Fattura regime forfettario 2017: ecco come fare

Fattura regime forfettario 2017: ecco come fare

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Fattura regime forfettario 2017: una guida a come fare e come compilare correttamente la fattura inserendo il nuovo riferimento normativo.

Fattura regime forfettario 2017: i titolari di partita Iva in ex regime dei minimi si chiedono come fare per compilare una fattura e soprattutto quali sono le informazioni da inserire.

Una delle domande che si pongono i contribuenti titolari di regime forfettario è quali sono le regole 2017 ma soprattutto quale sia la corretta dicitura da inserire al momento della compilazione della fattura. Non si tratta di dubbi infondati poiché con l’abrogazione del regime dei minimi è cambiata la modalità di compilazione della fattura e, nel dettaglio, il riferimento normativo da inserire ai fini della corretta applicazione delle regole previste dal nuovo regime forfettario 2017.

Ma non si tratta dell’unico dubbio che interessa i contribuenti che sono da poco titolari di partita Iva a regime forfettario o che hanno in mente di aprirne una e presentano i requisiti necessari per essere ammessi al regime fiscale agevolato. Una delle domande ricorrenti riguarda il fatto se bisogna o meno pagare l’imposta di bollo e la ritenuta d’acconto.

Nell’articolo cercheremo di fornire a tutti i titolari di partita Iva con regime forfettario 2017 una guida a come fare per compilare correttamente una fattura e quali gli obblighi fiscali correlati.

Fattura regime forfettario 2017: ecco come fare

Le partite Iva di minori dimensioni, ovvero tutti i contribuenti che beneficiano del regime fiscale agevolato, il regime forfettario 2017, dovranno rispettare alcuni accorgimenti all’atto di compilazione della fattura.

La confusione nel come fare per compilare fattura arriva dal fatto che a seguito dell’abrogazione del regime dei minimi e quindi del riferimento normativo, ovvero la Legge Finanziaria 2008, i titolari di partita Iva si sono trovati di fronte ad un nuovo regime fiscale agevolato, l’unico tutt’ora in vigore, ovvero il nuovo regime forfettario.

All’atto di compilare la fattura le partite Iva a regime forfettario dovranno inserire il nuovo riferimento normativo, ovvero quanto previsto dalla legge n.190/2014 e modificato dalla legge n.208/2015.

Per essere precisi, coloro che rientrano nel regime forfettario 2017 nella fattura bisognerà inserire la seguente dicitura a titolo di riferimento normativo:

“Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.
Imposta di bollo da 2 euro assolta sull’originale per importi maggiori di 77,47 euro”
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Fattura regime forfettario 2017: imposta di bollo e ritenuta d’acconto

Per le fatture emesse da titolari di partita Iva a regime forfettario 2017 bisogna pagare imposta di bollo e ritenuta d’acconto? Si tratta, come abbiamo detto, di una domanda frequente.

Iniziamo dall’imposta di bollo, ovvero la marca da bollo da 2 euro: la risposta è semplice perché è anche presente nella dicitura contenente il riferimento normativo di cui sopra. Anche i contribuenti con regime forfettario devono assolvere al pagamento dell’imposta di bollo e quindi apporre la marca da bollo sulle fatture se di imposto superiore a 77,47 euro.

Discorso diverso invece per la ritenuta d’acconto: le partite Iva con regime forfettario 2017 non sono assoggettate al pagamento di ritenuta d’acconto per l’emissione di fatture. Parliamo di una novità che non tutti probabilmente conoscono perché si tratta di un’esenzione dal pagamento introdotta nel 2012 per quel che riguarda l’ex regime dei minimi e confermata con la Legge di Stabilità 2016.

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