Intrastat senza sanzioni a marzo 2017. Il comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Redazione - Dichiarazioni e adempimenti

Intrastat 2017: ripristinato l'invio del modello Intra-2 ma, per il mese di marzo, non saranno addebitate sanzioni in caso di ritardi. Ecco il comunicato dell'Agenzia delle Entrate.

Intrastat senza sanzioni a marzo 2017. Il comunicato dell'Agenzia delle Entrate

Intrastat, a marzo 2017 ripristinato l’ordinario obbligo di invio anche se, come specificato dal comunicato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate non saranno addebitate sanzioni in caso di ritardi.

Il modello Intra-2, prima abolito per effetto del nuovo spesometro trimestrale introdotto con il D.L. 193/2016, poi ripristinato con il Decreto Milleproroghe per tutto il 2017, sarà inoltre oggetto di ulteriori modifiche: l’Agenzia delle Entrate, con Dogane e Istat, sta lavorando ad un provvedimento che dovrà portare a termine la semplificazione fiscale prevista dalla legge n. 19 del 28 febbraio 2017 per ridurre la platea dei soggetti obbligati all’invio del modello Intrastat.

Invariato, per il momento, l’obbligo di invio mensile e trimestrale del modello Intra-2, ovvero i dati relativi agli acquisti di beni e servizi da soggetti residenti in paesi dell’Ue. Storia contorta quella dell’Intrastat, prima abolito con il D.L. 193/2016, poi reintrodotto con il Milleproroghe già da febbraio a soli fini statistici, ma ancora prima con un comunicato congiunto di Agenzia delle Entrate, Dogane e Istat. Una vicenda paradossale quella degli adempimenti Iva 2017 - tra spesometro e comunicazioni Iva - per la quale l’ANC, l’Associazione nazionale dei commercialisti, ha parlato del “pasticcio di un legislatore troppo frettoloso”.

L’ultimo comunicato dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 16 marzo 2017 chiarisce alcuni dubbi, almeno per la prossima scadenza prevista per il 27 marzo: niente sanzioni in caso di ritardi. Ecco tutte le novità.

Intrastat senza sanzioni per marzo 2017. Il comunicato dell’Agenzia delle Entrate

Torna a pieno regime l’adempimento Intrastat, dopo l’abolizione dell’obbligo a seguito dell’introduzione del nuovo spesometro trimestrale - semestrale soltanto per il 2017. L’invio dei modelli Intra-2, ovvero l’elenco riepilogativo dei dati relativi agli acquisti di beni e servizi all’interno dell’Ue, torna obbligatorio a partire dal mese di marzo 2017, con scadenza fissata per lunedì 27.

L’obbligo di invio del modello Intrastat 2017, in verità, era stato già introdotto per il mese di febbraio ma a soli fini statistici per tutti i soggetti tenuti all’adempimento mensile relativo quindi ai dati del mese di gennaio 2017.

A partire dal 27 marzo 2017, come comunicato dall’Agenzia delle Entrate, il modello Intrastat acquisti dovrà contenere sia i dati fiscali che quelli statistici ma la novità contenuta nel comunicato pubblicato il 16 marzo è che il Fisco chiuderà un occhio, almeno per il momento: “data la ristrettezza dei tempi, eventuali ritardi di trasmissione, rispetto alla scadenza di fine marzo, non saranno sanzionati”.

Modello Intrastat del 27 marzo 2017 senza sanzioni, in vista di un provvedimento al quale stanno già studiando Agenzia delle Entrate, Dogane e Istat, al fine di semplificare e soprattutto chiarire una volta per tutte quali sono i soggetti obbligati all’invio dei dati mensili e trimestrali relativi ad acquisti e cessioni di beni e servizi all’interno dell’Ue.

Intrastat 2017 verso la semplificazione

Semplificazione in arrivo per l’Intrastat? A quanto pare si: così come previsto dal Milleproroghe 2017, l’Agenzia delle Entrate dovrà predisporre le nuove regole in materia di semplificazione fiscale con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti a carico dei contribuenti e tra le novità attese proprio la nuova definizione dei soggetti obbligati all’invio dei modelli Intra-1 e Intra-2.

Per la semplificazione che interesserà l’obbligo di invio dei modelli Intrastat il Fisco si avvarrà della consulenza dei rappresentanti delle categorie economiche interessate e sarà garantita tempestiva comunicazione delle semplificazioni previste al fine di rispettare le tempistiche necessarie per l’adeguamento delle procedure informatiche.