Concorso per personale ATA dimenticato? Tutte le informazioni sulla Riforma della Scuola

Concorso per personale ATA dimenticato? Tutte le informazioni sulla Riforma della Scuola

Diego Denora - Scuola

La Riforma della Scuola sembra aver dimenticato di includere il personale ATA: il concorso per amministrativi, assistenti e collaboratori scolastici arriverà? Ecco tutte le informazioni.

Il personale ATA sembra essere stato dimenticato da questa Riforma della Scuola: il concorso, più volte richiesto dalla categoria, non compare tra le deleghe appena siglate. Il sindacato Feder.ATA esprime disappunto per l’omissione ma il reclutamento dovrebbe ricominciare proprio da quest’anno.

Il concorso risolverebbe il problema della riduzione degli organici che, a detta dei redattori del Protocollo 4, scritto appunto da Feder.ATA ed inviato in settimana al Ministro dell’Istruzione Valeria fedeli, crea effetti negativi sull’offerta formativa e sulla qualità di tutti i servizi generali e amministrativi della Scuola.

La Riforma della Scuola attuata dalla Legge 107/2015 dovrà rimediare ai tagli del personale ed anche al blocco delle supplenze per il personale ATA stesso. Vediamo chi sono i lavorati appartenenti alla categoria e le funzioni all’interno del mondo della scuola.

Concorso per personale ATA dimenticato: tutte le informazioni

Il personale ATA include l’organico statale amministrativo, tecnico e ausiliario presente negli istituti e nelle scuole di istruzione primaria e secondaria, nonché nelle istituzioni educative e negli istituti speciali statali. Il loro compito è ovviamente assolvere alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse all’attività scolastica, in rapporto di collaborazione con il dirigente e con il personale docente.

Il concorso suddividerà i posti a disposizione in base ai diversi profili professionali, raggruppati in quattro Aree a seconda delle mansioni svolte. Ogni profilo presuppone determinati requisiti, vediamoli in breve:

  • Collaboratore scolastico (in tutte le scuole): Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, oppure un qualsiasi diploma di maturità, attestati e/o diplomi di qualifica professionale purché di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.
  • Collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria (solo negli istituti agrari): Diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico; operatore agro industriale; operatore agro ambientale.
  • Assistenti, di cui:
    1. Assistente Amministrativo (in tutte le scuole): sarà sufficiente un diploma di maturità.
    2. Assistente Tecnico (solo nelle scuole secondarie di II grado): occorre un diploma di maturità che dia accesso a una o più aree di laboratorio secondo la tabella di corrispondenza titoli di studio/laboratori, indicata nel bando.
    3. Cuoco (solo nei convitti): occorre un diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione nel settore cucina.
    4. Infermiere (solo nei convitti): è necessaria una laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere.
    5. Guardarobiere (solo nei convitti): occorre un diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.
  • Direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA): sarà necessaria una laurea del vecchio ordinamento o magistrale in giurisprudenza, in scienze politiche, sociali e amministrative, economia o titoli equipollenti.

Personale ATA: il concorso può essere dimenticato?

La riforma della scuola non potrà esimersi dal revocare il divieto di nomina dei supplenti, poiché questo crea notevoli disagi all’utenza scolastica, oltre che generare circostanze rischiose a causa della mancata sorveglianza nei laboratori o nei locali adibiti alla didattica.

Il personale ata si occupa anche della pulizia degli ambienti e del loro controllo: la mancanza di personale favorisce i rischi igienici, sanitari e di sicurezza che una “Buona Scuola” dovrebbe evitare; per non parlare dei ritardi nell’espletamento delle molteplici pratiche amministrative.

Il concorso per il reclutamento, dunque, non può essere rimandato ed il fabbisogno lavorativo nel mondo della scuola sembra non limitarsi ai soli docenti, di cui ci siamo occupati in un precedente articolo. Attendiamo ulteriori sviluppi.

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