Contratto statali 2017: nuove regole su licenziamento, salario e assunzioni. Ecco le novità

Anna Maria D’Andrea - Pubblica Amministrazione

Contratto statali 2017: per i dipendenti pubblici sono in arrivo nuove regole su licenziamento, salari e assunzioni. Ecco tutte le ultime notizie.

Contratto statali 2017: nuove regole su licenziamento, salario e assunzioni. Ecco le novità

Contratto statali 2017: cambia tutto e il decreto Madia in arrivo a metà febbraio annuncia nuove regole su licenziamenti, salario e assunzioni.

Per i dipendenti pubblici con la Legge di Stabilità 2017 sono stati stanziati i tanto attesi fondi che ammontano a 1,9 miliardi di euro per lo sblocco dei contratti della Pubblica Amministrazione e per le nuove assunzioni che dovranno partire dal prossimo anno.

Questa una delle novità maggiormente attese da parte dei dipendenti pubblici per i quali si è fatto un gran parlare del rinnovo del contratto, dello sblocco del turn over con la possibilità di procedere con nuove assunzioni e dell’aumento del salario.

In più il Ministro Madia ha annunciato una vera e propria lotta agli assenteisti: licenziamento facile per i furbetti del weekend. Con il nuovo contratto che sarà siglato nel 2017 entreranno in vigore nuove regole sulle visite fiscali, gestite unicamente dall’Inps anche per i dipendenti statali.

Intanto resta l’incognita sull’aumento dello stipendio per i dipendenti statali: con il nuovo contratto 2017 si attendono chiarimenti in merito all’assegnazione degli aumenti e quali saranno i criteri di produttività utilizzati per stabilirlo. Si attende il decreto Madia a metà febbraio per conoscere i dettagli sull’aumento del salario. La Legge di Bilancio 2017 ha previsto che a partire dal prossimo anno i fondi messi a disposizione dallo Stato in favore dei dipendenti della Pubblica Amministrazione siano utilizzati proprio per il rinnovo del contratto, bloccato da ormai 7 anni e dichiarato incostituzionale dai giudici della Corte.

Di quanto aumenterà lo stipendio dei dipendenti pubblici ancora non è chiaro. Con la firma dell’accordo quadro da parte del Ministro Marianna Madia, Cgil, Cisl e Uil è previsto un aumento non inferiore agli 85 euro medi mensili; un’amara consolazione da parte dei sindacati che, invece, chiedevano che la cifra degli 85 euro fosse l’aumento minimo da erogare ai dipendenti della PA con il nuovo contratto.

Il nodo da sciogliere riguarda proprio il fondo messo a disposizione con la Legge di Bilancio 2017: quei 1,9 miliardi di euro potrebbero essere insufficienti per il rinnovo del contratto e quindi gli aumenti salariali e per lo sblocco del turn over e le nuove assunzioni promesse a partire dal 2017.

Cosa cambia nel 2017? Grande attesa soprattutto per le nuove regole in materia di visite fiscali e licenziamento per gli assenteisti del fine settimana. Vediamo quelle che saranno le principali novità che coinvolgeranno i dipendenti pubblici nel prossimo anno, ovvero il rinnovo del contratto, l’aumento dello stipendio, le nuove assunzioni e la lotta agli assenteisti.

Contratto statali 2017: nuove regole su licenziamento, salario e assunzioni. Ecco le novità

Per i dipendenti pubblici il 2017 sarà un anno di importanti cambiamenti e nell’occhio del ciclone il rinnovo del contratto, l’aumento del salario e lo sblocco del turn over che porterà, di conseguenza, a nuove assunzioni.

Le novità inserite nella Legge di Bilancio 2017, ex Stabilità, coinvolgeranno anche i lavoratori prossimi alla pensione e, come abbiamo già affrontato in un precedente articolo, le novità in materia di pensioni riguarderanno anche i dipendenti della Pubblica Amministrazione e per i lavoratori delle Forze Armate è prevista la possibilità di andare in pensione anticipata usufruendo della Quota 41.

