Aumento pensioni e quattordicesima: ultime novità 2017

Aumento pensioni e quattordicesima: ultime novità 2017

Diego Denora - Pensioni

Nel 2017 novità su aumento quattordicesima e pensioni. Allargata fascia dei beneficiari, estensione detrazioni fiscali IRPEF, no tax area per pensionati. Ecco le ultime novità.

L’aumento delle pensioni è una delle novità introdotte dalle Legge di bilancio 2017: essa consiste in un’’estensione delle detrazioni fiscali relative all’IRPEF anche per pensionati sotto i 75 anni.

La quattordicesima mensilità, invece, subisce notevoli modifiche nella sua configurazione e non solo per importo erogato: il ventaglio di cittadini che ne beneficiano risulta aumentato rispetto al precedente anno. Ecco le ultime novità.

Aumento delle pensioni o aumento delle detrazioni?

L’aumento delle pensioni sarebbe dovuto all’intervento normativo sulle detrazioni fiscali: la Legge di Bilancio 2017, in particolare nel comma 210, prevede che sul reddito complessivo di pensione spetti una detrazione dall’imposta in base a determinati parametri. Qui una sintesi:

  • 1.880 € e non inferiore a 713 € con reddito complessivo non superiore ad 8.000 €;
  • 1.297 €, aumentata del prodotto fra 583 € e l’importo corrispondente al rapporto fra 15.000 €, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 €, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 € ma non a 15.000 €;
  • 1.297 €, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 € ma non a 55.000 €. La detrazione in questo caso spetterebbe alla sola parte tra 55.000 € e 40.000€, diminuito del reddito complessivo.

Quattordicesima: chi ne beneficia?

La quattordicesima è in sostanza una somma aggiuntiva, introdotta al fine di incrementare i trattamenti pensionistici più bassi. Essa è collegata a determinate condizioni reddituali personali ed erogata a pensionati di età superiore a 64 anni, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, o delle sue forme sostitutive.

La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale e si considerano nel conteggio i redditi assoggettabili all’IRPEF, i redditi esenti da imposte, quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, nonché i redditi conseguiti all’estero. Vediamo, invece, quali tipi ne sono esclusi:

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • le indennità di accompagnamento;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
  • delle pensioni di guerra;
  • delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi;
  • dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
  • della somma di 154,94 € di importo aggiuntivo previsto dalla L. 388/2000;
  • dei sussidi economici che i comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità.

L’aumento in quattordicesima, ricordiamo, cresce in base agli anni di contribuzione. Per cui vi saranno delle fasce corrispondenti agli importi:

  • 336 euro per i pensionati ex lavoratori dipendenti con anzianità contributiva fino a 15 anni e per gli ex autonomi che abbiano versato i contributi fino a 18 anni;
  • 420 euro per i pensionati ex lavoratori dipendenti con anzianità contributiva tra i 15 e i 25 anni e per i pensionati ex lavoratori autonomi con anzianità contributiva dai 18 ai 28 anni di contributi versati;
  • 504 euro per i pensionati lavoratori ex dipendenti con più di 25 anni di contributi e i pensionati ex lavoratori autonomi con più di 28 anni di contributi versati.

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