Cos’è il Piano industria 4.0? La guida completa

Redazione - Incentivi alle imprese

Piano industria 4.0: ecco cos'è e quali sono le misure pensate per accrescere competitività e innovazione tecnologica delle imprese italiane.

Cos'è il Piano industria 4.0? La guida completa

Piano industria 4.0: la quarta rivoluzione industriale è una realtà anche in Italia, con un insieme di misure e agevolazioni pensate per facilitare le imprese negli investimenti in innovazione tecnologica per accrescere la propria competitività.

Industria 4.0 si traduce in una serie di misure, incentivi economici e agevolazioni per lo sviluppo digitale delle imprese: tra queste l’iperammortamento, introdotto in Italia con la Legge di Bilancio 2017 e che si affianca alle altre misure previste dalla piano della quarta rivoluzione industriale, tra cui il superammortamento e i finanziamenti agevolati per le start up innovative.

Cos’è nel concreto il piano industria 4.0? Prevede una serie di misure in grado di favorire investimenti e innovazione ma, secondo il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, la quarta rivoluzione industriale non riguarda solo il Governo.

Il successo del Piano industria 4.0 dipenderà in larga misura dagli imprenditori e della loro capacità di cogliere incentivi e agevolazioni introdotte per la competitività e l’innovazione tecnologiche delle imprese italiane.

Di seguito la guida completa a cos’è il Piano industria 4.0 e quali sono incentivi e agevolazioni per le imprese nell’epoca della quarta rivoluzione industriale.

Cos’è il Piano industria 4.0? La guida completa

Il Piano industria 4.0 prevede l’attuazione in Italia di una serie di misure e agevolazioni per le imprese volte all’implemento delle tecnologie digitali nella produzione aziendale.

Sono tre le linee guida che il Governo in Italia persegue nell’attuazione delle misure rientranti nel perimetro di Industria 4.0:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica;
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali;
  • agire su fattori abilitanti.

Con il Piano di Industria 4.0 per la quarta rivoluzione industriale le imprese vengono incentivate all’utilizzo di fondi statali, comunitari e agevolazioni fiscali. Sono diverse le misure concrete messe in atto. Vediamo di seguito quali sono tutte le opportunità per le imprese.

Per cercare di offrire un quadro il più possibile chiaro di cos’è il Piano industria 4.0, di seguito si allega il video del messaggio del Ministro Calenda trasmesso durante l’assemblea Assilea del 12 giugno 2017.

Piano industria 4.0: fondi e agevolazioni per le imprese

Industria 4.0 si concretizza in una serie di misure, fondi e agevolazioni fiscali per le imprese. Le principali azioni del Piano per la quarta rivoluzione industriale possono essere racchiuse in sei punti:

  • Iper ammortamento e super ammortamento;
  • Nuova Sabatini;
  • Fondo di Garanzia;
  • Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo;
  • Finanziamenti e agevolazioni Startup e PMI innovative;
  • Patent Box.

Di seguito l’analisi di tutte le misure del Piano Industria 4.0 e gli approfondimenti per ciascuna delle agevolazioni per le imprese previste.

Piano industria 4.0: Iper e Super ammortamento

Nel Piano industria 4.0 rientrano le due agevolazioni per le imprese investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, utili per il passaggio alla tecnologia digitale nel processo produttivo.

Iper ammortamento al 250% e super ammortamento al 140% consistono nella supervalutazione dei beni oggetto di investimento ai fini della richiesta dei benefici fiscali e le due agevolazioni sono cumulabili con le altre misure previste da Industria 4.0.

Hanno diritto a beneficiare di iper e super ammortamento tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa con sede fisica in Italia o le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero.

Per una guida specifica i lettori sono invitati a consultare i due approfondimenti su iper ammortamento al 250% e super ammortamento al 140%.

Piano industria 4.0: Nuova Sabatini

Fino al 31 dicembre 2018 le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software) possono beneficiare delle agevolazioni Sabatini-Ter.

La Nuova Sabatini, parte importante del Piano industria 4.0, consiste in un contributo a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE.

Il contributo è calcolato sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie Industria 4.0.

In questo caso è necessario presentare domanda è il beneficio verrà concesso fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Per approfondire i lettori possono consultare la guida specifica a beneficiari, requisiti e agevolazioni della Nuova Sabatini 2017.

Piano industria 4.0: Fondo di Garanzia

Per sostenere gli investimenti di imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito il Piano industria 4.0 si è dotato di uno strumento apposito: con il Fondo di Garanzia le imprese possono contare su una garanzia pubblica ffino a un massimo dell’80% del finanziamento.

Il Fondo di Garanzia è attivabile sia per operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, sia per far fronte a esigenze di liquidità che per realizzare investimenti e garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, utilizzabile in una o più operazioni.

Hanno accesso all’agevolazione Micro imprese e PMI, Startup, professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali. Non possono accedervi soggetti che lavorano nel settore finanziario.

Piano industria 4.0: Credito d’imposta R&S

Sulle spese incrementali in Ricerca e Sviluppo il Piano Industria 4.0 prevede l’accesso ad un credito d’imposta del 50% fino ad un massimo di 20 milioni di euro all’anno.

Il credito d’imposta R&S può essere utilizzato a copertura di imposte e contributi e rientrano tra i beni agevolabili le spese in ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: assunzione di personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Possono accedere al credito d’imposta Ricerca e Sviluppo le imprese italiane o con stabile organizzazione che effettuano investimenti nel periodo compreso tra il 2017 e il 2020.

Piano industria 4.0: Startup e PMI innovative

Agevolazioni e incentivi anche per PMI e Startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Con il Piano Industria 4.0 si vuole sostenere le nuove attività nelle loro fasi iniziali, garantendo agevolazioni sia in fase di costituzione che in fase di avvio dell’attività, grazie ai finanziamenti agevolati ed erogati in quota parte - nel rispetto di determinati requisiti - anche a fondo perduto.

Per maggiori dettagli i lettori possono consultare la guida alle startup innovative, cosa sono e quali sono le agevolazioni previste.

Piano industria 4.0: Patent Box

Il Patent Box permette ai titolari di reddito di impresa di ridurre le aliquote Ires e Irap su redditi da beni materiali fino al 50%.

L’obiettivo è quello di rendere il mercato italiano competitivo e attrattivo, con una tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di proprietà intellettuale, incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere e al contempo incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero.

La tassazione agevolata del Patent Box si rivolge ai redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali, quali brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software protetto da copyright.

L’agevolazione si esercita con la dichiarazione dei redditi del primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per il Patent Box ed ha validità di 5 anni a partire dallo stesso; può inoltre essere rinnovata per altri 5 anni.