali sono necessarie cure continuative e degenze ospedaliere; a stabilirlo è il decreto 75/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 22 giugno, che integra quanto previsto dal Codice disciplinare.

Sarà l’Aran in fase di trattativa a dover negoziare il numero di assenze annue permesse per malattia, così come il monte ore per la fruizione dei permessi. Per i permessi è già previsto che 6 ore di permesso al giorno equivarranno ad una giornata di assenza.

Alle nuove regole stringenti, già criticate da buona parte dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, si aggiunge la delusione per un rinnovo del contratto con aumenti ben inferiori agli 85 euro promessi.

Statali, con il rinnovo dei contratti l’aumento stipendi sarà limitato

L’aumento degli stipendi statali sarà, per molti, ben lontano dagli 85 euro promessi con l’accordo del 30 novembre scorso e uno dei rischi maggiori e non riuscire a garantire il diritto a percepire gli 80 euro di bonus Renzi ad oltre 200 mila dipendenti pubblici.

Il rinnovo del contratto per gli statali si muoverà su cifre modeste: gli 85 euro medi al netto di imposte dovute e rimodulazione degli aumenti diventeranno circa 25 euro, questo quanto calcolato dal quotidiano economico Italia Oggi sul reale incremento retributivo previsto.

Il problema principale, manco a dirlo, sono le risorse necessarie: come già annunciato negli scorsi giorni, tra le novità sul rinnovo del contratto statali si prevede che per garantire l’aumento dello stipendio saranno necessari almeno ulteriori 2,4 miliardi di euro, per garantire la copertura anche al comparto sanità ed enti territoriali. Ed è da ricordare che la prossima Legge di Bilancio sarà già “ipotecata” da clausole di salvaguardia e impegni con l’Europa.

Al centro della trattativa sarà anche la strategia da adottare per evitare il venir meno degli 80 euro di bonus Renzi per i dipendenti statali con reddito superiore ai 26.000 euro, di cui la maggior parte sono insegnanti. Il problema riguarda la modalità attraverso cui determinare a priori il reddito complessivo di ciascuno: il bonus Renzi è un credito Irpef erogato sulla base del reddito complessivo, e non soltanto sullo stipendio percepito.

E per quanto riguarda le risorse, per il bonus Renzi c’è già chi ipotizza una rimodulazione del bonus docenti, i 500 euro erogati agli insegnanti e introdotti dal generoso governo a guida Renzi.

Statali, assunzione per 50mila precari della Pubblica Amministrazione

Oltre all’aumento degli stipendi, uno dei perni del nuovo contratto statali e della riforma della Pubblica Amministrazione è l’assunzione a regime dei dipendenti pubblici precari che, secondo il censimento Istat presentato il 14 giugno 2017, sono circa 470 mila.

Ad essere assunti con contratto a tempo indeterminato saranno, per il momento, circa 50 mila dipendenti precari, attraverso una procedura di riserva nei concorsi nel caso di assunzione senza partecipazione ad una selezione pubblica oppure con stabilizzazione sulla base della programmazione dei singoli enti per chi vanta entro il 2017 tre anni di anzianità negli ultimi otto anni di lavoro.