Compensazione rottamazione cartelle possibile dalla seconda rata

Alessio Mauro - Imposte

Compensazione per la rottamazione cartelle Equitalia possibile ma soltanto a partire dalla seconda rata. Padoan annuncia l'imminente pubblicazione del decreto attuativo previsto dall'art. 9-quater del DL 50/2017. Ecco le novità.

Compensazione rottamazione cartelle possibile dalla seconda rata

Compensazione dei crediti maturati verso la PA con le rate della rottamazione cartelle: la conferma arriva da Padoan che ha annunciato l’imminente pubblicazione di un apposito DPCM. La sostanza è che questo sarà possibile soltanto a partire dal pagamento della seconda rata.

Novità fiscali che non smettono di arrivare ormai a tempi scaduti e di causare non poca confusione, come nel caso paradossale delle proroghe concesse negli ultimi giorni.

Per chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia sarà dunque ufficialmente ammessa la compensazione dei debiti da corrispondere a rate con i crediti fiscali vantati verso la PA.

La compensazione delle somme iscritte a ruolo è stata estesa per tutto il 2017 dall’art. 9-quater del DL 50/2017 ma la stessa norma prevede la pubblicazione di un decreto attuativo da parte del MEF che, a quanto annunciato da Padoan, sarebbe in dirittura d’arrivo.

Quel che è certo è che la compensazione dei crediti per il pagamento della rottamazione cartelle sarà possibile soltanto a partire dalla seconda rata, vista l’ormai imminente scadenza del 31 luglio 2017 per il pagamento della prima rata della definizione agevolata delle cartelle Equitalia. Ed è per questo che da più fronti arriva la richiesta di una proroga dei termini.

Compensazione rottamazione cartelle possibile dalla seconda rata

La possibilità di pagare le rate della rottamazione cartelle utilizzando crediti fiscali in compensazione era stata confermata pochi giorni fa dalla CT di Catania, con una sentenza che di fatto smentiva quanto sostenuto da Equitalia sull’impossibilità di rottamare i ruoli con compensazione dei crediti vantati dal contribuente nei confronti dello Stato e della Pubblica Amministrazione.

La conferma è arrivata dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan durante il question time del 26 luglio 2017 alla Camera dei Deputati: il decreto attuativo che, come previsto dall’art. 9-quater del DL 50/2017, estende la possibilità di compensazione anche alla rottamazione delle cartelle Equitalia è ormai pronto ed in dirittura d’arrivo.

La compensazione dei crediti per pagare le rate della rottamazione cartelle sarà tuttavia possibile soltanto a partire dalla seconda rata: un decreto che ancora una volta introdurrà novità di rilievo a ridosso di una delle più importanti scadenze fiscali del mese di luglio, il versamento della prima rata per chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia entro lo scorso 21 aprile 2017.

Il decreto attuativo dovrà essere firmato da Padoan e pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima di entrare in vigore. La scadenza per il pagamento della prima rata della rottamazione cartelle (o dell’importo pieno per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione) è fissata al 31 luglio 2017: restano due giorni soltanto, fatta esclusione dei festivi.

Rottamazione cartelle con compensazione ma la prima rata resta piena

L’estensione della compensazione per le somme iscritte a ruolo per tutto il 2017 non avrà effetti pratici in vista della scadenza per il versamento della prima rata della rottamazione cartelle, data che sarà il vero spartiacque tra chi “resta dentro” e chi rinuncerà definitivamente alla definizione agevolata dei ruoli.

L’importo dovrà essere pagato a somma piena entro la scadenza di lunedì 31 luglio 2017, pena la decadenza del contribuente dalla rottamazione delle cartelle Equitalia.

Si potrà pagare l’importo dei debiti fiscali rottamati in compensazione a partire dalla seconda rata, giorno entro cui - a scanso di sorprese dell’ultimo minuto - il decreto del MEF sarà stato pubblicato ed entrato in vigore.

Dopo la pubblicazione del decreto attuativo annunciato da Padoan dovrà quindi essere ricalcolato l’importo delle rate con gli eventuali crediti fiscali maturati dal contribuente nei confronti della PA, con la possibilità che le rate vengano di fatto azzerate. Questo ovviamente dipenderà dalla specifica situazione di ciascuno dei contribuenti.

L’annuncio di Padoan è senza dubbio un’importante novità per chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia. I chiarimenti arrivano, ancora una volta, quando per professionisti e contribuenti è pressoché impossibile adeguarsi alle novità fiscali e beneficiare in tempo dei vantaggi previsti, con buona pace dello Statuto dei diritti del contribuente.

Ed è proprio per questo che dopo l’annuncio di Padoan è stata proposta dal deputato di SI, Giovanni Paglia, una proroga per la scadenza della prima rata della rottamazione cartelle Equitalia.

Mai come in questo periodo viene da dire che, per il fisco italiano, tutto è possibile.