Bonus bebè 2017 e modello ISEE: nuove istruzioni dall'INPS

Bonus bebè 2017 e modello ISEE: nuove istruzioni dall’INPS

Diego Denora - Dichiarazioni e adempimenti

L'INPS stabilisce nuove istruzioni per il bonus bebè o assegno di natalità 2017: controllo su ISEE anche da Agenzia delle Entrate ma chi può richiederlo? L'importo? Ecco tutte le novità.

Bonus bebè 2017, novità dall’Inps sul fronte modello ISEE: per avere diritto all’assegno di natalità bisognerà seguire le nuove istruzioni relative alla presentazione del modello ISEE 2017, valore che ha subito modifiche sia nei parametri di calcolo, sia nei requisiti richiesti, spesso incidendo molto sulle agevolazioni dei richiedenti.

Le nuove istruzioni Inps sul modello ISEE 2017 necessario per ricevere l’assegno di natalità, ovvero il meglio conosciuto come Bonus bebè 2017, sottolineano che per non rischiare la sospensione dell’assegno bisognerà prestare particolare attenzione ai dati dichiarati: INPS e Agenzia delle Entrate rafforzano il loro raccordo e in caso di anomalie relative al patrimonio mobiliare nel modello ISEE 2017 si rischia la sospensione del Bonus bebè 2017. Migliora il sistema di controllo per evitare sprechi ed ingiustizie.

Ricordiamo che l’INPS eroga il contributo in forme diverse a seconda della fascia economica del richiedente, misurata grazie al valore del modello ISEE 2017: inferiore ad una certa soglia la Legge 190/2014 prevede che l’aiuto venga persino raddoppiato. Tuttavia, per evitare spiacevoli inconvenienti che possono portare alla sospensione del Bonus bebè 2017 vediamo nello specifico ciò che prevede la normativa e le nuove istruzioni dell’Inps in merito al modello ISEE 2017.

Bonus bebè 2017 e modello ISEE: nuove istruzioni dall’INPS

Il Bonus bebè 2017, ovvero l’assegno di natalità erogato nel rispetto di determinate soglie di reddito da modello ISEE, è regolato dalla Legge di Bilancio 2015 e fa parte di quelle agevolazioni al reddito per incentivare la natalità, nonché contribuire alle spese per il suo sostegno, per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.

In base a quanto previsto, ai figli nati tra il 2015 e il 2017 è riconosciuto un assegno a titolo di Bonus bebè di importo pari a 960 € annui, erogato ogni mese a decorrere dalla nascita (o adozione) e corrisposto fino al compimento del 3° anno di età o di ingresso nel nucleo familiare, se a seguito dell’adozione.

Le nuove istruzioni INPS arrivano per specificare le regole relative alle presentazione del modello Isee 2017, ovvero la certificazione della condizione economica del richiedente, obbligatoria per aver diritto all’assegno di natalità e per evitarne la sospensione dell’erogazione. Vediamo le nuove istruzioni Inps sul Bonus bebè 2017 e sulla presentazione del modello ISEE 2017.

Le nuove istruzioni INPS: il nuovo assegno di natalità 2017

Le istruzioni fornite dall’INPS in merito a modello ISEE 2017 e Bonus bebè riguardano innanzitutto il controllo dei dati dichiarati: l’Agenzia delle Entrate, responsabile del controllo sulla dichiarazione, rende disponibile all’INPS i dati rilevati evidenziando nelle annotazioni dell’attestazione le anomali. Tra queste:

  • le specifiche delle omissioni e difformità;
  • la data in cui è avvenuto il controllo;
  • il protocollo della Dichiarazione Sostitutiva Unica;
  • i codici fiscali dei componenti del nucleo a cui si riferisce l’anomalia.

L’INPS, in caso di omissioni, permette che il richiedente sopperisca ai dati mancanti procedendo ad una nuova attestazione ISEE 2017, quindi ripetendo la dichiarazione con i dati incongrui e regolarizzare la posizione. Questo passaggio è fondamentale per non rischiare di perdere le mensilità sospese del Bonus bebè 2017.

Le nuove istruzioni consentono di continuare la procedura anche con la dichiarazione “a note mancanti”, considerando tuttavia la possibilità un rifiuto del modello ISEE 2017 e quindi dell’erogazione dell’assegno di natalità del Bonus bebè 2017 da parte dell’Inps.

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Bonus bebè 2017 e modello ISEE: cosa cambia?

L’assegno di natalità erogato a titolo di Bonus bebè 2017 potrà essere erogato anche in presenza di ISEE corrente, quindi valido e non più vecchio di due mesi. Ricordiamo però che il valore di reddito da modello ISEE dovrà essere inferiore alla soglia di 25 mila euro annui per conservare il diritto al Bonus bebè 2017 e qualora il valore sia inferiore ai 7 mila euro, l’importo mensile sarà raddoppiato (Legge 190/2015, comma 125).

Le nuove istruzioni prevedono anche una specifica postilla riguardo ai parti gemellari e all’assegno di natalità: occorre presentare domanda di Bonus bebè per ciascun figlio nato, stessa cosa per adozioni plurime. Malgrado sembri una ripetizione, bisogna compilare ed inviare le domande in successione.

L’INPS ricorda anche che, malgrado l’agevolazione vada richiesta una sola volta, occorre presentare dichiarazione ISEE ogni anno e pertanto per avere diritto al Bonus bebè anche nel 2017 è necessario presentare il modello ISEE 2017, in quanto ricordiamo che al 15 gennaio è scaduto il modello ISEE 2016 ed ha quindi perso il suo valore legale. In allegato il messaggio INPS.

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Messaggio INPS Assegno di natalità 2017
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