Preiscrizione cassa tirocinanti commercialisti ed esperti contabili: occorre pagare l’INPS?

Francesco Oliva - Commercialisti ed esperti contabili

I tirocinanti commercialisti ed esperti contabili possono preiscriversi alle rispettive casse professionali. Ma rimane sempre l'incognita della gestione separata INPS: ecco una proposta di equità.

Preiscrizione cassa tirocinanti commercialisti ed esperti contabili: occorre pagare l'INPS?

I tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili hanno la possibilità di usufruire della preiscrizione alle rispettive casse professionali di riferimento (Cassa Commercialisti per i primi; Cassa Ragionieri per i secondi) già durante il periodo di pratica obbligatoria ai fini del sostenimento dell’Esame di Stato per l’abilitazione professionale. Rimane però l’annosa incognita dell’assoggettamento a gestione separata INPS professionisti senza cassa per coloro che operano da subito con partita IVA. Come procedere?

Ecco una proposta per dare maggiore equità al sistema previdenziale dei giovani tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Cos’è la preiscrizione alla Cassa per i tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

La preiscrizione alla Cassa per i tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è un istituto introdotto dalla Cassa Commercialisti prima e dalla Cassa Ragionieri poi che consente ai tirocinanti medesimi di preiscriversi alla Cassa ancora prima dell’iscrizione all’albo, durante il periodo di pratica obbligatoria (tirocinio) da svolgersi in preparazione dell’Esame di Stato di abilitazione professionale.

Con la preiscrizione i tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili possono iniziare a versare i propri contributi alla Cassa professionale alla quale si iscriveranno al termine del proprio percorso di abilitazione professionale, evitando quindi di disperdere i relativi contributi.

La preiscrizione alla Cassa per i tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili prevede il pagamento di una somma fissa annuale, che il tirocinante sceglie di pagare sulla base di tre “livelli proposti”.

Con la preiscrizione i tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili iniziano a maturare l’anzianità contributiva e ad accumulare il montante contributivo sul quale verrà calcolata la futura pensione.

Ma come inquadrare la situazione se il tirocinio è svolto aprendo da subito la partita IVA?

Preiscrizione alla Cassa per i tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con partita IVA: obbligo gestione separata INPS

I tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che svolgono il periodo di pratica obbligatoria con partita IVA devono prestare molta attenzione: la copertura previdenziale obbligatoria oggi prevista è quella della gestione separata INPS professionisti senza cassa.

Tuttavia, se ci soffermiamo sulla ratio e sul regolamento dell’istituto della preiscrizione alla Cassa Commercialisti e Ragionieri per i giovani tirocinanti qualcosa non quadra.

Preiscrizione Cassa Commercialisti: alcune incongruità

Prendiamo la Cassa Commercialisti. All’articolo 20 bis del regolamento si legge che il tirocinante, durante il periodo di copertura della preiscrizione, non deve essere iscritto presso altra gestione previdenziale, ivi compresa la gestione separata istituita presso l’INPS. Quindi? Cosa vuol dire?
Tra le altre cose: se il tirocinante versa i contributi già a titolo di preiscrizione, e questi diventano definitivi in seguito all’iscrizione all’albo, la copertura previdenziale non è già assicurata? Non si rischierebbe la doppia contribuzione sulla stessa tipologia di reddito? Infine, a cosa servirebbe la preiscrizione se nello stesso periodo il (basso) reddito prodotto dal tirocinante deve essere assoggettato anche alla gestione separata INPS professionisti senza cassa?
Come potete vedere i dubbi sono veramente molti.

Preiscrizione Cassa Ragionieri: leggiamo il preambolo del regolamento sulla preiscrizone...

La situazione ingarbugliata non riguarda solo la Cassa Commercialisti.
Leggete il preambolo al regolamento della Cassa Ragionieri:

La Cassa ragionieri riconosce la copertura previdenziale ed assistenziale anche alla figura del tirocinante dottore commercialista e del tirocinante esperto contabile. La preiscrizione per i tirocinanti consente oggi a coloro che si stanno preparando alla libera professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile di poter ottenere una copertura previdenziale presso la Cassa di Previdenza anche prima della iscrizione formale, che conseguirà eventualmente all’acquisizione del titolo di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile. Con la preiscrizione vengono pertanto garantiti ai tirocinanti, gli stessi diritti che spettano agli iscritti e che consentono la maturazione dell’anzianità assicurativa e l’incremento del montante contributivo ai fini pensionistici in via anticipata.

Premesso subito che in seguito alla Legge di Stabilità 2016 la Cassa Ragionieri può accogliere solo i tirocinanti Esperti Contabili e non anche i tirocinanti Dottori Commercialisti, un punto va sottolineato con grande evidenza. Ovvero il passaggio in cui si dice che “con la preiscrizione vengono pertanto garantiti ai tirocinanti, gli stessi diritti che spettano agli iscritti e che consentono la maturazione dell’anzianità assicurativa e l’incremento del montante contributivo ai fini pensionistici in via anticipata”.

Di conseguenza, se al tirocinante vengono garantiti tutti i diritti che ha l’iscritto, perché ci si dovrebbe iscrivere anche alla gestione separata INPS professionisti senza cassa?

La nostra proposta per una maggiore equità della previdenza dei tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Alla luce delle considerazioni sopra esposte la redazione di informazionefiscale.it si fa promotrice di una proposta di riforma del sistema di previdenza dei tirocinanti Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con partita IVA.

La proposta è semplice e si basa su quanto già espresso, ancorché con esclusivo riferimento alla Cassa Commercialisti, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna.

La nostra proposta si basa sull’introduzione dei seguenti principi legislativi a tutela del futuro previdenziale di chi svolge il periodo di pratica obbligatoria finalizzato al sostenimento dell’Esame di Stato per diventare Dottore Commercialista o Esperto Contabile:

  • la preiscrizione alla Cassa Professionale esonera il tirocinante Dottore Commercialista ed Esperto Contabile dall’iscrizione alla Gestione Separata INPS professionisti senza cassa ove ricorrano le seguenti condizioni:
    • il tirocinante ha superato l’esame di Stato e si è iscritto all’albo entro il termine di anni 6 dall’avvenuta preiscrizione;
    • il tirocinante si è iscritto alla Cassa professionale;
  • la preiscrizione deve seguire una logica collegata al reddito professionale prodotto durante il tirocinio (ad esempio con un contributo fisso più uno variabile a percentuale sul reddito fiscale);
  • qualora il tirocinante non completi il percorso professionale (iscrizione all’albo ed alla cassa) i contributi versati durante la pratica alla propria Cassa professionale vengono automaticamente girati all’INPS gestione separata.

Lo strano comportamento degli uffici INPS di tutta Italia

La questione dell’inquadramento fiscale e contributivo del tirocinante Dottore Commercialista o Esperto Contabile con partita IVA è annosa e preoccupante.
A questo proposito si segnala un orientamento non uniforme delle varie sedi territoriali INPS che a volte hanno riconosciuto al tirocinante il diritto di versare alla propria cassa, prima a titolo di preiscrizione e poi a titolo di contribuzione definitiva; altre volte, invece, gli uffici territoriali INPS hanno condannato tale comportamento, richiedendo contributi non versati e sanzioni (altissime).

Ma la legge non era uguale per tutti?