Bonus Renzi 80 euro: ecco cosa cambia nel 2018

Redazione - Irpef

Bonus Renzi 80 euro 2018: cambiano i limiti di reddito per beneficiare dell'agevolazione. Ecco le novità introdotte sia per i dipendenti statali che per i lavoratori del settore privato.

Bonus Renzi 80 euro: ecco cosa cambia nel 2018

Bonus Renzi 80 euro 2018: cambiano i limiti di reddito per beneficiare dell’agevolazione e a partire dal prossimo 1° gennaio 2018 potrà beneficiarne un numero maggiore di dipendenti statali e di aziende private.

Nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2018 trasmesso al Senato e in discussione a partire dal 31 ottobre 2017 sono contenute importanti novità anche sui limiti di reddito per beneficiare del bonus di 80 euro.

Le novità, introdotte per evitare la revoca del beneficio ai dipendenti statali, saranno estese a tutti i lavoratori, anche ai dipendenti del settore privato, con l’ampliamento della platea dei beneficiari del bonus Irpef di 80 euro in busta paga.

Ecco i nuovi limiti di reddito previsti a partire dal 1° gennaio 2018 e chi potrà richiedere il bonus Renzi di 80 euro.

Bonus Renzi 80 euro: ecco cosa cambia nel 2018

Nel testo della Legge di Bilancio 2017 trasmesso in via ufficiale al Senato emergono, tra le diverse novità, anche nuovi limiti di reddito per beneficiare del bonus Renzi di 80 euro in busta paga.

A partire dal prossimo 1° gennaio 2018 potranno beneficiare del bonus Renzi:

  • in misura piena, i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con redditi fino a 24.600 euro;
  • in misura parziale e proporzionata al proprio reddito i lavoratori dipendenti statali e privati fino a 26.600.

Cosa cambia? In sostanza, l’attuale formulazione della Legge di Bilancio 2018 consente di beneficiare del credito Irpef riconosciuto automaticamente in busta paga ad una platea maggiore di lavoratori dipendenti.

Il limite di reddito viene aumentato di 600 euro sia ai fini della corresponsione del bonus Renzi di 80 euro in misura piena che per l’erogazione del beneficio in misura parziale e proporzionata sulla base del reddito conseguito.

Salvo il bonus Renzi di 80 euro per i dipendenti statali

La norma contenuta nella Legge di Bilancio 2018 che modifica i limiti di reddito attualmente previsti dall’art. 13, comma 1-ter del Tuir, salva il bonus Renzi di 80 euro per tutti i dipendenti statali che, con il rinnovo del contratto, rischiavano di vedersi revocare il diritto a percepire il beneficio Irpef.

Il motivo per cui sono stati rivisti al rialzo i limiti di reddito del bonus Renzi 2018 è proprio legato all’aumento degli stipendi per i dipendenti statali: la querelle avviata ormai alla fine dello scorso anno, vede adesso trovata la soluzione necessaria per far si che l’aumento medio di 85 euro sugli stipendi non si riveli nulla.

La novità prevista dalla Legge di Bilancio 2018 pare non incontrerà particolari ostacoli in sede di discussione del testo della manovra in Parlamento e, se così fosse, a partire dal 1° gennaio 2018 aumenterà la platea di beneficiari del bonus Irpef di 80 euro.

Resta ferma la regola che, una volta superato il limite di reddito di 26.600 euro, il diritto al bonus Renzi verrà meno. Allo stesso modo, non sembra verrà modificata la regola per i lavoratori incapienti.

Attualmente, e anche nel 2018, non hanno diritto a beneficiare del credito Irpef i lavoratori con redditi non tassati perché inferiori alla soglia minima di legge fissata a circa 8.000 euro.

Bonus Renzi 80 euro: importo e chi ne ha diritto

Il Bonus Renzi 80 euro introdotto con la Legge di Stabilità 2015, il D.L. 66/2014 è diventato una misura strutturale e confermata a regime per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati.

Si tratta nello specifico di un credito Irpef erogato in busta paga dal datore di lavoro, tant’è che si è anche parlato di Bonus Irpef 80 euro ed è strettamente correlato all’importo erogato al lavoratore in busta paga e all’effettivo periodo di lavoro.

Il Bonus 80 euro è un beneficio legato al reddito e, fino alla fine del 2017, hanno diritto all’agevolazione prevista dal Governo Renzi i lavoratori con reddito fino a 26 mila euro.

Al contrario sono esclusi dall’agevolazione sia nel 2017 che a partire dal 1° gennaio 2018 i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8 mila euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta.

Regole e cosa cambia in sintesi

I requisiti di reddito specificati nel D.L. 66/2014 e in vigore attualmente sono i seguenti:

  • reddito inferiore a 8 mila euro: 0 euro
  • reddito compreso tra 8 euro e 24 mila euro: 960 euro all’anno di Bonus
  • reddito tra i 24 mila e i 26 mila euro: 26.000 - reddito complessivo/2000 x 960.

A partire dal prossimo anno, la Legge di Bilancio 2018 cambia gli ultimi due punti e i requisiti di reddito potrebbero essere i seguenti:

  • reddito compreso tra 8 mila euro e 24.600 euro: 960 euro all’anno di Bonus;
  • reddito tra i 24.600 e i 26.600 euro: 26.600 - reddito complessivo/2000 x 960.

Nel caso in cui in sede di dichiarazione dei redditi i lavoratori dipendenti statali e del settore privato dovessero superare le soglie di reddito previsto la legge prevede la restituzione completa del bonus Renzi di 80 euro.

Stesse regole anche per chi non supera il reddito di 8 mila euro e quindi non è titolare del diritto a beneficiare del credito Irpef in busta paga.