Libera la parola, il concorso per studenti che sognano di diventare giornalista

Daniele Di Giovenale - Scuola

Come diventare giornalista? Al via Libera la parola, il concorso aperto a tutti gli alunni delle superiori. Il premio sarà la diffusione della propria inchiesta attraverso i canali di importanti testate nazionali.

Libera la parola, il concorso per studenti che sognano di diventare giornalista

Diventare giornalista partendo da Libera la parola, il concorso nato dalla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Federazione Nazionale Stampa Italiana e il Festival dei Diritti Umani: offrirà la possibilità agli studenti delle superiori italiane di cimentarsi con una delle professioni di maggior fascino: quella del giornalista.

Sono tanti gli studenti che si chiedono come diventare giornalista e con il concorso Libera la parola viene data una prima opportunità agli studenti delle scuole superiori italiane, i quali dovranno produrre inchieste giornalistiche e ai vincitori, uno per ciascuna delle tre tipologie di elaborato, sarà offerta la possibilità di veder pubblicato il proprio lavoro sul Corriere della Sera, Radio Popolare o RaiNews24.

Libera la parola ha anche messo a disposizione per i giovani che vogliono diventare giornalista e che si vogliono cimentare nell’impresa una serie di video su Youtube. Sulla piattaforma si potrà accedere ad una buona dose di consigli di importati firme del giornalismo per l’elaborazione dell’articolo o del servizio da inviare per la selezione.

Libera la parola, il concorso per studenti che sognano di diventare giornalista

Il concorso Libera la parola, pensato per gli studenti che vogliono diventare giornalista, nasce nell’ambito del Festival dei Diritti Umani di Milano, quest’anno alla sua seconda edizione. Organizzato dall’associazione no-profit Reset-Diritti Umani, l’evento offrirà uno spazio nella propria programmazione tra il 2 e il 7 maggio alla Triennale di Milano per la premiazione dei vincitori che aspirano a diventare giornalista

L’iniziativa per iniziare a capire come diventare giornalista si inserisce all’interno della prospettiva del Festival anche attraverso il tema di riferimento per la scrittura degli articoli. Le inchieste dovranno infatti trarre ispirazione dai contenuti dell’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo:

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”

Libera la parola: le regole per la partecipazione al concorso e “iniziare” a diventare giornalista

Sono previste tre forme di elaborati da poter inviare per la selezione, in conformità alle tendenze del giornalismo odierno che punta sempre di più sul dialogo di vari canali d’informazione:

  • Articolo scritto: di una lunghezza massima di 3.000 battute da caricare sulla piattaforma esclusivamente in pdf (20 MB max);
  • Servizio televisivo: con una registrazione di meno di 3 minuti da inviare in formato MP4 o WebM (100 MB max);
  • Servizio radiofonico: con una lunghezza massima di 2 minuti e da caricare in MP3, Vorbis, H.264, AAC (50 MB max).

Tutti i documenti dovranno essere in lingua italiana e nel caso si faccia uso di citazioni da altre opere d’ingegno è espressamente richiesta una particolare attenzione al rispetto del diritto d’autore. La partecipazione al contest è inoltre totalmente gratuita.

L’articolo o il servizio può essere redatto sia da un solo studente, sia da un gruppo di massimo 3 persone. Ogni istituto potrà presentare un solo elaborato e verranno accettati solo i primi 300 documenti che saranno inviati al vaglio della commissione. L’inoltro delle inchieste devà essere completato online attraverso la piattaforma dedicata in cui sarà possibile inserire i dati dell’istituto scolastico, del docente referente del progetto e dell’autore o del gruppo di autori.

Libera la parola è aperto a tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della penisola, sia statali che paritari. Ma attenzione: c’è tempo fino al 15 marzo 2017 per partecipare all’iniziativa e muovere i primi passi nell’iter per diventare giornalista!