Diritti camerali 2017: calcolo e scadenza

Redazione - Imposte

Diritti camerali 2017: ecco come effettuare il calcolo del diritto annuale da versare alla Camera di Commercio, importi, scadenza e soggetti obbligati al pagamento.

Diritti camerali 2017: calcolo e scadenza

Diritti camerali 2017: entro la scadenza del 30 giugno i soggetti obbligati dovranno procedere con il versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio.

Al calcolo del diritto camerale 2017 dovrà essere aggiunto il 20% di maggiorazione per 79 Camere di Commercio, incremento autorizzato con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 22 maggio 2017 e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tuttavia l’aumento dovrà essere calcolato come conguaglio da versare entro il termine per il versamento del saldo delle imposte dei redditi, con scadenza al 30 novembre 2017.

Ricordiamo che con la Legge 11 agosto 2014, n. 114 è stato dimezzato l’importo dei diritti camerali dovuti e pertanto per il 2017, in vista della scadenza del 30 giugno, al calcolo secondo le tabelle ordinarie dovrà essere decurtato il 50%.

Di seguito tutte le informazioni su soggetti obbligati al pagamento dei diritti camerali, scadenza del versamento e importo con maggiorazione del 20% del diritto annuale 2017 da corrispondere alla Camera di Commercio in misura fissa o per scaglioni di fatturato e quali sono le maggiorazioni previste per le unità locali.

Diritti camerali 2017: calcolo e scadenza

Tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle imprese e ogni soggetto iscritto nel REA sono tenute al pagamento dei diritti camerali 2017 entro la scadenza del 30 giugno 2017. Si tratta del diritto annuale da versare alla Camera di Commercio in misura fissa o variabile e in relazione alle diverse unità locali.

Sono state confermate anche per il 2017 le aliquote del diritto camerale, gli importi in misura fissa del diritto annuale da versare alla CCIAA e le fasce per le imprese che versano in base al fatturato annuale. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inoltre autorizzato, con decreto del 22 maggio 2017, l’incremento del 20% da applicare al calcolo dei diritti camerali per il triennio 2017-2019, novità che però dovrà essere applicata a conguaglio in sede di versamento e calcolo del secondo acconto delle imposte sui redditi previsto per il 30 novembre 2017.

Ai sensi dell’art. 18 della legge n. 580/1993 sono obbligati a versare il diritto camerale annuale:

  • i soggetti iscritti al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) e le imprese individuali iscritte o annotate nel Registro delle imprese - tenute al versamento del diritto annuale in misura fissa;
  • gli altri soggetti iscritti nel Registro delle imprese - tenuti al versamento del diritto commisurato al fatturato dell’esercizio precedente.

Diritti camerali 2017: imprese che esercitano senza o tramite unità locali

Ai fini del calcolo dei diritti camerali 2017 si ricorda che per le imprese che esercitano anche tramite unità locali è obbligatorio il versamento del diritto annuale, secondo gli importi stabiliti dal MISE, per ognuna delle unità locali o sedi secondarie iscritte nel Registro Imprese.

Pertanto, in base alle indicazioni fornite dalla Camera di Commercio, si specifica quanto segue:

  • le imprese che esercitano attività senza unità locali, dovranno versare il diritto per la sola sede;
  • le imprese che esercitano attività anche tramite unità locali, dovranno versare il diritto per la sede e per ciascuna delle eventuali unità locali iscritte nel Registro delle imprese al 1º gennaio, con l’esclusione di quelle chiuse entro il 31 dicembre, la cui domanda di cessazione sia stata presentata al Registro delle imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo alla chiusura.

Per le imprese che hanno trasferito la propria sede nel corso dell’anno, il diritto camerale 2017 dovrà essere versato in favore della CCIAA di iscrizione al 1° gennaio; nel caso di trasferimento di sezione del Registro delle imprese il diritto annuale dovrà essere versato sulla base di importi e regole previste per la sezione di iscrizione al 1° gennaio 2017.

Diritti camerali 2017: calcolo per le imprese che pagano in base al fatturato

Calcolano l’importo dei diritti camerali 2017 in base al fatturato le società e gli altri soggetti collettivi che al 1° gennaio risultano iscritti alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese, ovvero:

  • Società tra professionisti previste dalla L. 183/2011
  • Società in nome collettivo
  • Società in accomandita semplice
  • Società di capitali
  • Società cooperative
  • Società di mutuo soccorso
  • Consorzi con attività esterna
  • Enti economici pubblici e privati
  • Aziende speciali e consorzi previsti dalla legge 267/2000
  • G.E.I.E. - Gruppo Europeo di Interesse economico

