Locazioni brevi 2017, cedolare secca al 21%: adempimenti e regole

Anna Maria D’Andrea - Cedolare secca sugli affitti

Cedolare secca al 21% per le locazioni brevi: la "tassa Airbnb" entra in vigore dal 1° giugno con nuove regole e adempimenti. Ecco come funziona e quali sono gli obblighi per gestori di piattaforme e intermediari immobiliari.

Locazioni brevi 2017, cedolare secca al 21%: adempimenti e regole

Cedolare secca al 21 per cento per le locazioni brevi 2017: ai nastri di partenza la tassa Airbnb che introduce nuovi adempimenti e regole per cittadini e intermediari immobiliari, anche nel caso di immobile locato tramite piattaforme online.

Viene infatti introdotto l’obbligo di registrazione del contratto di locazione anche nel caso di affitti turistici di durata inferiore ai 30 giorni e per l’applicazione delle nuove norme sarà fondamentale il rispetto delle regole e adempimenti da parte degli intermediari, con l’applicazione di una ritenuta alla fonte del 21 per cento a titolo di imposta sul canone corrisposto.

Quella che è stata rinominata norma o meglio ancora tassa Airbnb entrerà in vigore ufficialmente il 1° giugno 2017 e, sebbene non avrà effetti diretti sui turisti, comporterà un costo aggiuntivo per i proprietari di immobili dati in locazione per brevi periodi che, fino ad oggi, hanno in molti casi potuto sfuggire dall’obbligo di dichiarare i redditi da locazione turistica incassati nel corso dell’anno.

La cedolare secca sulle locazioni brevi e l’obbligo di registrazione dei contratti di durata inferiore a 30 giorni sono una delle novità introdotte con la Manovra 2017, la manovrina pronta per l’approvazione definitiva e per la conversione in legge. La norma Airbnb tuttavia non è l’unica novità fiscale introdotta che comporta maggiori adempimenti e regole da rispettare per i contribuenti, cittadini e imprese.

Come funziona la norma Airbnb e quali sono i nuovi adempimenti a carico di proprietari di immobili dati in locazione breve? Ecco regole e modalità di applicazione della cedolare secca al 21 per cento per affitti turistici, B&B e piattaforma di intermediazione immobiliare.

Locazioni brevi 2017, cedolare secca al 21%: adempimenti e regole

La norma Airbnb inserita nella Manovra 2017 introduce alcuni adempimenti e regole importanti a carico soprattutto degli intermediari ai quali viene affidata la locazione di immobili per brevi periodi.

L’articolo 4 del DL 50/2017 introduce i seguenti nuovi adempimenti per agenzia e intermediari immobiliari, anche nel caso di piattaforme online:

  • obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i contratti di locazione di durata inferiore ai 30 giorni;
  • obbligo di applicare una ritenuta del 21 per cento a titolo di cedolare secca al momento del pagamento del canone pattuito da parte dell’affittuario;
  • obbligo per gli intermediari di versare l’importo della cedolare secca all’Agenzia delle Entrate con modello F24;
  • obbligo di rilasciare al proprietario della casa concessa in locazione breve la Certificazione Unica alla fine di ogni anno.

In pratica, ai fini dell’applicazione della cedolare secca al 21 per cento sulle locazioni brevi, a partire dal 1° giugno e, come specificato dall’Agenzia delle Entrate, anche in assenza di una circolare esplicativa appositamente dedicata, gli intermediari e i gestori di piattaforme online che mettono in contatto privati per locazioni ad uso turistico saranno obbligati alla registrazione del contratto di locazione e all’applicazione di una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta sul compenso pattuito.

La novità introdotta con la norma Airbnb non riguarda tanto gli obblighi e adempimenti a carico dei proprietari di immobili concessi in locazione breve ma appunto gli intermediari, i quali operando come sostituti d’imposta, applicheranno la ritenuta del 21 per cento sul canone di locazione e secondo le regole previste saranno obbligati a trasmettere la certificazione unica ai proprietari di immobili dati in affitto.

Le nuove regole ovvero la cedolare secca sulle locazioni si applica anche a contratti di sublocazione e contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi.

Cedolare secca locazioni brevi, tassa Airbnb 2017: adempimenti degli intermediari immobiliari

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate nel corso dell’audizione del 4 maggio 2017 in Commissione Bilancio, la nuova tassa Airbnb si applica a decorrere dal mese di giugno 2017 anche in assenza di circolare esplicativa.

La Manovra, all’art. 4 del DL 50/2017, prevede che in ogni caso entro il 25 luglio 2017 venga emanato un provvedimento con l’elenco degli intermediari obbligati ai nuovi adempimenti e all’applicazione della cedolare secca locazioni brevi 2017.

A chiarire il campo d’applicazione della norma Airbnb in vigore dal 1° giugno 2017 è il comma 1, art. 4 del DL 50/2017, ovvero:

i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e pulizia locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online

La scelta del regime della cedolare secca resta un’opzione per i proprietari dell’immobile dato in locazione, i quali potranno altresì optare per l’applicazione della tassazione Irpef ordinaria per aliquote e scaglioni.

Riepilogando, gli intermediari immobiliari, anche nel caso di piattaforme online con sede fiscale estera, saranno obbligati al rispetto dei seguenti adempimenti successivamente alla stipula del contratto di locazione breve:

  • trasmissione dei dati sui contratti di locazione fino a 30 giorni stipulati, pena applicazione di sanzione dai 250 ai 2.000 euro, ridotta alla metà in caso di trasmissione entro 15 giorni successivi alla scadenza;
  • applicazione della ritenuta sui canoni e corrispettivi del contratto in oggetto pari al 21 per cento, da versare entro il 16 del mese successivo. La ritenuta applicata sarà considerata come imposta versato in caso di adesione al regime della cedolare secca o a titolo di acconto d’imposta.

Per approfondire su quali sono le sanzioni, le regole e le istruzioni per l’applicazione della cedolare secca sugli affitti si consiglia la lettura dell’approfondimento dedicato.