Lavoro e Iva: ecco i temi delle Legge di Bilancio 2018

Lavoro, giovani e interventi per contrastare l'aumento dell'Iva: la Legge di Bilancio 2018 si concentrerà su questi temi, con risorse limitate come confessato da Padoan.

Lavoro e Iva: ecco i temi delle Legge di Bilancio 2018

Lavoro, giovani e Iva: sono questi i punti su cui si concentrerà la prossima manovra d’autunno. Risorse limitate per la Legge di Bilancio 2018 che, secondo quanto confessato da Padoan, saranno pari a 15 miliardi di euro.

Una Legge di Bilancio decisamente meno corposa delle precedenti, che punterà a portare a casa poche ma importanti misure. Un chiarimento necessario che, secondo Padoan, servirà a ridurre le promesse elettorali e a chiarire fin da subito quali saranno i temi sui quali i diversi attori politici dovranno soffermarsi a partire da settembre, quando il cantiere della manovra d’autunno prenderà ufficialmente il via.

Tra le novità annunciate, con la manovra d’autunno si punterà a introdurre una decontribuzione permanente per le assunzioni di giovani ma, secondo le indiscrezioni, le agevolazioni potrebbero riguardare soltanto i contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Piatto forte della Legge di Bilancio 2018 sarà inoltre l’Iva: da un lato lo stop agli aumenti previsti dalle clausole di salvaguardia e già stabiliti dalla manovra di primavera, il DL 50/2017. Dall’altro lato la sempre più plausibile possibilità che venga introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra privati.

La fattura B2B diventerebbe una delle misure a favore del contrasto all’evasione Iva e, visti gli sviluppi degli ultimi mesi, una delle chiavi necessarie per ottenere anche maggiori margini di flessibilità dall’Europa.

Il lavoro sarà il punto centrale della Legge di Bilancio 2018: tra i temi della manovra d’autunno anche il rinnovo del contratto per i dipendenti statali, con la necessità di stanziare una somma pari almeno ad 1,2 miliardi di euro per garantire gli 85 euro medi di aumento sugli stipendi.

E, ancora una volta, novità fiscali in materia di Iva, la principale protagonista delle ultime grandi manovre economiche.

Lavoro e Iva: ecco i temi delle Legge di Bilancio 2018

Ad annunciare che la la Legge di Bilancio 2018 sarà una manovra povera è stato il Ministro dell’Economia Padoan che, in un’intervista rilasciata al Sole24Ore ha voluto ribadire che le risorse saranno limitate: 15 miliardi di euro rivolti da un lato a misure per giovani e lavoro e dall’altro all’azzeramento delle clausole di salvaguardia Iva.

Sul fronte lavoro l’attenzione sarà rivolta soprattutto ai giovani: dopo le misure già introdotte con la Legge di Bilancio 2017, l’obiettivo della manovra d’autunno è di ridurre il cuneo fiscale.

Riduzione dei contributi per l’assunzione dei giovani, con un’agevolazione che diventerebbe permanente, come affermato da Padoan. Stando alle novità, le misure volte ad agevolare l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro sarebbero in ogni caso rivolte esclusivamente alle assunzioni a tempo indeterminato, sia in ragione delle risorse limitate che dell’effettiva stabilizzazione dei neo assunti all’interno del mercato del lavoro.

Se la promessa della Legge di Bilancio 2018 è quella di introdurre nuove agevolazioni per le assunzioni dei più giovani, bisogna considerare che una misura strutturale di tale portata necessita di non poche risorse economiche. A copertura dei costi necessari potrebbe essere introdotta, sempre più verosimilmente, la fatturazione B2B.

Obbligo di fatturazione elettronica anche nei rapporti economici tra privati a partire dal 2018, con entrate stimate da Padoan in 1,5-2 miliardi di euro nel primo anno, con un ulteriore incremento negli anni successivi.

Iva, fattura elettronica obbligatoria per i privati nella Legge di Bilancio 2018

Dopo le aperture di Casero, la possibilità che la Legge di Bilancio 2018 introduca l’obbligo di fatturazione elettronica anche tra privati non è stata esclusa neppure da Padoan.

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione in chiave digitale per i commercianti, soprattutto per le piccole e medie imprese che si troverebbero a dover fare rapidamente dimestichezza con le nuove modalità di emissione delle fatture.

Dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati abbiamo parlato negli scorsi giorni con Alfiero Voltan, presidente SIAV, il quale seppur affermando che si tratterebbe di un’importante misura volta a contrastare il fenomeno dell’evasione Iva, non ha nascosto i suoi dubbi:

La perplessità che io in altre sedi ho esposto è quella della difficoltà di trovare un’applicazione generalizzata per il sistema produttivo italiano. In Italia ci sono circa 5 milioni di imprese: una grande parte di queste sono di piccole dimensioni (negozi, imprese artigiane, e così via) che hanno poca dimestichezza con le strutturazioni delle attività informatiche.

Quindi andrà sicuramente previsto dal Governo una serie di provvedimenti che predispongano una progressività dell’introduzione della fatturazione elettronica.”

Stop agli aumenti Iva, ultima chance nella Legge di Bilancio 2018

Il fisco sarà, ancora una volta, uno dei grandi protagonisti della manovra d’autunno. L’arduo compito di cui il Governo dovrà farsi carico negli ultimi mesi della legislatura è quello di azzerare le clausole di salvaguardia e allontanare definitivamente il rischio dell’aumento Iva a partire dal 2018.

Gli aumenti dell’Iva, rimodulati con il DL 50/2017, porterebbero l’aliquota agevolata del 10% all’11,5% e quella ordinaria del 22% al 25%.

Per congelare gli aumenti le risorse necessarie, attualmente, sono di 15,3 miliardi di euro, che potrebbero essere ridotte a 13,5 miliardi con il via libera UE alla correzione dei conti. La richiesta dell’Italia, sulla quale si avranno notizie ufficiali soltanto in autunno, è di ridurre la posta a 5 miliardi di euro.

Servono 1,2 miliardi di euro per il rinnovo del contratto statali

Il conto delle risorse che dovrà predisporre la Legge di Bilancio 2018 non finisce qui: servono 1,2 miliardi di euro per il rinnovo del contratto per i dipendenti statali.

I fondi messi a disposizione dalla precedente manovra non bastano a garantire l’aumento medio di 85 euro previsto per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e il Ministro Marianna Madia è più volte intervenuta a ribadire che le risorse per i dipendenti pubblici ci saranno.

Insomma, la Legge di Bilancio 2018 partirà già in buona parte ipotecata, con pochi margini di manovra e con il rinvio della riforma Irpef fortemente voluta dal segretario PD Matteo Renzi.