Buona scuola 2017, più fondi per l’istruzione e meno tasse per le famiglie. Le novità della riforma

Buona scuola 2017, 20 milioni in più per l'istruzione e per diminuire le tasse per le famiglie. Ecco le novità sul diritto allo studio che potrebbero essere inserite nella riforma.

Buona scuola 2017, più fondi per l'istruzione e meno tasse per le famiglie. Le novità della riforma

Buona scuola 2017, il Parlamento chiede al Governo più fondi per l’istruzione per finanziare il diritto allo studio e diminuire le tasse per le famiglie. È questa la richiesta che emerge dal parere consegnato dalla Commissione cultura incaricata di esaminare uno degli 8 decreti legislativi che attueranno le previsioni della riforma della Buona Scuola.

L’incremento nei fondi richiesti per la riforma è pari a 20 milioni che, sommati ai 10 che il Governo già aveva promesso di stanziare portano a 30 milioni il budget che dovrebbe essere messo sul piatto per la Buona Scuola. La somma dovrebbe finanziare l’abolizione delle tasse scolastiche per le superiori, oltre a promettere agevolazioni per le famiglie per libri di testo e trasporti.

Tra le proposte della Commissione per la Buona Scuola figura però anche un’altra meno gradita modifica alla riforma. La richiesta è infatti quella di inserire un tetto in base all’Isee per le tasse scolastiche annuali.

Buona Scuola 2017, le richieste della Commissione Cultura per la riforma dell’istruzione

Il parere consegnato dalla Commissione Cultura, scienza e istruzione ha richiesto al Governo un aumento per 20 milioni nella dotazione previste dal decreto legislativo per la riforma della Buona Scuola. I fondi preventivati dal Governo per la Buona Scuola si fermavano solo a 10 milioni, il Parlamento ne chiede ora una loro triplicazione.

Nel caso l’esecutivo avallasse la correzione sulla legge attuativa per la Buona Scuola si potrebbe fruire di un aumento significativo del budget stanziato per le attività di sostegno al diritto allo studio. Ma tra le modifiche richieste alla riforma figura anche un tetto alle esenzioni per le tasse scolastiche.

In particolare al centro della riforma pensata dal Governo si situava l’abolizione delle tasse scolastiche per le scuole superiori. L’agevolazione, secondo la Buona Scuola, dovrebbe arrivare dal prossimo anno scolastico e garantirebbe un risparmio sull’esborso che attualmente le famiglie sono tenute: 49,39€ in meno ogni anno.

Il Parlamento ha però voluto aggiungere alle previsioni iniziali della riforma anche un limite circa l’esenzione per le tasse scolastiche che attualmente si pagano tra la terza e la quinta superiore. Il tetto dovrà nel caso essere stabilito dal Governo e sarà calibrato sulla base dell’Isee. L’esecutivo sarà ora chiamato a pronunciarsi in merito alle richieste per la Buona Scuola.

Buona scuola 2017, più fondi per l’istruzione e meno tasse per le famiglie. Ecco le novità della riforma

Sono molti gli ambiti per i quali la legge attuativa della Buona Scuola promette di dare aiuti economici sostanziali. Oltre all’esenzione dalla tassa per le superiori i fondi con la Buona Scuola dovrebbero permettere sconti su molte delle spese che devono essere sostenute dagli studenti italiani. In particolare le famiglie potrebbero beneficiare della somma messa in campo dalla riforma per l’acquisto di libri scolastici, per i trasporti, per le risorse digitali.

Al vaglio ci sarebbe anche un potenziamento della Carta dello studente sia in termini di agevolazioni che arriveranno al singolo, sia per la quantità di giovani coinvolti. La Buona Scuola sembra infatti prevedere un’estensione della platea che ne potrà usufruire. Tra le valutazioni richieste al Governo dalla Commissione figura anche quella di finanziare con ulteriori 10 milioni per i prossimi 2 anni scolastici quelle scuole che accolgono studenti con disabilità.