Differenza tra corruzione, peculato e concussione

Redazione - Pubblica Amministrazione

Corruzione, peculato e concussione sono tre delitti contro la Pubblica Amministrazione che hanno come protagonisti pubblici ufficiali o incaricati di pubblico ufficio. Ecco qual è la differenza e quali sono le pene previste.

Differenza tra corruzione, peculato e concussione

Corruzione, peculato e concussione: tre delitti contro la Pubblica Amministrazione con specifiche differenze. I termini, spesso confusi, sono tristemente all’ordine del giorno nella cronaca italiana ma è bene sapere che si tratta di reati differenti e puniti secondo specifiche disposizioni di legge.

Sia corruzione che peculato e concussione sono dei delitti compiuti da pubblici ufficiali o incaricati di pubblico ufficio nei confronti della Pubblica Amministrazione. Ulteriore elemento comune è la volontà di voler indebitamente trarre un vantaggio non dovuto.

Quando si configura il reato di corruzione e quando si parla, invece di concussione o peculato? Ecco qual è la differenza e il quadro normativo di riferimento.

Differenza tra corruzione, peculato e concussione

La disciplina normativa di riferimento dei delitti contro la Pubblica Amministrazione è contenuta nel Libro Secondo del Codice Penale negli articoli che vanno dal 314 al 360.

Corruzione, peculato e concussione sono dei delitti commessi da pubblici ufficiali o da incaricati di pubblico ufficio nei confronti della Pubblica Amministrazione. La legge stabilisce chiaramente differenze, pene e fattispecie in cui si configurano i reati in oggetto.

La differenza tra le diverse tipologie di delitti è chiaramente comprensibile analizzando cosa prevede il Codice Penale e quali sono le diverse definizioni.

Cos’è la corruzione, art. 318, 319 e 319-ter del Codice Penale

Partiamo dalla definizione di corruzione, delitto nei confronti della Pubblica Amministrazione tra i più noti rispetto a peculato e concussione.

L’art. 318 del C.P. stabilisce che:

“Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni.”

In sostanza si tratta di tutte quelle situazioni in cui si riceve da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio beni o denaro in cambio di servizi indebiti o contrari ai doveri del suo ufficio.

Sono diverse le tipologie di reato di corruzione previste dal Codice Penale, e sono:

  • corruzione per atto d’ufficio;
  • corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio;
  • corruzione in atti giudiziari;
  • corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio.

Cos’è il peculato, art. 314 del Codice Penale

Secondo quanto stabilito all’art. 314 del Codice Penale:

“Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro anni a dieci anni e sei mesi.”

Il comma 2 dell’art. 314 stabilisce che la pena comminata per il delitto di peculato si riduce da sei mesi a tre anni quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio accusato di aver commesso il delitto restituisce quanto indebitamente preso, ovvero quando “il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita”.

In sostanza, si parla di peculato quando un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio si appropria illecitamente di beni altrui, denaro o altri beni mobili.

Ci sono tre tipologie di peculato:

  • peculato d’uso;
  • peculato vuoto cassa;
  • peculato mediante profitto di errore altrui.

Cos’è la concussione, art. 317 del Codice Penale

Secondo l’art. 317 del Codice Penale:

“Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità, e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni.”

La concussione è considerato il reato più grave contro la Pubblica Amministrazione ed è vista come una vera e propria estorsione volta a raggiungere un vantaggio personale. La pena, oltre alla reclusione, può arrivare anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Peculato, concussione e corruzione: differenza tra pubblici ufficiali e incaricati di pubblico ufficio

Dopo aver visto qual è la differenza tra corruzione, peculato e concussione definiamo di seguito chi, ai sensi del Codice Penale, ha funzione di pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio.

L’art. 357 del Codice Penale stabilisce che:

“Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa.
Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi, e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi.”

Si tratta, ad esempio, di ufficiali giudiziari, consulenti tecnici, ispettori e ufficiali sanitari, sindaco, appartenenti alle Forze Armate.

Sono invece incaricati di pubblico ufficio ai sensi dell’art. 358 del Codice Penale:

“Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio.
Per pubblico servizio deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale.”

Rientrano nella categoria, a titolo di esempio, gli impiegati di enti pubblici, farmacisti, portalettere e anche conduttori di trasmissioni televisive.

Sono dunque questi i soggetti per i quali si applicano le pene stabilite dal Codice Penale in caso di corruzione, concussione e peculato.