Modello RLI 2017: software aggiornati, ancora problemi nella registrazione

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Modello RLI 2017: software compilazione e controllo aggiornati ma si segnalano problemi nella procedura di registrazione e nella scelta del regime della cedolare secca.

Modello RLI 2017: software aggiornati, ancora problemi nella registrazione

Modello RLI 2017: software di compilazione e controllo nuovamente aggiornati il 5 ottobre, dopo la segnalazione di problemi negli scorsi giorni che hanno reso necessario l’adeguamento dei programmi dell’Agenzia delle Entrate con il nuovo modello in vigore dal 19 settembre.

A segnalare i problemi nella registrazione dei contratti di locazione tramite il software Rli dell’Agenzia delle Entrate sono stati non soltanto diversi contribuenti e intermediari ma anche l’U.P.P.I., Unione Piccoli Proprietari Immobiliari.

Con comunicato stampa del 2 ottobre 2017 viene infatti richiesto, all’Agenzia delle Entrate e al Governo, di non applicare sanzioni ai modelli RLI inviati a partire dalle giornate del 19 e del 20 settembre 2017, scartati dal sistema per problemi al nuovo software.

L’aggiornamento del software RLI del 19 e poi del 20 settembre 2017 ha risolto soltanto parzialmente i problemi sulla registrazione dei contratti di locazione tramite il software RLI e ancora oggi si segnalano casi di blocco e scarto nel caso di utilizzo del programma su PC.

In attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, di seguito le indicazioni sugli ultimi aggiornamenti del 5 ottobre 2017 al software di compilazione e controllo del modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione.

Modello RLI 2017: software aggiornati, ancora problemi nella registrazione online

L’introduzione del nuovo modello RLI, da utilizzare per la registrazione dei contratti di locazione a partire dal 19 settembre 2017, ha causato non pochi problemi e criticità.

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato i software di compilazione e controllo e, nella giornata di ieri, sono state apportate nuove modifiche.

Con l’aggiornamento del software RLI alla versione 2.0.2 del 5 ottobre 2017 l’Agenzia delle Entrate ha apportato le seguenti modifiche al software di compilazione e al modulo di controllo:

  • Aggiornamento della sezione canoni variabili in relazione alla durata del contratto;
  • Aggiornamento messaggi e gestione dati obbligatori in caso di adempimenti successivi;
  • Modifica controlli cedolare secca.

Gli aggiornamenti del software RLI avvenuti nella giornata di ieri hanno effettivamente risolto alcune delle criticità riscontrate nei giorni successivi all’introduzione del nuovo modello RLI, ma ancora oggi diversi utenti hanno segnalato problemi.

Verosimilmente sarà presto rilasciato un nuovo aggiornamento del software da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma la richiesta avanzata da più fronti è quella di bloccare le sanzioni previste fin quando il software RLI per la registrazione dei contratti di locazione non sarà aggiornato per adattarsi del tutto al nuovo modello 2017.

Sofware RLI 2017: contratti scartati, no alle sanzioni

A chiedere di non applicare sanzioni in caso di errori o ritardi nella registrazione dei contratti di locazione o adempimenti successivi a partire dal 19 settembre 2017 è l’U.P.P.I.

Nel comunicato stampa rivolto a Governo e Agenzia delle Entrate e pubblicato il 2 ottobre 2017 vengono evidenziate quelle che sono state le criticità riscontrate a partire dal 19 settembre 2017 e non ancora risolte nonostante gli aggiornamenti al software di compilazione e controllo del modello RLI:

L’U.P.P.I. CHIEDE AL GOVERNO DI NON SANZIONARE I MODELLI RLI PER LA REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE INVIATI DAL 19 SETTEMBRE E SCARTATI PER PROBLEMI AL NUOVO SOFTWARE
Il nuovo modello RLI, introdotto con il provvedimento del 15 giugno 2017 n. 112605, e utilizzabile dallo scorso 19 settembre per la registrazione dei contratti di affitto e locazione evidenzia, sia nella versione RLI “software” che in quella “web”, alcune criticità che stanno creando dubbi e perplessità negli utilizzatori del servizio e che talvolta ne paralizzano l’operatività facendo incorrere nel pagamento di sanzioni e interessi tutti quelli adempimenti (proroghe, cessioni, risoluzioni, ecc.) scartati successivamente al 19 settembre.

Di fatto, l’attività della trasmissione telematica è rimasta paralizzata nelle giornate del 19 e del 20 settembre, mentre il giorno 21 settembre è divenuta operativa la versione 2.0.1. che ha parzialmente risolto alcune criticità, ciò nonostante rimangono a tutt’oggi irrisolti problemi riguardanti le trasmissioni telematiche in cui conduttore o locatore risultano essere società.

Ed è proprio a fronte di tali problemi, riscontrati anche a seguito dell’aggiornamento del software Rli del 5 ottobre 2017, che viene richiesto di non sanzionare i modelli scartati a partire dal 19 settembre 2917 e fino alla messa a punto del programma completamente aggiornato, ai sensi - tra l’altro - di quanto previsto dall’art. 10 dello Statuto dei Diritti del Contribuente.