Rapporto 2017 Albo Commercialisti ed Esperti Contabili: professione in crisi, calo di giovani e redditi

Anna Maria D’Andrea - Commercialisti ed esperti contabili

Rapporto 2017 Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili: sempre meno giovani ambiscono alla professione, con dati allarmanti al Sud. Redditi superiori del 2,2% rispetto al 2014 ma inferiori del 13,9% rispetto al 2007. Ecco i dati.

Rapporto 2017 Albo Commercialisti ed Esperti Contabili: professione in crisi, calo di giovani e redditi

Rapporto Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 2017: professione in crisi, con numeri che mostrano un calo di iscrizioni notevole che interessa soprattutto i giovani, oltre alla flessione dei redditi del quasi 15% dagli anni precedenti la crisi ad oggi.

A fare da controparte a numeri tutt’altro che incoraggianti, il Rapporto 2017 sull’Albo dei commercialisti e degli esperti contabili mostra come il mondo delle professioni si stia tingendo sempre più di rosa: è salito a 32,3% il numero di donne iscritte all’Albo nel 2017.

Numeri preoccupanti al Sud dove nel 2016 sono stati soltanto 39 i nuovi iscritti all’Albo in termini assoluti, numeri che rendono ancor più accentuata il divario rispetto al Nord, che continua a detenere anche per il 2017 il primato per le iscrizioni di nuovi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Ecco il Rapporto 2017 della Fondazione Nazionale Commercialisti e del CNDCEC.

Rapporto 2017 Albo Commercialisti ed Esperti Contabili

Il Rapporto 2017 dell’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili non offre un quadro positivo su quello che è ad oggi lo stato di salute della professione.

I nuovi iscritti nel 2016 sono aumentati dello 0,5%, a fronte dell’1% del 2015; si tratta in termini assoluti di 564 iscrizioni all’Albo in totale, la metà di quel 1.107 registrato nel 2015.

Sono sempre meno i giovani che si interessano alla professione e diventare commercialista sembra non essere più, oggi, una delle aspirazioni dei molti laureati in materie economiche in Italia.

Vuoi il calo dei redditi, pari al 13,9% negli ultimi 10 anni, ma anche una professione caratterizzata da un lavoro sempre più nevrotico e alle prese con le continue novità fiscali che rendono la professione difficilmente gestibile, quello che raccontano i dati del Rapporto 2017 è che diventare commercialista interessa oggi sempre meno, soprattutto se si guarda ai giovani del Sud.

Il reddito medio relativo all’anno 2015 è stato pari a 58.602 euro circa; il calo notevole rispetto al decennio precedente non è da riferirsi soltanto alla crisi, che non ha risparmiato il mondo delle libere professioni, ma anche ai maggiori costi da sostenere per gli adempimenti fiscali. Da rilevare inoltre che secondo l’analisi dei dati delle casse di previdenza, nel 2015 il 50% dei commercialisti ha percepito un reddito inferiore ai 33.207 euro.

Di seguito si mette a disposizione il Rapporto 2017 dell’Albo Commercialisti ed Esperti Contabili completo e un’analisi dei principali dati relativi all’ultimo anno in termini di iscrizioni.

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Rapporto 2017 Albo Commercialisti ed Esperti contabili
Scarica il Rapporto 2017 del CNDCEC e della FNC sulle iscrizioni all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Sempre meno giovani interessati a come diventare commercialista

Uno dei dati da analizzare riportati nel Rapporto 2017 dell’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili riguarda l’età media degli iscritti.

Diventare commercialista pare essere una domanda che sempre meno giovani si pongono.

Diminuiscono nel 2016 i giovani iscritti che non superano i 40 anni, passando dal 18,1% del 2015 al 17,4% del 2016. Aumenta, in parallelo, il numero di iscritti di età compresa tra i 41 e i 60 anni, pari al 65,8 nel 2016 contro il 65,6% del 2015 e aumentano anche gli iscritti che superano i 60 anni, che passano dal 16,3% al 16,9% del totale.

Il maggior numero di giovani iscritti all’Albo è al Nord-Est, che strappa il posto al Sud con una percentuale di under 40 pari al 19,8%, pari invece al 16,8% al Sud, al 15,8% al Centro e al 14,6% nelle Isole.

Poco superiori alla media nazionale i numeri di iscritti fino a 40 anni in Campania e Abruzzo, mentre al contrario si collocano leggermente sotto la soglia Piemonte, Sardegna, Basilicata, Umbria e Puglia.

Valori significativamente inferiori alla media nazionale invece in Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Sicilia e Liguria, regioni dove è ancor più inferiore il numero di giovani di età inferiore ai 40 anni iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Cresce il numero di donne iscritte all’Albo, la professione si tinge di rosa

Ulteriore dato interessante del Rapporto 2017 dell’Albo riguarda le donne, con un aumento che porta le iscritte agli Ordini di Commercialisti ed Esperti Contabili dal 32 al 32,3% secondo i dati del 2016.

Anche in questo caso è da segnalare il divario tra Nord e Sud: nell’Italia Meridionale si registra ancora oggi il numero più basso di donne iscritte all’Albo, pari al 29,5%, inferiore rispetto sia alle Isole che al Centro.

La percentuale di donne iscritte all’Albo nel Nord sale al 34,5% e l’aumento delle quote rosa tra commercialisti ed esperti contabili è evidente anche al Centro, dove arrivano al 32%, con un aumento leggermente inferiore alla media nazionale.

Stando ai numeri pubblicati sul Rapporto 2017 di FNC e del CNDCEC:

La regione con la più alta percentuale di donne iscritte è in assoluto l’Emilia Romagna (40,3%) seguita dall’Umbria (38,9%), dal Piemonte (38,8%), dalla Sardegna (38,0%) e dal Basilicata (35,9%).
Le regioni con percentuali di donne superiori alla media nazionale sono nell’ordine la Liguria (35,9%), il Molise (35,8%), l’Abruzzo (35%), il Friuli Venezia Giulia (33,8%), le Marche (33,4%) e la Calabria (32,4%).
La regione con la più bassa percentuale di donne dopo il Trentino-Alto Adige (25,4%) è la Campania (26,1%) seguita dalla Valle d’Aosta (26,7%) e dalla Sicilia (29,6%). Puglia (30,1%), Veneto (30,8%), Toscana (30,9%) e Lazio (31%) si collocano al di sotto della media nazionale.

Il divario tra Nord e Sud di nuovi iscritti all’Albo Commercialisti ed Esperti Contabili

Il divario tra Nord e Sud è storia vecchia in Italia e la differenza in termini numerici si fa sentire anche nel Rapporto 2017 dell’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Nelle regioni del Nord il numero di iscritti nel 2016 è pari allo 0,9% rispetto all’1,2% del 2015; al Centro è pari allo 0,3% rispetto all’1,1% del 2017 mentre al Sud i nuovi iscritti sono ulteriormente calati rispetto alo 0,6% registrato nel 2015, arrivando ad uno 0,1%.

La differenza in termini di iscrizioni all’Albo era già emersa nel 2012 e negli anni si è acuita. In valore assoluto, la crescita dei nuovi professionisti nel corso del 2016 è quasi totalmente da attribuire al Nord, con un numero pari a 447 rispetto al totale di 564 nuovi iscritti (39 al Sud e 78 iscritti al Centro).