Nuovi voucher: cosa sono e come funzionano? Ecco le novità della Manovra 2017

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Nuovi voucher introdotti con un emendamento in sede di conversione della Manovra 2017. Cosa sono, come funzionano e chi potrà utilizzarli? Ecco tutte le novità.

Nuovi voucher: cosa sono e come funzionano? Ecco le novità della Manovra 2017

Nuovi voucher introdotti con la Manovra 2017: in sede di conversione del DL 50/2017 è stato approvato l’emendamento che punta ad introdurre un nuovo strumento per la retribuzione dei lavori occasionali. Come funzionano e quali sono le regole previste?

Il testo dell’emendamento alla Manovra 2017 non fa riferimento a nuovi voucher ma la realtà è che dopo l’abolizione decisa in tutta fretta dal Governo e dal Ministro del Lavoro Poletti per scongiurare il referendum della Cgil sul Jobs Act i buoni lavoro Inps tornano seppur con una nuova forma.

I nuovi voucher 2017 secondo quanto proposto dall’emendamento, approvato in sede di conversione del DL 50/2017 grazie al voto delle opposizioni, saranno differenziati sulla base del committente: se il datore di lavoro è una famiglia bisognerà utilizzare il nuovo libretto telematico dei buoni lavoro Inps mentre, per le piccole aziende sarà possibile utilizzare il contratto telematico semplificato per la retribuzione del lavoro occasionale.

Quali sono le regole, chi potrà utilizzarli e come funzionano i nuovi voucher 2017? Ecco quali sono le novità introdotte con l’emendamento alla Manovra 2017 e cosa sono libretto telematico per le famiglie e il contratto semplificato per le prestazioni occasionali, le due novità che rischiano di causare una nuova crisi di Governo.

Nuovi voucher: cosa sono e come funzionano? Ecco le novità della Manovra 2017

Nuovi voucher e nuove regole per la retribuzione dei lavori a prestazione occasionale. Dopo l’abolizione dei buoni lavoro Inps il Governo ha introdotto due nuovi strumenti, differenziati sulla base della tipologia di datore di lavoro; se l’obiettivo è quello di reintrodurre uno strumento per pagare i lavoretti discontinui la sostanza è che si rischia di aprire una nuova crisi di Governo.

I voucher, aboliti dal 17 marzo scorso con il decreto 25/2017, potranno ora essere utilizzati con diverse regole e limiti di retribuzione ma il rischio è che la mossa azzardata della maggioranza del PD causi una frattura interna, con la minaccia di dei bersaniani del Mdp di passare all’opposizione.

Tuttavia, nonostante le proteste di chi lamenta il mancato confronto con le parti sociali per l’introduzione di uno strumento alternativo ai voucher, i due nuovi strumenti per la retribuzione dei lavori a prestazione occasionale e per la retribuzione dei lavori domestici introducono nuove regole e nuovi limiti.

A cambiare sono anche gli importi dei nuovi voucher: 9 euro all’ora come retribuzione minima per i lavoratori all’interno delle piccole imprese e 10 euro per la retribuzione di colf, bandati, babysitter e piccoli lavori domestici.

La reintroduzione dei voucher per imprese e famiglie sarà ufficiale dopo l’approvazione definitiva della Manovra 2017, che si appresta ad arrivare al voto finale nelle prossime ore. Intanto cerchiamo di capirci di più: ecco come funzionano libretto telematico per le famiglie e contratto telematico semplificato per le aziende.

Nuovi voucher per le famiglie: ecco come funziona il libretto famiglia 2017

I voucher che potranno utilizzare i datori di lavoro domestici diventano il Libretto famiglia per la retribuzione di colf, badanti e per altre prestazioni a carattere occasionale.

Il libretto famiglia sarà nominativo e potrà essere acquistato tramite il sito Inps, presso gli uffici postali, e conterrà dei buoni lavoro con retribuzione oraria di 10 euro. All’importo di retribuzione per il lavoratore domestico si aggiungono 1,65 euro di contributi, 0,25 euro per la copertura assicurativa Inail e ulteriori 0,10 euro come onere di gestione a carico del privato. Il costo unitario dei nuovi voucher per le famiglie sale a 12 euro, 2 euro in più rispetto a quanto previsto in precedenza.

Fissato a 5.000 euro il tetto di compensi annui e il lavoratore non potrà percepire più di 2.500 euro di retribuzione con i nuovi voucher da singolo datore di lavoro. Tra le nuove regole viene introdotto il diritto per il lavoratore ai riposi giornalieri e settimanali e non sarà possibile essere retribuiti con il libretto famiglia nel caso in cui con il medesimo datore di lavoro ci sia stato, da meno di sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Nuovi voucher per le imprese: contratto telematico 2017, regole e limiti e chi può utilizzarlo

Nuovi voucher anche per le imprese fino a 5 dipendenti, le uniche autorizzate ad utilizzare il nuovo contratto telematico per le prestazioni occasionali. In questo caso la retribuzione base per il lavoratore sarà di 9 euro, ai quali si aggiungono i contributi Inps del 33% del compenso e il premio Inail contro gli infortuni sul lavoro a carico del datore di lavoro.

Il compenso giornaliero non potrà essere inferiore a 36 euro e la prestazione di lavoro occasionale retribuita con i nuovi voucher non potrà essere superiore a 4 ore continuative. Anche in questo caso non si può utilizzare il contratto telematico in caso di rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione nei sei mesi precedenti. Potranno utilizzare i nuovi voucher anche le Pubbliche Amministrazioni in caso di emergenze, eventi o manifestazioni sportive.

Anche in questo caso il tetto massimo di retribuzione con contratto telematico a prestazione occasionale non potrà superare il tetto di 5.000 euro all’anno e resta il limite di 2.500 euro di retribuzione da singolo committente, con un massimo di 280 ore annue.

Non si potrà più acquistare i voucher presso tabacchi o banche ma tutta la procedura sarà eseguita in modalità telematica dall’Inps; inoltre il datore di lavoro dovrà comunicare almeno un’ora prima dell’avvio della prestazione di lavoro occasionale tutte le informazioni e le ore che verranno lavorate.

Restano pressoché invariate le sanzioni: in caso di mancato rispetto delle regole di utilizzo dei nuovi voucher il datore di lavoro dovrà assumere obbligatoriamente il lavoratore con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Ancora una volta con i nuovi voucher introdotti dalla Manovra 2017 il “posto fisso” torna ad essere soltanto un rischio da evitare e la Cgil minaccia il ricorso alla Corte Costituzionale.