I professionisti che fanno corretta informazione

Redazione - Fisco

Diffusione capillare, cartacea ed online, del manuale “Non è tutto oro quello che luccica” - critica ragionata ai segreti dell'escapologia fiscale. Quanto successo presso la sala Nassirya del Senato evidenzia l'urgenza di fare corretta informazione in materia fiscale.

I professionisti che fanno corretta informazione

Il manuale Non è tutto oro quello che luccica” - critica ragionata ai segreti dell’escapologia fiscale verrà diffuso in modo capillare nelle prossime settimane, sia tramite la pubblicazione e diffusione del volume cartaceo sia attraverso la pubblicazione integrale dei singoli capitoli per opera di diverse testate giornalistiche online di rilievo nazionale (tra le quali segnaliamo MySolutionpost.it e Money.it).

Evidentemente l’esigenza di fare corretta informazione appare urgente alla luce di quanto andato in scena al Senato lo scorso 13 giugno. Presso la Sala Nassirya di Palazzo Madama, infatti, si è tenuta la conferenza stampa dal titolo “La rinuncia dei redditi, come resistere alla pressione fiscale”, alla quale hanno partecipato il giornalista Luca Telese ed i parlamentari Daniele Capezzone ed Aldo Di Biagio.

Dura la presa di posizione delle associazioni professionali di categoria, secondo le quali “in presenza di un ordine professionale in teoria deputato alla trattazione della materia tributaria, e di uno Stato dedito alla continua lotta all’evasione si lascia spazio, nella massima sede istituzionale di rappresentanza dei cittadini, a personaggi che in uno Stato che vuol dirsi civile e di diritto dovrebbero ricevere una diversa considerazione”.

Di “strana” conferenza stampa ha parlato l’Onorevole Enrico Zanetti, deputato e Segretario Nazionale di Scelta Civica per l’Italia:

Durante la conferenza stampa sono stati forniti una serie di dati provenienti da una “ricerca anonima” secondo i quali:

  • il corso di escapologia fiscale farebbe risparmiare ai contribuenti che lo applicano fino al 60/70 per cento di imposte per un totale di oltre 50 milioni di euro l’anno complessivamente;
  • il 62,7% dei clienti dei commercialisti non riceverebbe neanche una telefonata all’anno dal proprio consulente.

Ma non solo, durante l’evento l’Onorevole Capezzone ha dichiarato che “la sua azione di difesa, informazione e individuazione dei buchi e dei bachi dovrebbe essere uno strumento in più anche per il legislatore per intevenire in melius”.

E ancora:

  • l’escapologia fiscale è una materia di studio”;
  • l’altro problema riguarda i commercialisti perchè su 115.000 commercialisti iscritti all’albo in Italia, mi domando quanti hanno veramente studiato una bibbia di questo genere per capire come si fanno i controlli della GdF”.

Ciò testimonia la necessità che l’opera promossa dal gruppo di commercialisti che ci mettono la faccia sia diffusa il più possibile a tutela dei contribuenti e della corretta informazione fiscale.