Divorzio breve: legge, costi, tempi

Redazione - Leggi e prassi

La legge sul divorzio breve n. 55/2015 riduce a 6 o 12 mesi i tempi per richiedere il divorzio dopo la separazione. Ecco i costi, come funziona e procedura da seguire.

Divorzio breve: legge, costi, tempi

Divorzio breve, cos’è e come funziona? Le legge n. 55/2015 ha modificato i tempi necessari per il divorzio, consentendo a molte coppie di ridurre non soltanto le tempistiche ma anche i costi.

Con il divorzio breve è possibile ottenere lo scioglimento del matrimonio con tempi variabili da un minimo di 6 mesi ad un anno.

La legge n. 55/2015 sul divorzio breve è entrata in vigore il 26 maggio 2015 ed è stata una vera e propria rivoluzione: non soltanto riduce i tempi per il divorzio ma prevede anche la possibilità di azzerare quasi completamente il costo dell’avvocato ricorrendo al divorzio davanti al Sindaco e con l’espressa volontà di non avvalersi dell’assistenza legale.

Le novità introdotte con il divorzio breve modificano la legge 898/1970 immutata da oltre 30 anni e cambiano regole e procedure di separazione consensuale, giudiziale e scioglimento della comunione. La nuova procedura per lo scioglimento del matrimonio può essere utilizzata anche nel caso di coniugi con figli minori.

Ecco tutto quello che bisogna sapere in merito alla legge sul divorzio breve in vigore da maggio 2015: tempi, costi e cosa cambia.

Divorzio breve: legge, costi, tempi

La legge 55/2015 cambia notevolmente tempi e costi del divorzio. Con la nuova procedura di divorzio breve è possibile chiedere lo scioglimento del matrimonio dopo 6 o 12 mesi di separazione.

I tempi del divorzio breve variano sulla base dell’accordo o meno tra i coniugi:

  • divorzio breve in 6 mesi in caso di separazione consensuale, cioè quando c’è comune volontà di separazione da parte dei coniugi;
  • divorzio breve in 12 mesi in caso di separazione giudiziale, cioè quando non c’è consenso da parte di uno dei coniugi e si richiede dunque l’intervento dell’autorità giudiziaria.

I nuovi tempi e la legge sul divorzio breve si applicano anche nei casi di divorzio con figli e la riduzione della tempistica dai 12 ai 6 mesi può essere richiesta anche se la separazione diventa consensuale soltanto in un secondo momento.

Con l’entrata in vigore della nuova legge sul divorzio cambiano anche le regole sullo scioglimento della comunione, che avrà valore dalla data di separazione consensuale o dall’autorizzazione del giudice per la separazione giudiziale.

Divorzio breve in 6 mesi per separazione consensuale

La legge 55/2015 riduce da 3 anni a 6 mesi i tempi necessari per richiede il divorzio in caso di separazione consensuale. Si tratta di quei casi in cui a richiedere il divorzio sono ambedue i coniugi e che quindi, anche con la presenza di figli minori, non è necessario l’intervento di un giudice.

In questo caso la data utile per il calcolo dei 6 mesi necessari per richiedere il divorzio breve si calcola a partire dal giorno in cui i coniugi compaiono davanti al presidente del tribunale per la procedura di separazione consensuale (prima udienza di separazione) e la separazione deve avere carattere continuativo per tutta la durata dei mesi richiesti per la procedura di divorzio breve.

Divorzio breve in 12 mesi per separazione giudiziale

Scendono da 3 anni a 12 mesi i tempi per il divorzio breve a seguito di separazione giudiziale secondo le novità introdotte all’art. 3 della legge n. 898/1970 con la nuova legge sul divorzio n. 55/2015.

Anche in questo caso il termine si calcola dal giorni in cui i due coniugi compaiono dinnanzi al presidente del tribunale e la separazione deve avere carattere continuativo e senza interruzioni.

Anticipato scioglimento della comunione dei beni

La legge n. 55/2015 sul divorzio breve anticipa anche lo scioglimento della comunione dei beni, inserendo un nuovo comma all’art. 191 della legge 898/1970 in cui si prevede:

  • in caso di separazione consensuale lo scioglimento della comunione dei beni vale dalla data di sottoscrizione del verbale di separazione - ordinanza comunicata all’ufficio dello stato civile per la modifica all’atto di matrimonio;
  • in caso di separazione giudiziale lo scioglimento della comunione dei beni vale dalla data in cui il presidente del tribunale autorizza la separazione.

La precedente normativa prevedeva invece che lo scioglimento della comunione dei beni trovasse applicazione solo dopo l’emanazione della sentenza di separazione da parte del giudice.

Divorzio breve al Comune e senza avvocato

Esclusivamente nel caso in cui non ci sono figli minori o maggiorenni, i coniugi possono richiedere lo scioglimento del matrimonio e il divorzio anche al Comune e senza avvocato presentandosi dinnanzi al Sindaco di uno dei comuni di residenza dei coniugi oppure dove è stato trascritto l’atto di matrimonio.

Nonostante le criticità, questa possibilità introdotta con la legge sul divorzio breve riduce notevolmente i costi del divorzio: mentre negli altri casi il compenso dovuto all’avvocato vari in base alla città e al professionista scelto, con il divorzio senza avvocato l’unico costo da sostenere è quello del diritto di 16 euro circa.

Divorzio breve: quali documenti servono

Per presentare ricorso di scioglimento del matrimonio e cessazione degli effetti civili e, in sostanza, richiedere il divorzio breve, bisognerà allegare i seguenti documenti:

  • atto di matrimonio integrale;
  • certificato dello stato di famiglia;
  • certificato di residenza di ambedue i coniugi;
  • copia autenticata del verbale di separazione consensuale o sentenza di separazione;
  • copia degli accordi raggiunti con negoziazione assistita;
  • dichiarazione dei redditi dei due coniugi.