Scadenze fiscali febbraio 2017: dichiarazione Iva, Equitalia, Irpef. Tutte le date da ricordare

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Scadenze fiscali febbraio 2017: dati sistema Tessera Sanitaria, Intrastat cessioni, conguaglio Irpef, dichiarazione Iva annuale e carichi affidati Equitalia. In più, lo sciopero dei commercialisti. Ecco tutti gli adempimenti.

Scadenze fiscali febbraio 2017: dichiarazione Iva, Equitalia, Irpef. Tutte le date da ricordare

Scadenze fiscali febbraio 2017: un mese di importanti adempimenti fiscali che culmineranno con la scadenza della dichiarazione Iva 2017 al 28 febbraio. Soltanto uno degli adempimenti da ricordare: le scadenze fiscali di febbraio includono anche un’importante data relativa alla rottamazione Equitalia: il 28 febbraio sarà il giorno ultimo per comunicare ai contribuenti i carichi affidati entro il 31 dicembre 2016.

Le scadenze fiscali di febbraio 2017 corrono il rischio, però, di non poter essere rispettate: dal 26 febbraio partirà lo sciopero dei commecialisti, che si protrarrà fino al 6 marzo e che rischia di rallentare la macchina del Fisco.

Lo sciopero dei commercialisti è sicuramente una delle date da ricordare del mese di febbraio 2017 perché c’è il rischio concreto che le scadenze non potranno essere rispettate.

Nonostante la dichiarazione Iva e la comunicazione dei carichi affidati ad Equitalia siano due importanti date del mese di febbraio, non si tratta degli unici adempimenti: tra le scadenze fiscali del mese anche l’invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria, prorogato dal 31 gennaio al 9 febbraio, l’invio degli elenchi Intrastat cessioni del mese di gennaio entro il 27 febbraio e, sempre il 28 febbraio, l’ultimo giorno utile per il conguaglio Irpef da parte dei sostituti d’imposta.

Ecco tutte le scadenze fiscali di febbraio 2017 divise per adempimento.

Scadenze fiscali, 9 febbraio 2017: invio dati sistema Tessera Sanitaria

Le scadenze fiscali di febbraio 2017 si aprono con la proroga della scadenza precedentemente fissata al 31 gennaio per l’invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria.

Entro la scadenza del 9 febbraio 2017 dovranno essere inviati i dati relativi a spese sanitarie nel 2016 e ai rimborsi per prestazioni non erogate o parzialmente erogate.

I soggetti obbligati alla scadenza della trasmissione delle spese sanitarie includono, rispetto allo scorso anno, le strutture autorizzate e non accreditate, gli psicologi, gli infermieri, le ostetriche, le parafarmacie, i tecnici di radiologia medica, gli ottici e i veterinari.

Leggi anche -> Ufficiale: proroga invio dati tessera sanitaria al 9 febbraio 2017

Scadenze fiscali febbraio 2017: tutti gli adempimenti del 16 del mese

Le scadenze fiscali del mese di febbraio 2017 comprendono anche le scadenze mensili di IVA e IRPEF.

In ordine alle scadenze fiscali IVA entro giovedì 16 febbraio 2017 occorre ricordarsi dei seguenti adempimenti periodici:

  • versamento IVA di competenza gennaio 2017 per i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente. Il versamento deve essere eseguito tramite modello F24 indicando il codice tributo 6001 nella sezione erario.

In ordine, invece, all’IRPEF entro giovedì 16 febbraio 2017 occorre effettuare il versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali. Il codice tributo principale in questo caso è il 1001 (ritenute fiscali Irpef);
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente. Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 01/2017;
  • provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il codice tributo in questo caso è 1038.

Nello stesso modello F24 è possible pagare anche i contributi INPS dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese di gennaio.

Sempre il datore di lavoro ha un’altra scadenza importante entro il 16: il pagamento del saldo annuale INAIL con successiva dichiarazione telematica da inviare entro il 28.

Scadenze fiscali, 26 febbraio 2017: inizia lo sciopero dei commercialisti

Le scadenze fiscali del mese di febbraio 2017 saranno accompagnate dallo sciopero dei commercialisti. Sette giorni di astensione che inizieranno dal 26 febbraio e si concluderanno il 6 marzo. A rischio il rispetto degli adempimenti fiscali del mese e delle scadenze, soprattutto per quanto riguarda la dichiarazione Iva 2017.

