Compenso amministratore e principio di cassa allargato

Carla Mele - Bilancio e principi contabili

Cos'è il principio di cassa allargato e cosa comporta rispetto al compenso dell'amministratore di società? Ecco il trattamento contabile e fiscale.

Compenso amministratore e principio di cassa allargato

Gli amministratori della società costituiscono l’organo a cui è affidata la gestione amministrativa della stessa.

Particolare è la disciplina contabile e fiscale del compenso elargito agli amministratori, il quale viene contabilizzato e dedotto secondo il c.d. Principio di cassa allargato.

Cosa si intende per principio di cassa allargato?

Il compenso agli amministratori deve essere deliberato dall’assemblea dei soci all’atto della nomina o successivamente, se non è già stabilito, dallo statuto. Esso può essere definito in misura fissa, variabile in base agli utili o in base la volume d’affari; nelle società quotate può consistere nel diritto a sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione.

Particolare è il tema della deducibilità del compenso agli amministratori che è strettamente legato alla natura giuridica dell’incarico. Se l’attività di amministratore è svolta da soggetti privi di partita iva, il compenso da loro percepito verrà considerato reddito assimilato al lavoro dipendente.

Pertanto, secondo quanto disposto dall’art. 51 comma-c bis del TUIR, tali redditi “si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche se corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono” secondo il cosiddetto principio di cassa allargato.

Applicando tale principio, se volessimo fare un esempio per l’anno 2016, il reddito di un amministratore è costituito da tutte le somme percepite nel 2016 considerando anche i compensi percepiti tra il 1° gennaio 2017 e il 12 gennaio 2017.

Anche per l’azienda che eroga il compenso la deducibilità del costo segue il medesimo principio di cassa allargata.

L’articolo 95, comma 5 del TUIR dispone infatti che “i compensi spettanti agli amministratori delle società, sono deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti. L’Agenzia delle Entrate nella Circolare 18.6.2001, n. 57/E, aggiunge che il periodo d’imposta in cui i compensi sono assoggettati a tassazione in capo all’amministratore coincide con quello in cui gli stessi sono dedotti dal reddito dell’erogante, applicando di fatto il principio di cassa allargato.

Diverso invece è il caso in cui l’amministratore è un professionista con partita iva, che ricopre un incarico nell’ambito della sua professione abituale: egli percepirà un compenso la cui deducibilità segue le regole del c.d principio di cassa “ristretto”, ovvero verrà dedotto esclusivamente nell’eserizio in cui corrisposto (circolare ministeriale 12 dicembre 2001, n. 105/E).

Compenso agli amministratori: aspetti contabili

Da un punto di vista contabile, la registrazione del compenso all’amministratore sarà differente a seconda che sia riconducibile ai redditi assimilati al lavoro dipendente o redditi percepiti nell’ambito della professione.

Nel primo caso la società dovrà obbligatoriamente redigere il cedolino paga ed effettuare le opportune ritenute fiscali e previdenziali entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso oltre che presentare il modello CU entro fine marzo dell’anno successivo.

Nell’ipotesi in cui l’attività dell’amministratore professionista con p.iva emetta fattura per l’incarico svolto, la società dovrà versare le ritenuta d’acconto entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso e rilasciare la certificazione delle ritenute operate tramite CU entro fine marzo dell’anno successivo.

Rilevazione contabile del compenso ad un amministratore dipendente della società

  • Percezione del cedolino da parte dell’amministratore:
    Compensi ad amministratori (ce)
    A Amministratori c/compensi (sp),
    A Insp c/contributi(sp),
    A Erario c/ritenute(sp)
    A Inail c/contributi(sp)
  • Rilevazione contributi Inps e Inail a carico della società:
    Contributo Inps amministratore(ce) a Inps c/ contributi (sp) ;
    Contributo Inail amministratore (ce) a Inail c/ contributi (sp)
  • Pagamento del compenso:
    Amministratori c/compensi (sp) a Banca (sp)
  • Caso di pagamento dell’amministratore con parte degli utili:
    Utile d’esercizio A Amministratore c/compensi (sp)