Per quel che riguarda lo sblocco dei contratti del pubblico impiego, con la manovra finanziaria del prossimo triennio sono stati stanziati i tanto attesi fondi che, come anticipato, serviranno per coprire i costi necessari all’aumento dello stipendio che, in media, sarà di 85 euro. Proprio questo uno dei maggiori nodi irrisolti: l’accordo quadro stipulato dal Ministro Madia e dai principali sindacati prevede una spesa di 5 miliardi complessivi per il prossimo triennio.

La Legge di Bilancio 2017 ha predisposto un fondo per la Pubblica Amministrazione di 1,92 miliardi di euro. Al fondo per la riforma del pubblico impiego di 1,5 miliardi di euro stanziato con la Stabilità 2017 si aggiungono i 300 milioni stanziati con la precedente manovra finanziaria e 140 milioni riservati alle assunzioni nella scuola. Basteranno i fondi previsti? La realtà è che con le risorse stanziate l’aumento di stipendio medio per i dipendenti pubblici ammonterebbe a circa 20 euro, cifra che finirebbe con lo scontentare buona parte di lavoratori statali ma anche i sindacati.

In più è degli ultimi giorni la notizia di nuove regole in materia di licenziamento e visite fiscali 2017: il nuovo contratto introdurrà regole più stringenti per i dipendenti statali e nel nuovo contratto verrà stabilito che in caso di assenteismo e nel caso di mancata reperibilità durante l’orario delle visite fiscali potrà scattare il licenziamento immediato. Per i furbetti del weekend, così come per i furbetti del cartellino, si rischierà il licenziamento veloce in trenta giorni.

Nonostante accordi e promesse ancora niente di certo invece in merito all’aumento dello stipendio e alla stabilizzazione dei precari. Probabilmente scatterà la necessità di trovare nuove risorse da destinare alle novità che interesseranno i dipendenti del pubblico impiego. Infatti, oltre al rinnovo del contratto, per il 2017 sono attese oltre 10.000 assunzioni nella Pubblica Amministrazione e la stabilizzazione dei precari.

Dipendenti pubblici: oltre 10.000 assunzioni PA nel 2017

Tra le novità che coinvolgeranno la Pubblica Amministrazione anche le nuove assunzioni 2017; con la Stabilità 2017 sono state previste oltre 10.000 assunzioni e con il rinnovo del contratto l’obiettivo è anche di intervenire sullo sblocco del turn over, fermo al 25% ovvero ad un’entrata ogni quattro uscite. Ci sarà un maxi-concorso per nuovi dipendenti pubblici?

La volontà sembrerebbe essere questa e le nuove assunzioni interesseranno la stragrande maggioranza dei settori della Pubblica Amministrazione. Le assunzioni di nuovi dipendenti pubblici riguarderanno la giustizia, i beni culturali ma anche carabinieri, vigili del fuoco e forze armate in generale. In più le assunzioni mirano a stabilizzare i precari della Pubblica Amministrazione e la procedura dovrebbe prolungarsi fino al 2018/2020.

Per quel che riguarda scuola e sanità saranno ambiti gestiti, come previsto, in maniera autonoma e privata. Insomma, l’obiettivo generale è quello di procedere non soltanto con il nuovo contratto che adeguerà il salario dei dipendenti pubblici ma anche con le assunzioni di nuovo personale in tutti gli ambiti della Pubblica Amministrazione e senza vincoli: ogni settore assumerà dipendenti sulla base del reale fabbisogno.

Resta ancora da definire quali e soprattutto quante saranno le risorse necessarie, altrimenti bisognerà optare per soluzioni alternative: non di molto tempo fa l’affermazione del Ministro Madia di legare l’aumento dello stipendio ai risultati e alla produttività. Ipotesi scartata dai sindacati che, però, farebbero bene a prepararsi: alla luce delle ultime novità l’aumento medio di 85 euro non sembrerebbe cosa facile.