Partite Iva, controlli dall’Agenzia delle Entrate su irregolarità e frodi. Ecco le modalità

Partite Iva sotto la lente dell'Agenzia delle Entrate: con il provvedimento del 12 giugno 2017 vengono stabilite le modalità di attuazione dei controlli contro le frodi.

Partite Iva, controlli dall'Agenzia delle Entrate su irregolarità e frodi. Ecco le modalità

Partite Iva sottoposte a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate: a comunicarlo è il provvedimento del 12 giugno 2017 con il quale viene comunicato che verrà automaticamente chiusa ogni partita Iva irregolare o utilizzata soltanto per frodi fiscali.

La chiusura automatica della partita Iva colpirà tutti quei soggetti che non rispettano i requisiti oggettivi e soggettivi previsti dagli articoli 1 e 5 del D.P.R. n. 633/1972 ovvero i casi in cui l’attività svolta presenta elementi ritenuti a rischio di frodi Iva.

Nel provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate vengono altresì rese note le modalità attraverso cui si procederà con i controlli sulle partite Iva e viene specificato quali sono le situazioni in cui si procederà con la chiusura automatica.

La cessazione della partita Iva causa elementi di rischio frodi Iva comporta l’esclusione della stessa dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie, cioè la cancellazione dal Vies.

Di seguito le modalità di controllo per le partite Iva e quali sono i casi di chiusura automatica ed esclusione dal Vies a seguito di controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Partite Iva, controlli dall’Agenzia delle Entrate su irregolarità e frodi. Ecco le modalità

Nel provvedimento del 12 giugno 2017 pubblicato dall’Agenzia delle Entrate vengono rese note le modalità operative, quali sono le tipologie di controlli da effettuare nei confronti dei titolari di partita Iva e quelli che sono i criteri di valutazione del rischio che comportano la chiusura per irregolarità e frodi e la cancellazione dal Vies.

I riscontri e i controlli formali e sostanziali dell’Agenzia delle Entrate nei confronti di titolari di partita Iva sono effettuati applicando i criteri di valutazione dell’eventuale presenza di rischio di frodi Iva.

Nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, di seguito allegato, sono descritte le modalità applicative e quali sono i controlli a cui potranno essere sottoposti i titolari di partita Iva.

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Agenzia delle Entrate - Provvedimento 12 giugno 2017
Clicca sull’icona per scaricare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate su modalità applicative dei controlli su frodi e irregolarità per i soggetti titolari di partita Iva

Partite Iva, le modalità di controllo dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate avvierà una serie di controlli nei confronti dei titolari di partita Iva nelle seguenti modalità e anche mediante controlli diretti sul luogo di esercizio dell’attività prevalente.

L’attività di monitoraggio e riscontro sul possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi verrà effettuata mediante:

  • controlli formali, per riscontrare la veridicità dei dati dichiarati all’atto di attribuzione della partita Iva o della comunicazione dell’inserimento nella banca dati del Vies. Questa modalità di controllo riguarderà l’identità e l’effettiva reperibilità dell’imprenditore e l’esistenza della sede dell’attività;
  • controlli sostanziali, per riscontrare la corrispondenza di attività dichiarata con quella effettuata, la corrispondenza della sede d’esercizio dichiarata con quella effettiva e la corrispondenza tra soggetti titolari di partita Iva e loro effettivi utilizzatori.

I controlli sostanziali e formali verranno effettuati entro 6 mesi dalla data di attribuzione della partita Iva o della comunicazione dell’iscrizione nel Vies e potranno essere ripetuti ogni qual volta si verifichino mutamenti riguardanti gli elementi di rischio o siano riscontrate incoerenze tra dati dichiarati e dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Partite Iva, i criteri di valutazione del rischio frode Iva

I controlli di cui sopra verranno effettuati sulla base delle informazioni acquisite dall’Agenzia delle Entrate dalle proprie banche dati e da quelle acquisite da altre banche dati pubbliche e private.

Per la valutazione del rischio verranno presi come riferimento:

  • elementi di rischio riconducibili al titolare della ditta individuale o al rappresentante legale, agli amministratori e ai soci della persona giuridica titolare della partita Iva;
  • elementi di rischio relativi alla tipologia e alle modalità di svolgimento dell’attività operativa, finanziaria, gestionale, nonché ausiliaria da parte del soggetto titolare della partita Iva;
  • elementi di rischio relativi alla posizione fiscale del soggetto titolare della partita Iva, con particolare riferimento alle omissioni e\o incongruenze nell’adempimento degli obblighi di versamento o dichiarativi;
  • elementi di rischio relativi a collegamenti con soggetti direttamente e/o indirettamente coinvolti in fenomeni evasivi o fraudolenti.

Partite Iva, casi di chiusura per irregolarità e cancellazione dal Vies

Nel caso in cui a seguito di controlli formali e sostanziali dovessero essere riscontrati elementi di rischio sopra individuati o mancato rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi, l’Agenzia delle Entrate provvederà alla chiusura della partita Iva e all’esclusione della banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie.

I provvedimenti di chiusura della partita Iva e di esclusione dal Vies verranno emessi dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente sulla base del domicilio fiscale del titolare.