Decreto Sud: tutte le novità in arrivo

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Decreto Sud: novità in arrivo dopo l'approvazione al Senato del decreto legge che introduce nuove misure per la crescita del Mezzogiorno. Tra le novità approvate anche l'emendamento "salva Flixbus".

Decreto Sud: tutte le novità in arrivo

Decreto Sud, ancora novità in arrivo con l’approvazione in commissione Bilancio al Senato del decreto legge che introduce nuove misure per la crescita del Mezzogiorno.

Tra le novità approvate con gli emendamenti presentati in commissione spicca l’inserimento della cosiddetta norma salva Flixbus che consentirà alla compagnia di trasporti low cost di continuare ad operare in Italia.

Il decreto Sud, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2017 dovrà passare, dopo l’approvazione in Senato prevista per oggi, il vaglio della Camera in seconda lettura prima della conversione in legge.

Resto al Sud, Zes, proroga della Cigs per le aree di crisi industriale complessa: sono soltanto alcune delle novità introdotte con l’obiettivo di agevolare imprenditori e giovani del Sud Italia ad investire e restare nelle proprie regioni.

Resto al Sud è probabilmente la misura più di rilievo introdotta dal decreto Sud che, nel corso della discussione in Senato, è stata estesa anche agli investimenti nel settore turistico. Potranno beneficiare dei finanziamenti agevolati, di cui il 35% a fondo perduto e la restante parte a tasso zero, anche i giovani non residenti al Sud ma che vi si trasferiscano entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda.

L’obiettivo è anche quello di far rientrare in Italia i giovani italiani del Sud trasferitesi all’estero. La domanda che ci si pone è: basta questo? Il Decreto Sud ha certamente introdotto importanti agevolazioni e misure straordinarie per sostenere la crescita del Mezzogiorno ma l’idea è che per una reale ripresa serva ben altro.

Ecco quali sono le novità introdotte con il Decreto Sud 2017 e quali le misure che dovranno passare il vaglio della Camera prima della conversione in legge.

Decreto Sud: tutte le novità in arrivo

Il Decreto Sud ottiene il primo via libera necessario per la conversione in legge: dopo l’approvazione degli emendamenti da parte della commissione Bilancio del Senato è ormai imminente il sì - probabilmente con voto di fiducia - di palazzo Madama.

Al decreto legge n. 91 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2017 sono state apportate alcune novità. Tra queste, l’esame in commissione del Senato ha esteso le agevolazioni rivolte ai giovani imprenditori: Resto al Sud, il finanziamento rivolto alle nuove attività imprenditoriali, potrà essere richiesto anche per nuove attività del settore turismo e sale a 50 mila euro l’importo concedibile a ciascun richiedente.

Resto al Sud è il nuovo finanziamento che potrà essere richiesto dai giovani che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale nel settore dell’artigianato, industria, pesca, servizi e turismo.

Per poter beneficiare del finanziamento a fondo perduto del 35% e della restante quota a tasso zero, i giovani non dovranno risultare titolari di altra attività d’impresa o di contratto a tempo indeterminato fino a restituzione completa del finanziamento. Potranno richiederla anche i giovani all’estero non residenti al Sud, a patto che vi si trasferiscano entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda.

Per le imprese delle regioni del Sud è inoltre prevista una proroga di due mesi e fino al 30 settembre 2018 del termine di consegna dei beni per l’accesso all’iperammortamento del 250% introdotto con la Legge di Bilancio 2017.

Sempre in materia di interventi a favore delle imprese del Mezzogiorno d’Italia, il Decreto Sud allunga per ulteriori 12 mesi i termini della Cigs per le imprese operanti in aree di crisi industriale complessa. La proroga in deroga potrà essere concessa una sola volta per ciascun anno di riferimento.

Decreto Sud: torna la norma salva Flixbus. Nuovi fondi per il terremoto

Tra le novità rispunta, a sorpresa la norma salva Flixbus. Si tratta di una storia che va avanti dalla fine del 2016, quando con il decreto Milleproroghe era stato di fatto reso illegale il modello di business della nota compagnia tedesca di trasporti low cost.

L’emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato elimina l’obbligo di cambiare il modello di business di Flixbus e altre compagnie simili entro il 31 ottobre 2017 che, a scanso di ulteriori passi indietro, potranno continuare ad offrire i propri servizi altamente competitivi anche ai passeggeri italiani.

Ulteriori novità riguarda i territori del Centro Italia colpiti dal terremoto: nel decreto Sud 2017 è stata introdotta una norma che esclude le case gravemente danneggiate dalla tassa di successione.

Sono stati inoltre stanziati 100 milioni di euro per la rimozione delle macerie, lo stato di emergenza è stato prorogato fino alla fine del mese di febbraio 2018 ed è stato prorogato al 31 dicembre 2017 il termine per richiedere i contributi per il ripristino delle abitazioni che hanno ripotato lievi danni dopo il sisma.

Decreto Sud 2017: la “questione meridionale” non si risolve così

Il decreto Sud è la prova che la questione meridionale non è mai finita. Spiegare perché il Sud è rimasto così indietro rispetto al resto d’Italia richiederebbe molto tempo e approfondimento, ma è senza dubbio certo che per la ripresa del Mezzogiorno d’Italia non bastano agevolazioni una tantum.

Puntualmente i Governi di ogni colore promettono di introdurre misure in favore della crescita e dello sviluppo delle regioni del Sud. La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto importanti incentivi per l’assunzione di giovani nelle regioni del Sud e ora si punta ad invogliare i giovani meridionali emigrati a “tornare a casa”. Basta questo?

Per la crescita del Sud è necessario puntare sui grandi investimenti, sull’istruzione e sulla formazione: la percentuale di Neet (under 39 senza lavoro e che non stanno studiando) raddoppia se si confrontano i dati del Nord rispetto a quelli del Sud Italia.

Sono il 34,2% i giovani residenti al Sud che non stanno “programmando il loro futuro”.

Le agevolazioni e gli incentivi economici per i giovani aspiranti imprenditori sono senza dubbio importanti, ma per lo sviluppo e la crescita del Sud Italia serve ben altro e il decreto Sud 2017 sembra aver, ancora una volta, mancato il centro.