Modello F24 a zero: sanzioni e ravvedimento operoso

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Modello F24 a zero non presentato? L'Agenzia delle Entrate chiarisce con la risoluzione n. 36/E quali sono le sanzioni applicate e come effettuare il ravvedimento operoso.

Modello F24 a zero: sanzioni e ravvedimento operoso

Modello F24 a zero: con la risoluzione n. 36/E del 20 marzo 2017 l’Agenzia delle Entrata chiarisce quali sono le sanzioni applicate in caso di ritardi nella presentazione del modello F24 a saldo zero e come effettuare il ravvedimento operoso.

Il modello F24, così come disposto dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 può essere utilizzato per saldare le imposte utilizzando i crediti maturati nella misura massima di 700.000 euro per anno solare e, come specificato con la risoluzione 36/E dall’Agenzia delle Entrate, è obbligatorio l’invio anche in caso di saldo pari a zero.

Le sanzioni in caso di ritardo nella presentazione del modello F24 a saldo zero sono state introdotte con il decreto legislativo n. 158 del 24 settembre, nel quale viene disposto che in caso di ritardo non superiore a 5 giorni si applica sanzione di 50 euro, cifra che raddoppia nel caso di ritardo superiore.

L’Agenzia delle Entrate specifica, inoltre, che è ammesso il ravvedimento operoso anche nel caso di ritardi nella presentazione del modello F24 a zero. Di seguito tutte le indicazioni e i chiarimenti contenuti nella risoluzione n. 36/E del 20 marzo 2017.

Modello F24 a zero: sanzioni e ravvedimento operoso

Per i contribuenti che decidono di utilizzare i crediti maturati in compensazione per versare le imposte mediante il modello F24, è obbligatoria la presentazione, in modalità telematica, anche nel caso di saldo pari a zero. Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate contenuto nella risoluzione n. 36/E specifica quali sono le sanzioni e come si determina il ravvedimento operoso nel caso di ritardo nella presentazione del modello F24 a saldo zero.

L’istituto della compensazione orizzontale ed esterna delle imposte con i crediti maturati è disciplinato dal dal decreto legislativo n. 241, 9 luglio 1997, in cui all’articolo 17 si dispone che:

“i contribuenti eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti all’INPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto. Tale compensazione deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione successiva [...]”.

La compensazione può essere effettuata presentando il modello F24 in modalità telematica oppure mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate, per un importo massimo non superiore a 700.000 euro.

A partire dal 1 gennaio 2016 in caso di omessa presentazione del modello F24 a saldo zero i contribuenti sono soggetti a sanzione di importo pari a 100 euro, importo che si riduce a 50 euro nel caso in cui il ritardo non sia superiore ai 5 giorni.

In sintesi, le sanzioni applicate sono le seguenti:

Modello F24 a saldo zeroSanzione
ritardo < 5 giorni 50 €
ritardo > 5 giorni 100 €

Allo stesso modo, anche in caso di ritardo nella presentazione del modello F24 a saldo zero è possibile ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso, così come previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 modificato con l’articolo 1, comma 637, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Ecco di seguito come funziona e quali le somme da versare a seguito di ravvedimento operoso del modello F24 a saldo zero.

Modello F24 a zero: ravvedimento operoso

Con la risoluzione n. 36/E l’Agenzia delle Entrate illustra nel dettaglio quali sono le regole del ravvedimento operoso in caso di omessa presentazione del modello F24 a saldo zero, ovvero:

  • 1/9 della sanzione minima in caso di regolarizzazione entro 90 giorni dalla scadenza;
  • 1/8 della sanzione minima in caso di regolarizzazione entro l’anno;
  • 1/7 della sanzione minima in caso di regolarizzazione entro i 2 anni;
  • 1/6 della sanzione minima in caso di regolarizzazione oltre 2 anni;
  • 1/5 della sanzione minima in caso di regolarizzazione dopo la constatazione della violazione.

Ulteriore chiarimento in merito alla sanzione base, ovvero la sanzione minima sulla quale calcolare la somma da corrispondere in caso di ravvedimento operoso per omessa presentazione del modello F24 a saldo zero: nel caso in cui il ravvedimento rientri nei 5 giorni lavorativi il ravvedimento sarà calcolato sull’importo di 50 euro; per ritardi superiori invece si applica il ravvedimento operoso sulla sanzione ordinaria di 100 euro.

In sintesi, ecco a quanto ammonta la sanzione da pagare per omessa presentazione del modello F24 a saldo zero con ravvedimento operoso:

Periodo di ritardoRavvedimentoSanzione
inferiore 5 gg 1/9 di 50 € 5,56 €
superiore 5 gg ma meno 90 gg 1/9 di 100 € 11,11 €
superiore 90 gg ed entro 1 anno 1/8 di 100 € 12,50€
entro 2 anni 1/7 di 100 € 14,29 €
oltre 2 anni 1/6 di 100€ 16,67€
dopo constatazione violazione 1/5 di 100€ 20 €