Spesometro 2017: va inviato anche con zero operazioni?

Redazione - Comunicazioni IVA e spesometro

Spesometro 2017: obbligo di invio se nel semestre sono state effettuate zero operazioni? Ecco alcune indicazioni sull'invio della comunicazione dati Iva senza fatture emesse e ricevute.

Spesometro 2017: va inviato anche con zero operazioni?

Spesometro 2017 con zero operazioni: va inviato o non vige l’obbligo di trasmissione telematica?

Ancora oggi sono molti i dubbi in tema di spesometro 2017 e uno di questi riguarda proprio le regole sull’invio telematico quando il semestre si è chiuso senza operazioni attive e passive e, in sintesi, senza fatture emesse e ricevute.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito soltanto il caso di Lipe senza operazioni ma attualmente ancora non sono stati forniti chiarimenti sull’invio dello spesometro a zero.

La scadenza per l’invio telematico è fissata al 28 settembre 2017, termine che anche dopo la proroga è da molti ritenuto insufficiente, proprio perché ancora oggi sono molte le criticità nell’invio.

Per chiarire alcuni di questi dubbi, cerchiamo di seguito di capire se vi è l’obbligo o meno di inviare lo spesometro 2017 senza operazioni attive o passive nel periodo di riferimento.

Spesometro 2017: va inviato anche con zero operazioni?

Secondo molti commercialisti ed esperti lo spesometro non deve essere inviato quando nel semestre sono state registrate zero operazioni attive e passive. Si tratta, per dovere di cronaca, di un’interpretazione analoga a quella relativa alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe trimestrali 2017).

L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito quanto previsto per le Lipe 2017 in una delle faq relative, disponendo che non bisogna inviare la comunicazione qualora il trimestre risulti senza operazioni e quindi la liquidazione sia a zero.

Lo stesso vale anche per lo spesometro quando non risultano effettuate operazioni attive o passive? La logica dice si, tuttavia non ci sono chiarimenti ufficiali in questo senso. D’altra parte è difficile immaginare un obbligo di invio per una comunicazione che non conterrebbe alcun dato...

Dubbio che peraltro non sussiste dal punto di vista strettamente operativo, considerando che l’invio telematico a zero non è neanche accettato dal sistema.

Spesometro 2017 senza fatture attive e passive: i dubbi sull’equiparazione con le regole delle Lipe a zero

Il fatto che a pochi giorni dalla scadenza per l’invio telematico dello spesometro 2017 vi sia ancora qualche dubbio sull’obbligo o meno di trasmissione nel caso di zero fatture emesse e ricevute riflette a pieno il clima di incertezza e instabilità in cui vivono oggi i contribuenti.

Chi sostiene che l’invio non sia obbligatorio in caso di spesometro 2017 a zero operazioni riprende quando già chiarito per un altro adempimento IVA, ancorché diverso: la comunicazione delle liquidazioni periodiche.

L’Agenzia delle Entrate, come già evidenziato in un precedente articolo, ha infatti previsto che:

“L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva).

L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Pertanto, se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della Comunicazione.

Si tratta, ad esempio, di un contribuente che effettua liquidazioni mensili e non possiede dati da indicare nel quadro VP per i mesi di aprile, maggio e giugno; in tal caso, in assenza di un credito da riportare dal mese di marzo, non è tenuto a presentare la Comunicazione con riferimento al secondo trimestre.

Analogamente, per un contribuente con liquidazioni mensili è possibile non includere nella Comunicazione da inviare i moduli relativi ai mesi in cui si versa nella situazione sopra descritta, salvo il caso in cui sia necessario dare evidenza del riporto del credito proveniente dal mese precedente.”