Cedolare secca: versamento saldo 2016 e acconto 2017 entro il 30 giugno

Francesco Oliva - Cedolare secca sugli affitti

Scadenza cedolare secca sugli affitti: entro il prossimo 30 giugno 2017 occorre procedere con il versamento del saldo 2016 e del primo acconto 2017. Ecco le istruzioni.

Cedolare secca: versamento saldo 2016 e acconto 2017 entro il 30 giugno

Il prossimo 30 giugno 2017 è la scadenza per il termine di versamento della cedolare secca sugli affitti: saldo del 2016 più acconto del 2017.

Al fine di stabilire se sia dovuto o meno l’acconto per il 2017 occorre applicare un metodo molto simile a quello previsto per l’Irpef, ma avendo come riferimento il rigo RB11 della dichiarazione dei redditi.

L’acconto per la cedolare secca 2017 è dovuto quando il rigo RB11 campo 3 “Totale imposta cedolare secca” supera 51,65 euro. In questo caso l’acconto è pari al 95 per cento dell’importo considerato.

Qualora il rigo RB11 evidenziasse un importo inferiore ad euro 51,65, allora non sarebbe dovuto alcun acconto di imposta.

Scadenza versamenti cedolare secca 2017 il prossimo 30 giugno: modalità di pagamento
Qualora l’acconto fosse dovuto, il relativo versamento va eseguito secondo i seguenti termini:

  • unica soluzione entro il 30 novembre 2017 qualora l’importo dovuto sia inferiore ad euro 257,52;
  • due rate qualora l’importo dovuto fosse superiore ad euro 257,52. In questo caso i versamenti andrebbero suddivisi come segue:
    • prima rata di acconto entro il 30 giugno 2017 nella misura del 40% del dovuto;
    • seconda rata di acconto entro il 30 novembre 2017 nella misura del 60%.

Nel caso in cui il contribuente prevedesse un reddito da locazione inferiore, e quindi una minore imposta, gli acconti dovuti possono essere ridotti in proporzione. Attenzione però: in dichiarazione dei redditi - rigo RB12 - occorre comunque indicare gli importi dovuti con il “calcolo storico”.

Pagamento cedolare secca con modello F24

Saldo 2016 e acconti 2017 della cedolare secca devono essere pagati tramite modello F24, sezione Erario, utilizzando i seguenti codici tributo:

Il saldo si versa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per il versamento della cedolare secca con modello F24, vanno utilizzati questi codici tributo:

  • codice tributo 1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata;
  • codice tributo 1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione;
  • codice tributo 1842: Cedolare secca locazioni – Saldo.

Cedolare secca affitti 2017: tassazione, aliquota e calcolo

La cedolare secca 2017 consiste nella possibilità di beneficiare di agevolazioni sulla tassazione del reddito da locazione. Il proprietario di casa può, nel caso di affitto del proprio immobile, scegliere di applicare la cedolare secca al 10% o al 21%; si tratta di un regime di tassazione facoltativo introdotto in favore di persone fisiche, titolari di reddito di proprietà o di diritto reale di godimento di un immobile dato in affitto. Con l’adesione alla cedolare secca, il contribuente sottrae il reddito derivante dall’affitto al reddito complessivo su cui si applicano le aliquote Irpef.

La possibilità di beneficiare della cedolare secca è esclusa nel caso in cui l’affitto sia stipulato ai fini dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni. In buona sostanza, l’aliquota cedolare secca, 10% o 21%, può essere applicata soltanto nel rispetto di determinati requisiti.

I lettori interessati possono approfondire il tema consultando il nostro approfondimento dedicato.