Scadenze fiscali dicembre 2016: focus su Imu, Tasi e Iva

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Le scadenze fiscali di dicembre 2016 riguardano il pagamento del saldo Imu e Tasi in scadenza il prossimo 16 dicembre e il pagamento dell'acconto Iva entro il 27. Ma non sono gli unici adempimento. Ecco l'elenco completo.

Scadenze fiscali dicembre 2016: focus su Imu, Tasi e Iva

Scadenze fiscali dicembre 2016: gli adempimenti più corposi relativi al mese di dicembre riguardano il pagamento del saldo Imu Tasi il 16 dicembre e il pagamento dell’acconto Iva per il 27 dicembre. Ma contribuenti e professionisti dovranno tener a mente anche altre date.

Tra gli adempimenti da segnare nello scadenzario fiscale del mese di dicembre 2016 ci sono anche il versamento delle imposte da adempimenti periodici relative al mese di novembre, ovvero Irpef, Iva e Inps.

Inoltre a chiudere il mese il 27 dicembre, accanto al pagamento dell’acconto Iva 2016, la presentazione degli elenchi Intrasat per i contribuenti a scadenza mensile.

Ecco nel dettaglio le date da ricordare e tutte le scadenze fiscali di dicembre 2016, con un focus particolare sul pagamento del saldo Imu e Tasi entro il 16 dicembre e sull’acconto Iva del 27 dicembre.

Scadenze fiscali dicembre 2016: focus su Imu, Tasi e Iva

Il mese di dicembre presenta due importanti date da ricordare. Nel dettaglio gli adempimenti fiscali del mese riguardano il pagamento dell’acconto Imu Tasi 2016 e il pagamento dell’acconto Iva 2016. Ma non sono gli unici adempimenti e scadenze fiscali da rispettare. Il mese di dicembre 2016 si apre con l’emissione delle fatture differite al mese precedente.

Per fare un po’ di chiarezza vediamo tutte le scadenze fiscali del mese di dicembre 2016 nel dettaglio e divise per adempimento.

Scadenze fiscali 15 dicembre 2016: fatture differite relative al mese precedente

Si tratta della prima scadenza fiscale del mese e interessa i soggetti Iva che entro il 15 dicembre dovranno emettere le fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento utile ad individuare le parti. Le fatture dovranno indicare nel dettaglio data e numero dei documenti ai quali si riferisce l’operazione considerata.

Scadenze fiscali 16 dicembre 2016: pagamento saldo Imu e Tasi 2016, Iva e Irpef

Tra le scadenze fiscali del mese di dicembre 2016 quella più rilevante riguarda il pagamento del saldo Imu e Tasi 2016. Entro il 16 dicembre bisognerà versare l’importo a titolo di acconto relativo alle imposte sulla casa. L’adempimento coinvolge un’ampia fetta di contribuenti italiani e pertanto è una scadenza da tenere ben a mente.

La principale novità relativa al pagamento del saldo Imu e Tasi 2016 è che come previsto dal Decreto Fiscale 193/2016 i contribuenti non titolari di partita Iva potranno procedere con il pagamento mediante modello F24 cartaceo anche per importi superiori ai 1.000 euro. Si ricorda però che il pagamento con moneta cartacea è lecito fino al limite di 2.999 euro.

Abbiamo affrontato in un precedente articolo le regole per il pagamento del saldo Imu e Tasi 2016, ovvero nello specifico le modalità di calcolo dell’importo da pagare, i casi di esenzione e soggetti obbligati.

Per informazioni più dettagliate sul pagamento del saldo Imu e Tasi 2016 ti consigliamo di leggere -> Imu e Tasi 2016, scadenza saldo. Guida a calcolo, soggetti obbligati ed esenzioni

Il 16 dicembre non è il termine ultimo soltanto per il pagamento del saldo Imu e Tasi 2016. La data riguarda anche due altri adempimenti periodici.

Entro il 16 dicembre il versamento dell’Iva relativa a novembre 2016 per i contribuenti che liquidano l’Iva a cadenza mensile. Il versamento andrà effettuato tramite modello F24 e con codice tributo 6011.

Il 16 dicembre è fissato anche il pagamento dell’Irpef, relativamente alle ritenute alla fonte a titolo d’acconto da parte dei sostituti d’imposta. Nel dettaglio l’adempimento riguarda:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente. Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 11/2016;
  • provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il codice tributo in questo caso è 1038.

Con lo stesso modello F24 sarà possibile pagare anche i contributi Inps dovuti dal datore di lavoro e relativi alle retribuzioni del mese di ottobre.

Il 16 dicembre ultima data utile per ricorrere al ravvedimento breve, ovvero la possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale entro 30 giorni, con uno sconto su interessi e sanzioni, relativamente quindi agli omessi adempimenti fiscali dello scorso 16 novembre.

Scadenze fiscali 27 dicembre 2016: acconto Iva, Intrasat mensili

Altra data da ricordare è il 27 dicembre, scadenza fiscale relativa al pagamento dell’acconto Iva 2016. La scadenza riguarderà tutti i contribuenti Iva, professionisti e imprese, tenuti alla liquidazione dell’imposta sia a cadenza mensile che trimestrale.

Si ricorda che per il calcolo dell’importo da pagare a titolo di acconto Iva si possono utilizzare tre metodi, ovvero storico, previsionale e analitico e che in caso di mancato pagamento entro il termine del 27 dicembre si può ricorrere al nuovo ravvedimento operoso, il ravvedimento sprint, da effettuarsi entro 15 giorni dalla scadenza prevista.

Per maggiori dettagli sull’acconto Iva 2016 ti consigliamo -> Acconto IVA: calcolo, scadenza e codice tributo F24

Entro il 27 dicembre ricorre anche la presentazione degli elenchi riepilogativi Intrasat per i contribuenti operatori intracomunitari con obbligo mensile, ovvero coloro che effettuano acquisti all’interno dell’Unione Europea per più di 50 mila euro all’anno. I soggetti obbligati all’adempimento dovranno presentare gli elenchi Intrasat relativi a cessioni e/o acquisti e prestazioni di servizi relativi al mese di ottobre.

Il modello Intrasat potrà essere presentato in modalità telematica all’Agenzia delle Dogane tramite il sistema telematico E.D.I. oppure all’Agenzia delle Entrate sempre in modalità telematica