Fattura elettronica B2B: l’accelerazione di Casero

Fattura elettronica B2B e riduzione delle imposte: questa la ricetta del viceministro dell'economia Casero portata in commissione Semplificazione. La fatturazione elettronica tra privati potrebbe diventare presto obbligatoria.

Fattura elettronica B2B: l'accelerazione di Casero

Fatturazione elettronica B2B, che sta a significare obbligo di e-fattura anche tra privati: il viceministro dell’Economia Luigi Casero chiede di accelerare la sua introduzione per combattere l’evasione Iva.

La fatturazione elettronica tra privati elimina, secondo quanto affermato da Casero in commissione Semplificazione, tre su quattro tipi di evasione Iva e il Governo starebbe mettendo a punto un pacchetto di novità fiscali in “chiave digitale” da inserire già con la prossima Legge di Bilancio 2018.

Attualmente i privati possono scegliere se aderire o meno alla fattura elettronica B2B, mentre è diventata obbligatoria dal 2014 per i rapporti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Per Casero rendere obbligatoria la e-fattura anche nelle transazioni tra privati è un passo fondamentale per la lotta all’evasione fiscale dell’Iva, a livelli altissimi in Italia.

Non solo questo: al tavolo delle semplificazioni fiscali Casero ha affermato che in un sistema fiscale ideale basterebbero due o tre grandi tasse: redditi, consumi ed eventualmente una patrimoniale, cosa ben diversa rispetto alla situazione attuale italiana, alle prese con un fisco complesso e farraginoso (come dimostrano, d’altronde, le notizie degli ultimi giorni).

Fattura elettronica B2B: l’accelerazione di Casero per contrastare l’evasione Iva

Il viceministro dell’economia Casero ha portato il tema dell’obbligo di fattura elettronica anche tra privati in commissione Semplificazione. L’obiettivo è la lotta all’evasione fiscale sull’Iva e, secondo quanto affermato dal viceministro dell’economia, l’e-fattura consentirebbe di eliminare tre su quattro tipi di evasione d’imposta.

Si tratta, in particolare, delle seguenti tipologie di evasione fiscale:

  • evasione Iva fraudolenta per false fatture;
  • evasione su fatture non false ma non registrate da una delle due parti;
  • evasione su fatture vere ma registrate per un importo inferiore al reale importo della transazione.

Per l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati l’Italia ha già inoltrato richiesta di autorizzazione all’Unione Europea e secondo molti già con la prossima Legge di Bilancio, la manovra d’autunno dalla quale si attendono ancora molte novità fiscali, il Governo starebbe pensando di introdurre un pacchetto di semplificazioni in chiave digitale.

Non soltanto semplificazione fiscale: se è vero che con la fatturazione elettronica, attualmente facoltativa tra privati, sono previste alcune rilevanti agevolazioni, l’obiettivo principale di Casero e dell’Economia è senza dubbio quello di trovare una strategia in grado di “far cassa” con l’Iva evasa.

Fattura elettronica tra privati: adesione facoltativa, semplificazioni e vantaggi

La fattura elettronica B2B o tra privati è stata introdotta, come opzione facoltativa, con il Decreto Legislativo 125/2015 che prevede, per chi vi aderisce, una serie di semplificazioni fiscali.

Attualmente, i privati che hanno aderito alla fatturazione elettronica B2B sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate, ogni tre mesi, i dati di fornitore e cliente, numero e data della fattura e valore dell’Iva.

Per i privati che hanno scelto di aderire alla fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2017, il D.Lgs. 127/2015 ha introdotto un regime di semplificazioni, vantaggi e premialità, ovvero:

  • esonero dallo spesometro;
  • esonero dalla presentazione degli elenchi Intrastat acquisti e cessioni;
  • esonero dalla comunicazione dei dati di contratti stipulati da società di leasing, locazione e noleggio;
  • esonero dalla comunicazione delle operazioni di cessione di beni dalla Repubblica di San Marino verso l’Italia.

In più, la fatturazione elettronica prevede:

  • rimborsi prioritari del credito Iva, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale;
  • riduzione di un anno dei termini di accertamento fiscale.

La Legge di Bilancio 2017 aveva inoltre introdotto la Lotteria degli Scontrini, una sorta di incentivo ad aderire alla fatturazione elettronica tra privati per la quale, tuttavia, al momento risultano non predisposte le necessarie procedure tecniche di avvio. Ed è nei prossimi mesi che potrebbe ripartire il tavolo dei lavori, con l’ormai sempre più verosimile obbligo di fatturazione elettronica B2B.