Spesometro 2017 e Intrastat: nuova complicazione degli adempimenti Iva. Il comunicato dell’ANC

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Spesometro 2017 e Intrastat: per gli adempimenti Iva sarà un anno di complicazioni. Per l'ANC il "pasticcio" del Milleproroghe e del D.L. 193/2016 necessita di ulteriori chiarimenti. Ecco il comunicato integrale e le novità.

Spesometro 2017 e Intrastat: nuova complicazione degli adempimenti Iva. Il comunicato dell'ANC

Spesometro 2017 e Intrastat: per gli adempimenti Iva sarà un anno di complicazioni e l’ANC e Confimi Industria lanciano un comunicato congiunto per richiedere con urgenza un nuovo e necessario intervento legislativo.

Cercare di chiarire la situazione in merito allo spesometro 2017 e all’obbligo di invio dei modelli Intra-2 è fondamentale al fine di offrire un quadro più chiaro degli adempimenti Iva previsti per i prossimi mesi: prima con il D.L. 193/2016 e poi con il Milleproroghe è stato fatto un vero e proprio “pasticcio” che merita chiarimenti.

Il comunicato pubblicato dall’ANC e da Confimi Industria il 6 marzo fa un sunto della questione e analizza tutte le conseguenze per i contribuenti dopo gli ultimi interventi legislativi: come ormai ben sappiamo, lo spesometro 2017 e gli elenchi Intrastat acquisti sono stati nell’ultimo periodo fonte non soltanto di dissidi tra commercialisti e Governo ma anche di molta confusione.

Intrastat acquisti prima aboliti, poi reintrodotti, il tutto a pochi giorni dalla scadenza che, per lo scorso mese, era fissata al 27 febbraio 2017. La confusione in materia di adempimenti Iva non risparmia neppure lo spesometro che da trimestrale è, solo per il 2017, diventato semestrale ma per il quale si richiede, dal 2018, il ritorno dell’unica scadenza annuale.

Insomma, professionisti e imprese alle prese con un Fisco che sta diventando sempre più complesso e contorto. Chiusa una delle scadenza Iva più discusse dell’ultimo periodo, ovvero la dichiarazione Iva 2017, è tempo di chiarimenti. Questa la richiesta dell’ANC e di Confimi Industria che riguarda, a dirla tutta, non soltanto spesometro 2017 e Intrastat.

Ecco il comunicato di ANC e Confimi Industria sul pasticcio operato dal “legislatore frettoloso” in merito agli adempimenti Iva 2017.

Spesometro 2017 e Intrastat: nuova complicazione degli adempimenti Iva. Il comunicato dell’ANC

Le promesse mantenute sullo spesometro semestrale 2017 non bastano; ANC e Confimi Industria richiedono un nuovo intervento legislativo a fronte della complicata questione relativa agli adempimenti Iva che seguiranno la prima e travagliata scadenza ormai passata, quella della dichiarazione Iva annuale.

Dichiarazione Iva 2017 con la possibilità di invio tempestivo entro il 3 marzo 2017. Non una vera e propria proroga, come specificato dall’Agenzia delle Entrate, ma la possibilità di trasmettere la dichiarazione annuale oltre la scadenza ed entro il 3 marzo a fronte di problemi tecnici e senza conseguenze sui termini di presentazione ad essa collegati.

E siamo soltanto all’inizio.

A fronte di un quadro sempre più complesso e confuso, in merito agli adempimenti Iva 2017 sono necessari chiarimenti non soltanto per i professionisti, ovvero i commercialisti che toccheranno con mano i pasticci del legislatore frettoloso - espressione calzante utilizzata da ANC e Confimi Industria per descrivere gli ultimi interventi fiscali - ma anche per tutelare i diritti dei contribuenti.

“Nonostante le apprezzabili aperture da parte di MEF e Agenzia Entrate, i fatti dimostrano ancora una volta come sia sempre più urgente elevare lo Statuto del contribuente a rango di norma costituzionale non derogabile”, questa la richiesta dell’ANC e di Confimi Industria dopo il caos su spesometro 2017 e sull’obbligo di invio dell’Intrastata acquisti reintrodotto, a pochi giorni dalla scadenza mensile, con l’approvazione del Milleproroghe.

Spesometro 2017 e Intrastat: per ANC e Confimi Industria servono chiarimenti urgenti

I problemi rilevati dall’ANC e da Confimi Industria non riguardano soltanto il nuovo spesometro 2017 e il ritorno dell’Intrastat.

Alle prese con vecchie e nuove scadenze, la situazione si fa complicata se si considera non soltanto la quadruplicazione degli adempimenti Iva, ma anche i diritti del contribuente.

Ad aprile bisognerà inviare lo spesometro annuale relativo al periodo d’imposta 2016. Per il vecchio spesometro la richiesta è di chiarire, tra le altre cose, le conseguenze dell’abrogazione delle comunicazioni black list disposta con il D.L. 40/2010. Invece, per lo spesometro 2017 la richiesta è quella di prevedere, per il 2018, un unico invio annuale.

Paradossale la vicenda legata alla reintroduzione dell’obbligo di invio degli elenchi Intra-2. A tal proposito, riportiamo il testo del comunicato dell’ANC e di Confimi Industria:

l’integrale reintroduzione contrasta con le seguenti disposizioni dell’ordinamento:
(a) l’art. 3 dello Statuto del contribuente laddove precisa che “in ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore”;
(b) l’art. 6 comma 4 della medesima legge nella parte in cui precisa che “al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente” (e le informazioni fiscali in questioni vengono acquisiti tramite il nuovo spesometro, motivo per cui il DL 193 aveva disposto l’abrogazione degli Intra acquisti);
(c) l’art. 7, co. 1, lett. f) del D.L. 70/2011 (decreto sviluppo) laddove precisa che “i contribuenti non devono fornire informazioni che siano già in possesso del Fisco e degli enti previdenziali ovvero che da questi possono essere direttamente acquisite da altre amministrazioni”;
(d) l’art. 29 del D.L. 69/2013 (decreto fare) laddove precisa che “gli atti normativi del Governo e gli atti amministrativi a carattere generale delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici nazionali e delle agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n 300, fissano la data di decorrenza dell’efficacia degli obblighi amministrativi introdotti a carico di cittadini e imprese, al 1° luglio o al 1° gennaio successivi alla loro entrata in vigore, fatta salva la sussistenza di particolari esigenze di celerità dell’azione amministrativa o derivanti dalla necessità di dare tempestiva attuazione ad atti dell’Unione europea”, nella parte in cui reintroduce l’adempimento anche oltre quanto strettamente necessario all’ISTAT.

Nei prossimi mesi l’auspicio e la richiesta è che in merito agli adempimenti Iva 2017 sia fatta una volta per tutte chiarezza, sperando che l’apertura del MeF alle richieste dei commercialisti e dell’ANC dimostrata negli ultimi mesi sia soltanto l’inizio di una nuova fase di collaborazione tra legislatore e professionisti per la tanto agognata semplificazione fiscale.

Ecco il testo integrale del comunicato congiunto del 6 marzo 2017 di ANC e Confimi Industria.

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Comunicato congiunto ANC e Confimi Industria 6 marzo 2017
Scarica il testo integrale del comunicato congiunto pubblicato da ANC e da Confimi Industria in merito alla nuova complicazione in merito agli adempimenti Iva