Nei prossimi giorni sono attese novità: tra sindacati, Rossella Orlandi (direttrice dell’Agenzia delle Entrate) e Ministero dell’Economia e delle Finanze, nella figura del viceministro dell’economia Casero, è in atto una trattativa per la revoca dello sciopero dei commercialisti e inoltre si parla anche di una possibile proroga della scadenza per la dichiarazione Iva 2017 e un possibile stop alle sanzioni per i ritardi.

Vi aggiorneremo con le novità dei prossimi giorni e, intanto, vi invitiamo a leggere -> Ufficiale: sciopero commercialisti tra il 26 febbraio ed il 6 marzo 2017

Scadenze fiscali, 27 febbraio 2017: elenchi Intrastat cessioni, gennaio 2017

Entro il 27 febbraio 2017 l’invio degli elenchi riepilogativi Intrastat (Intra-1) per le cessioni intracomunitarie di beni e le prestazioni di servizi diverse da quelle di cui agli art. 7-quater e 7-quinquies del D.P.R. 633/72. Ricordiamo invece che è stato abolito l’adempimento fiscale relativo gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi, ovvero gli elenchi riepilogativi Intra-2.

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Scadenze fiscali, 28 febbraio 2017: conguaglio Irpef sostituti d’imposta

Il 28 febbraio 2017 è prevista la scadenza del conguaglio Irpef da parte dei sostituti d’imposta relativo all’anno precedente, entro la data di emissione delle buste paga del mese di febbraio.

Infatti, come disposto dall’art. 23 comma 3 del D.P.R. n. 600 del 1973, i datori di lavoro che operano ai fini fiscali come sostituti d’imposta devono effettuare il conguaglio Irpef non entro la scadenza del 31 dicembre dell’anno d’imposta ma hanno tempo fino al 28 febbraio dell’anno successivo.

Scadenze fiscali, 28 febbraio 2017: dichiarazione Iva annuale

E arriviamo alle noti dolenti: il 28 febbraio 2017 è prevista la scadenza dell’invio della dichiarazione Iva annuale ma lo sciopero dei commercialisti rischia seriamente di farla slittare.

La dichiarazione Iva 2017 potrebbe essere prorogata nel caso in cui i commercialisti non rinuncino alla settimana di protesta, programmata dal 26 febbraio al 6 marzo, ma Rossella Orlandi, direttrice dell’AdE ha anche parlato di un possibile ed eccezionale stop alle sanzioni per ritardi.

Attualmente sono in atto le trattative al MEF per evitare l’astensione di una settimana dei professionisti e quindi lo slittamento della scadenza prevista per la dichiarazione Iva 2017, ma i sindacati hanno annunciato che lo sciopero si farà, salvo interventi concreti da parte dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero competente.

Ricordiamo che sarà il primo (e unico) anno in cui la dichiarazione Iva 2017 dovrà essere presentata entro la scadenza del 28 febbraio: deve essere obbligatoriamente presentata in forma autonoma fuori dalla dichiarazione dei redditi (ex modello Unico). Per effetto della riforma degli adempimenti IVA la dichiarazione nel 2018 potrà essere presentata entro il 30 aprile.

Per tutte le informazioni leggi -> Dichiarazione IVA 2017: modalità presentazione e scadenza

Scadenze fiscali, 28 febbraio 2017: carichi affidati Equitalia

Il mese di febbraio 2017 si conclude con l’obbligo da parte di Equitalia di comunicare, entro il 28 febbraio 2017, eventuali carichi affidati al 31 gennaio 2016.

Si tratta di una data importante perché entro questa data saranno notificati i carichi ammessi alla rottamazione delle cartelle e per i quali si potrà presentare domanda entro il 31 marzo 2017. Per coloro che presenteranno domanda di rottamazione Equitalia è previsto lo stralcio di sanzioni e interessi di mora: il pagamento del debito condonato potrà avvenire in un massimo di 5 rate, ma il 70% dell’importo complessivo dovrà essere corrisposto entro la fine del 2017.

Per informazioni ti consigliamo -> Rottamazione cartelle Equitalia: boom di richieste