Equitalia, chiusura a luglio 2017. Ruffini nominato Commissario straordinario. Ecco cosa cambia

L'abolizione di Equitalia nel 2017, o meglio dire la chiusura e la fusione nel nuovo Ente di riscossione dell'Agenzia delle Entrate, sarà guidata da Ernesto Maria Ruffini. Cosa cambia per i contribuenti?

Equitalia, chiusura a luglio 2017. Ruffini nominato Commissario straordinario. Ecco cosa cambia

L’abolizione, o meglio dire chiusura di Equitalia in programma per luglio 2017 sarà gestita da Ernesto Maria Ruffini, l’attuale Amministratore delegato del Gruppo Equitalia, nominato Commissario straordinario e che dovrà occuparsi di redigere il nuovo Statuto dell’Ente di riscossione. Avrà il compito di gestire la fase transitoria che porterà alla fusione con l’Agenzia delle Entrate disposta con il Decreto Fiscale 193/2016.

Se in molti hanno parlato di un’abolizione di Equitalia è bene specificare che non sarà proprio così: l’attività di recupero dell’evaso non sarà abolita ma passerà sotto il controllo dell’Agenzia delle Entrate - Ente di riscossione, nuovo organo del Fisco, controllato dal MeF, che si occuperà del recupero dell’evaso.

La nomina di Ruffini come Commissario straordinario per la “soppressione” di Equitalia e al passaggio sotto il controllo dell’Agenzia delle Entrate è stata stabilita con il dpcm 16 febbraio 2017 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 14 marzo 2017. Sarà lui che gestirà la chiusura e il nuovo Statuto che dovrà essere approvato entro il mese di luglio 2017, periodo in cui il D.L. 193/2016 ha stabilito il passaggio definitivo dell’attività di riscossione in capo all’Agenzia delle Entrate.

Non si tratta dell’unica novità che interessa Equitalia: nei prossimi giorni è atteso il decreto che dovrà ufficializzare la proroga della rottamazione delle cartelle e lo slittamento della scadenza per presentare domanda dal 31 marzo al 21 aprile prossimo, così come annunciato negli scorsi giorni.

Cosa cambierà con il passaggio dell’attività di riscossione da Equitalia all’Agenzia delle Entrate? Parlare di abolizione non è corretto, anzi. Con l’Agenzia delle Entrate - Ente di riscossione, i controlli potranno addirittura diventare più stringenti per i contribuenti che non adempiranno ai propri obblighi fiscali: il Fisco avrà a disposizione tutti i dati dei contribuenti in maniera immediata.

Se per le casse dello Stato i risultati saranno positivi, i controlli dell’Ente di riscossione per i contribuenti potrebbero rivelarsi ancor più stringenti di quanto fatto, fino ad oggi, da Equitalia e a differenza di quanto in molti hanno pensato - o meglio dire sperato - non saranno cancellati i debiti maturati fino ad oggi, ma proseguirà l’attuale attività di riscossione dell’evaso secondo procedure molto probabilmente differenti.

Cosa cambia con la chiusura di Equitalia, quali saranno gli effetti della fusione con l’Agenzia delle Entrate? Di seguito tutte le novità su quella che è stata erroneamente definita abolizione di Equitalia in programma nel 2017.

Equitalia, Ruffini gestirà chiusura e nuovo Statuto nel 2017. Ecco cosa cambia

Da Amministratore delegato a Commissario straordinario: Ernesto Maria Ruffini è stato incaricato di gestire la nascita e il passaggio alla nuova Agenzia delle Entrate - Riscossione disposta con il D.L. 193/2016.

Non si tratterà della tanto sperata abolizione di Equitalia: il Decreto Fiscale ha disposto che tutta l’attività di riscossione dell’evaso passi, e già a partire dal mese di luglio 2017, sotto il controllo dell’Agenzia delle Entrate. Le motivazioni sono più che valide, se si pensa al bisogno di efficienza dello Stato e alla necessità di razionalizzare la spesa. L’Agenzia delle Entrate ha a disposizione tutti i dati dei contribuenti e quindi controllare eventuali debiti non saldati e invitare al pagamento dell’importo evaso diventerebbe più semplice e immediato.

Con l’abolizione di Equitalia così come la conosciamo oggi, nel 2017 il Commissario straordinario Ernesto Maria Ruffini sarà chiamato non solo a gestire gli aspetti organizzativi, così come il passaggio dei dipendenti all’Agenzia Riscossione (già rinominata da alcuni Equientrate), ma anche di predisporre il nuovo Statuto dell’Ente, mettere a punto le linee guida operative e gestire la fase transitoria prima del passaggio definitivo dell’attività di riscossione all’Agenzia delle Entrate.

Con l’abolizione di Equitalia e la nascita di Agenzia delle Entrate - Riscossione, il compito di recuperare i crediti vantati dallo Stato passerà, in sostanza, in mano allo stesso soggetto pubblico che si occupa di controlli e accertamenti. L’obiettivo è quindi quello di combattere l’evasione fiscale e ottimizzare il sistema della riscossione dei tributi; ad oggi, l’evaso non riscosso da Equitalia ammonta a 760 miliardi di euro, cifra che la rottamazione delle cartelle, introdotta sempre con il Decreto Fiscale 193/2016 riuscirà a recuperare soltanto in poca parte.

Equitalia, fusione con l’Agenzia delle Entrate a luglio 2017. Ecco cosa cambia

Nonostante non si tratti di una vera e propria abolizione di Equitalia, la fusione con l’Agenzia delle Entrate porterà innanzitutto al controllo del nuovo Ente di riscossione in capo al Ministero dell’Economia.

Cosa cambia? Le novità principali interesseranno, più che i contribuenti, i dipendenti di Equitalia: bisognerà stabilire in che modo gestire il passaggio all’Agenzia delle Entrate. Stando alle notizie a disposizione ad oggi, i dipendenti Equitalia non dovranno superare un concorso, ma uno dei compiti di Ernesto Maria Ruffini, nominato Commissario straordinario, sarà quello di effettuare una ricognizione delle competenze del personale.

Sarà proprio nel periodo transitorio che accompagnerà la fusione tra Agenzia delle Entrate ed Equitalia in programma per il 1° luglio 2017 che Ruffini dovrà occuparsi di definire i dettagli e chiarire i dubbi che interessano soprattutto i dipendenti Equitalia. Per il momento, ulteriori novità sono in programma per i prossimi giorni.

Si tratta del decreto legge che dovrà essere emanato per ufficializzare la proroga della rottamazione Equitalia fino al 21 aprile 2017, richiesta arrivata dal M5S e accolta con favore dal Governo. La rottamazione delle cartelle sarà l’ultimo atto di Equitalia per come la conosciamo fino ad oggi.