L’infermiere scolastico: a quando in Italia?

Diego Denora - Sanità

L'infermiere scolastico è la nuova figura professionale del SSN spagnolo. L'Italia guarda con favore, ma quando potremo averne anche noi?

L'infermiere scolastico: a quando in Italia?

L’infermiere scolastico è la nuova figura professionale del SSN spagnolo, istituita per favorire l’interazione e la salvaguardia della salute pubblica nel mondo della scuola. L’Italia guarda con favore, ma quando potremo averne anche noi?

La figura dell’infermiere continua ad essere al centro della cronaca, basti vedere quante cause combattute dal sindacato Nursind sulle doppie notti con aggravio sulle ferie, oppure sui mancati riposi compensativi vengano quotidianamente sostenute dagli infermieri italiani.

L’infermiere di famiglia ne è un esempio: figura proposta per fare da tramite tra i presidi del SSN e le famiglie che richiedono servizi domiciliari, soprattutto rispetto a soggetti che hanno difficoltà di deambulazione. Figura che stenta a riconoscersi, anche a causa dell’opposizione dei medici.

L’infermiere scolastico potrebbe diventare una nuova figura professionale anche in Italia: occorrerà analizzare bene la proposta spagnola e valutare gli effetti sul mercato del lavoro in Sanità, il riordino è già in corso d’altronde.

L’infermiere scolastico in Spagna: un modello da imitare

L’infermiere scolastico della Spagna potrebbe diventare un modello da imitare anche in Italia. Non sappiamo quando, ma come la Commissione parlamentare andalusa ha approvato la proposta di legge che inserisce la nuova figura del SSN, così il Parlamento Italiano potrebbe fare lo stesso.

L’infermiere scolastico deve possedere un master universitario conseguibile dopo la laurea per essere inserito nell’organico della scuola. Anche gli infermieri, secondo un deputato spagnolo, possono portare avanti progetti e campagne a favore della salute, monitorando i ragazzi direttamente nelle scuole.

Un tale progetto in effetti potrebbe apportare molti cambiamenti nella scuola, trasformare l’infermiere in una figura più aperta, spingere gli adolescenti a non commettere errori ed essere informati dei rischi di una vita sregolata.

La prevenzione è l’obiettivo primario della Sanità spagnola: evitare che alcool, fumo, droga e quant’altro attacchi i cittadini nel momento più delicato della loro crescita, dove è molto difficile operare anche per gli esperti, proprio perché si arriva a danno già fatto.

L’Italia potrebbe giovare moltissimo della figura dell’infermiere scolastico, ma occorrerà considerare più di un aspetto positivo.

L’infermiere scolastico in Italia: quando?

L’infermiere scolastico in Italia potrebbe diventare la figura di mezzo tra SSN e mondo della scuola, considerando quanto effettivamente questi due mondi siano connessi, anche per via dei recenti cambiamenti sulle vaccinazioni obbligatorie.

I vaccini obbligatori hanno infatti richiesto l’intervento dei Dirigenti Scolastici per il controllo capillare dei refrattari al vaccino, ruolo che poteva essere affidato ad un professionista della Sanità come l’infermiere scolastico.

Non soltanto si tratta di gestire casi che altrimenti richiederebbero l’intervento di professionisti esterni alla scuola, ad esempio nella gestione degli studenti affetti da malattie croniche e costretti ad assistenza continua. Si tratta di un incentivo al miglioramento della salute pubblica, con l’ausilio di figure che già risiedono nei presidi scolastici.

La Sanità certo beneficerebbe di rapidità di intervento e soprattutto di un aumento di personale funzionale, grazie alla distribuzione capillare.

Le congetture potrebbero essere molte, tuttavia non possono che restare tali senza una proposta di legge simile a quella approvata per il SSN spagnolo.