Split payment IVA e individuazione dei soggetti obbligati

Ancora dubbi e incertezze in materia di split payment IVA: dal prossimo 1° luglio si amplia l'ambito soggettivo di applicazione. Come individuare gli enti soggetti a split payment?

Split payment IVA e individuazione dei soggetti obbligati

Il prossimo 1° luglio 2017 lo split payment IVA verrà esteso anche ai professionisti che emettono fattura soggetta a ritenuta d’acconto nei confronti di enti pubblici e società quotate.

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente gli operatori è come individuare i soggetti cui applicare lo split payment.

Proprio per venire incontro a questa esigenza, il recente DL 50/2017 ha introdotto il comma 1-quarter dell’articolo 17-ter del d.p.r. 633/1972 in cui è previsto che “il fornitore possa richiedere un’attestazione al soggetto potenzialmente sottoposto allo split payment IVA per farsi confermare da quest’ultimo la sua posizione”.

Ma chi sono i soggetti obbligati ad applicare lo split payment IVA?

Ecco l’elenco aggiornato dopo l’entrata in vigore del DL 50/2017:

  • lo Stato;
  • gli organi dello Stato ancorchè dotati di personalità giuridica;
  • gli enti pubblici territoriali;
  • i consorzi costituiti tra enti pubblici ai sensi dell’art. 31, D.Lgs. n. 267/2000;
  • le CCIAA;
  • gli istituti universitari;
  • le aziende sanitarie locali;
  • gli enti ospedalieri;
  • gli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
  • gli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza;
  • le società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numeri 1 e 2, del codice civile, direttamente dalla Presidenza del consiglio e dai ministeri;
  • le società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1 da regioni, province, città metropolitane, comuni e unioni di comuni;
  • le società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1 del codice civile dalle società di cui ai punti b) e c);
  • le società quotate inserite nel Ftse Mib.

Di conseguenza, al fine di evitare dubbi ed incertezze relative all’applicazione dello split payment si consiglia agli operatori interessati di creare un’anagrafica ad hoc in cui inserire tutti i nominativi degli enti con cui si lavora che certamente sono soggetti al meccanismo di scissione dei pagamenti. Qualora uno o più di questi soggetti dovessero essere in dubbio - magari perché rientranti fra le nuove categorie inserite di recente - è possibile avvalersi del meccanismo di cui al comma 1-quarter dell’articolo 17-ter del d.p.r. 633/1972 sopra citato, in modo da togliersi qualsiasi dubbio di carattere operativo.