Pensione anticipata, rinvio per Ape social e volontaria? Le novità sui decreti attuativi

Daniele Di Giovenale - Pensioni

Pensione anticipata, per Ape volontaria e social si ripropone lo spettro del rinvio mentre le novità sulla riforma pensioni stentano ad arrivare. Ecco il quadro sulle tempistiche per i decreti attuativi.

Pensione anticipata, rinvio per Ape social e volontaria? Le novità sui decreti attuativi

Pensione anticipata, dopo le dichiarazioni sull’imminente pubblicazione dei decreti attuativi si torna a parlare di un possibile rinvio di Ape social e volontaria.

Gli ultimi giorni non hanno fatto registrare novità di rilievo in tema e, mentre il tempo passa, aumenta comprensibilmente l’impazienza per delle notizie che possano fissare in maniera chiara gli ultimi punti fermi per la pensione anticipata.

L’ultima novità sembra proprio far presagire un rinvio per l’Ape volontaria, dal momento che non sarebbe ancora pronta la relativa piattaforma online.

La notizia non fa che rendere ancora più precario il quadro già poco chiaro sulla pensione anticipata mentre i sindacati esprimono preoccupazione per le tempistiche adottate dal Governo che sembrano mettere in pericolo la data di avvio del 1° maggio.

Facciamo il punto della situazione per Ape social e volontaria con le ultime novità arrivate dall’Esecutivo.

Pensione anticipata, timori sul rinvio per Ape social e volontaria. Le novità sui decreti attuativi

Dopo le dichiarazioni di fine marzo sull’approvazione nel brevissimo periodo dei decreti attuativi si tornano a palesare i timori circa il possibile rinvio delle misure di pensione anticipata.

Degli avvertimenti in questo senso sono arrivati a ridosso dello scorso fine settimana da parte delle maggiori sigle sindacali, preoccupate per i tempi ormai lunghissimi per le novità su Ape social e volontaria.

Vale la pena ricordare che il tempo per l’emanazione dei decreti attuativi per la pensione anticipata è in realtà già scaduto. I Decreti del Presidente del Consiglio infatti sarebbero dovuti essere pronti già a partire dai primi giorni di marzo e quindi il ritardo accumulato rispetto alle date fissate dallo stesso Esecutivo è già notevole. Non risulta rassicurante in questo quadro la mancanza di novità e notizie da parte del Governo che non si è certo prodigato nel fornire spiegazioni sulle tempistiche.

I decreti attuativi dovranno ricevere il via libera nei prossimi giorni da parte del Consiglio di Stato sul lato amministrativo e della Corte dei Conti per quello fiscale.

Tutto ciò mentre per l’Ape volontaria manca ancora all’appello l’accordo-quadro con le banche che permetterà di calcolare effettivamente il peso della pensione anticipata, e per quella sociale non è ancora chiaro chi effettivamente potrà farne domanda.

Pensione anticipata, il nodo Inps e le mancate novità per i cittadini

È una delle novità della giornata, fornita dal Sole 24 Ore, che la piattaforma applicativa per l’Ape volontaria non sarebbe ancora pronta facendo palesare seriamente il rischio di uno slittamento della sua entrata in vigore. A preoccupare in primo luogo sono le disposizioni che l’Inps dovrà mettere in campo per dare effettivo avvio all’Ape social.

Ci si chiede in generale come sia possibile che l’Inps riesca a mettere a punto in poche settimane le modalità di invio della domanda e verifica dei requisiti per la pensione anticipataquando ancora ad oggi mancano dettagli fondamentali da parte del Ministero del Lavoro.

In un quadro di questo tipo le tempistiche relative alla pubblicazioni delle circolari applicative rischiano di essere solo la punta dell’iceberg.

Il panorama che si lascia dedurre dalle novità in materia di pensioni è, c’è da dirlo, molto confuso anche a causa delle reticenze da parte del Governo nel fornire notizie sui decreti attuativi per la pensione anticipata.

In una situazione del genere i cittadini sono sostanzialmente lasciati soli a cercare di decifrare i segnali di fumo inviati dai tecnici senza alcuna guida affidabile.

In particolare per l’Ape social la decisione dovrà essere presa in breve periodo se, come sembra, inviare la domanda nella seconda finestra potrebbe comportare un rinvio dell’erogazione dell’indennità. Ma anche su queste ultime novità mancano le certezze dei decreti attuativi.