Il calcolo del diritto camerale 2017 dovrà essere effettuato secondo gli scaglioni e le aliquote della tabella seguente, sommando gli importi dovuti in base al fatturato conseguito nell’anno precedente come risultante dal modello Irap:

SCAGLIONI DI FATTURATOALIQUOTE
da euro a euro importo
0,00 a 100.000,00 200,00 (importo fisso)
oltre 100.000,00 - 250.000,00 0,015%
oltre 250.000,00 - 500.000,00 0,013%
oltre 500.000,00 - 1.000.000,00 0,010%
oltre 1.000.000,00 - 0.000.000,00 0,009%
oltre 10.000.000,00 - 35.000.000,00 0,005%
oltre 35.000.000,00 - 50.000.000,00 0,003%
oltre 50.000.000,00 0,001% (fino a un massimo di € 40.000,00)

Ricordiamo che l’importo di diritto camerale dovuto per il 2017 dovrà essere ridotto del 50%, secondo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legge n.90 del 24 giugno 2014. Inoltre, per effetto del Decreto MISE del 22 maggio 2017 l’importo dovrà essere incrementato del 20%. Per le imprese che hanno già versato il diritto annuale 2017 l’incremento potrà essere versato a conguaglio entro il termine previsto per il saldo del pagamento delle imposte sui redditi con scadenza ultima per il 30 novembre 2017.

All’importo calcolato secondo aliquote e scaglioni di fatturato indicati nella tabella dovrà essere sommato un diritto pari al 20% di quanto dovuto per ciascuna unità locale, sede secondaria o ufficio di rappresentanza iscritta alla CCIAA al 1° gennaio dell’anno in corso, fino ad un massimo di 100 euro, al quale dovrà essere sommato quando previsto la quota del 20% per il finanziamento dei progetti strategici prevista dal Decreto MISE del 22 maggio 2017.

Diritti camerali 2017: calcolo per le imprese che pagano in misura fissa

I diritti camerali 2017 devono essere calcolati e versati in misura fissa dai seguenti soggetti:

  • impresa individuale iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese
  • impresa individuale (imprenditore commerciale) iscritta nella sezione ordinaria del Registro delle imprese
  • soggetto collettivo iscritto solo al REA (fondazioni, associazioni...)
  • persona fisica iscritta al REA (agenti e rappresentanti, mediatori, spedizionieri)
  • società semplice iscritta nella sezione speciale “società semplice” del Registro delle Imprese,
  • società semplice iscritta nella sezione speciale “società semplice” e “impresa agricola” del Registro delle imprese
  • società tra avvocati ai sensi del D.Lgs. n. 96/2001
  • impresa con sede principale all’estero che ha aperto unità locali o sedi secondarie in Italia

L’importo al 1° gennaio 2017 per le imprese che versano il diritto camerale annuale in misura fissa è così determinato:

Imprese che pagano in misura fissa Importi 2017
Sede - Unità
Imprese individuali iscritte o annotate sezione speciale € 44,00 - € 8,80
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria €100,00 - €20,00
Imprese che in via transitoria pagano in misura fissa Importi 2017
Sede - Unità
Società semplici non agricole € 100,00 - €20,00
Società semplici agricole € 50,00 - € 10,00
Società tra avvocati previste dal D.lgs. N. 96/2001 € 100,00 - €20,00
Soggetti iscritti al REA €15,00
Imprese con sede principale all’estero Importi 2017
Sede - Unità
Per ciascuna unità locale/sede secondaria €55,00

In questo caso gli importi sono già ridotti del 50% ma così come previsto per i soggetti obbligati al pagamento del diritto camerale in base al fatturato anche in questo caso l’importo dovrà essere incrementato del 20% così come previsto dal Decreto MISE del 22 maggio 2017.

Diritti camerali 2017: scadenza e modalità di pagamento

Il diritto camerale annuale alla Camera di Commercio deve essere versato entro la scadenza del 30 giugno 2017, in un’unica soluzione e con modello F24 telematico, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali” e utilizzando il codice tributo 3850.

Per le società di capitali la data di scadenza del pagamento varia a seconda della chiusura dell’esercizio e dell’approvazione del bilancio.

Se si paga entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto, occorre sempre maggiorare il versamento dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo; in questo caso sarà sufficiente compilare un unico rigo sommando l’importo del diritto e della maggiorazione.

Nel caso di ritardo superiore nel pagamento, anche per i diritti camerali è prevista la possibilità di usufruire del ravvedimento operoso fino ad un anno dalla scadenza ordinaria prevista, beneficiando di sanzioni proporzionalmente ridotte sulla base del ritardo nel pagamento.

Il mancato pagamento dei diritti camerali comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa variabile dal 10% al 100% del diritto dovuto.