Cos’è un condono fiscale?

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Il condono fiscale è un provvedimento adottato con Decreto dal Governo che consente di pagare i debiti contratti con il Fisco in maniera ridotta. Ecco cos'è e come funziona.

Cos'è un condono fiscale?

Cos’è un condono fiscale? Negli ultimi mesi in Italia se n’è tornati a parlare con due provvedimenti importanti: il primo che riguarda il condono delle cartelle Equitalia introdotto con il DL 193/2016 e il secondo con scadenza a settembre 2017 previsto dal DL 50/2017 in riferimento alle liti fiscali con controparte l’Agenzia delle Entrate.

Il condono fiscale consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco secondo le regole stabilite dal Governo con Decreto Legge. Non si tratta di una situazione ordinaria bensì di un provvedimento straordinario del quale è bene non abusare.

Con il condono fiscale i contribuenti che hanno contratto debiti di natura tributaria hanno la facoltà, presentando solitamente una domanda, di sanare la propria situazione e di pagare l’importo dovuto secondo le disposizioni stabilite dalla legge.

Per portare un esempio recente, con la rottamazione delle cartelle Equitalia introdotta dal Decreto Legge 193/2016 è stato consentito ai contribuenti con ruoli affidati all’Ente di Riscossione dal 2000 al 2016 - e che hanno presentato domanda - di pagare l’importo del debito senza sanzioni e interessi di mora.

Cos’è, come funziona un condono fiscale e perché è oggetto di tante critiche?

Cos’è un condono fiscale?

Quando si parla di condono fiscale si fa riferimento alla più ampia categoria dei condoni legislativi che comprendono anche i condoni edilizi e l’indulto.

Per capire cos’è un condono fiscale è bene far riferimento al significato generale del termine condono che nel diritto è definito come un provvedimento emanato dal Parlamento o dal Governo con decreto, tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l’annullamento, totale o parziale, di una pena o di una sanzione.

In molti criticano lo strumento del condono, tanto più in ambito fiscale, perché la cancellazione della sanzione in caso di mancato rispetto degli obblighi tributari è secondo gli studiosi di diritto tributario un deterrente per il rispetto di regole e obblighi.

In Italia inoltre lo strumento del condono fiscale è tutt’altro che usato con cautela: dal 1973 ad oggi viene varato un provvedimento di condono in media ogni tre anni.

I condoni fiscali più recenti che vale la pena ricordare sono il cosiddetto condono tombale voluto dall’allora ministro Giulio Tremonti che, nel periodo compreso tra il 2002-2003 e il 2009-2010, ha concesso agli evasori con soldi all’estero di mettersi in regola pagando un imposta del 5% sui proventi rimpatriati e con garanzia di anonimato. Oggi una norma simile è stata fortemente voluta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Padoan: si tratta della voluntary disclosure, che prevede regole differenti ma che in ogni caso applica un condono fiscale non indifferenti sulle sanzioni previste nei confronti degli evasori.

Condono fiscale in Italia, la rottamazione delle cartelle Equitalia e Agenzia delle Entrate

Capire cos’è un condono fiscale e come funziona è tanto più semplice quando si fa riferimento a provvedimenti di legge attuali: rottamazione delle cartelle Equitalia e definizione agevolata delle liti con l’Agenzia delle Entrate sono gli ultimi due interventi voluti dal Governo Renzi - Gentiloni tra la fine del 2016 e il 2017.

I contribuenti che hanno presentato domanda di condono fiscale sulle cartelle Equitalia pagheranno il debito con sconto di sanzioni e interessi di mora; stessa cosa per coloro che, nel caso di liti e processi di natura tributaria con controparte l’Agenzia delle Entrate, presenteranno domanda entro il mese di settembre 2017.

La natura dei condoni fiscali introdotti ad ultimo con il Decreto Legge 193/2016 e con quella che è stata rinominata la Manovrina di Primavera, il Decreto Legge 50/2017, è pressoché identica, così come la motivazione alla base della scelta del Governo: la lotta all’evasione fiscale.

Tuttavia combattere l’evasione fiscale con lo strumento del condono sembra essere la scelta peggiore: come più volte sottolineato da esperti e teorici del diritto tributario, il condono fiscale è uno strumento straordinario, adatto in caso di riforma del sistema fiscale e non come strumento di contrasto all’irregolarità.

Come più volte sottolineato da coloro che criticano il condono, il risvolto negativo della cancellazione di sanzioni e pene è il dissuadere i contribuenti e cittadini dall’avere comportamenti corretti.