Investimenti ambientali: guida alle agevolazioni fiscali

Redazione - Incentivi alle imprese

Investimenti ambientali realizzati dalle imprese: ecco la guida alle agevolazioni fiscali previste dalla Legge 388/2000 e come presentare domanda.

Investimenti ambientali: guida alle agevolazioni fiscali

Investimenti ambientali: le PMI che hanno realizzato investimenti per la tutela dell’ambiente possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge 388/2000, la meglio nota Tremonti Ambiente.

La possibilità di beneficiare della detassazione degli investimenti ambientali riguarda gli interventi realizzati dal 1° gennaio 2010 ed entro il 25 giugno 2012 in merito a costi di acquisto, immobilizzazioni materiali necessari per la prevenzione, la riduzione e la riparazione di danni ambientali.

Hanno accesso alle agevolazioni riconosciute dalla Tremonti Ambiente le piccole e medie imprese che effettuano investimenti al di fuori dagli obblighi di legge.

Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali sugli investimenti ambientali le imprese sono tenute a compilare domanda online sul sito messo a disposizione dal MISE e dedicato proprio alla detassazione prevista dalla Legge n. 388/2000.

Di seguito la guida completa alle agevolazioni fiscali previste dalla Tremonti Ambiente e quali sono i lavori e gli investimenti per i quali è riconosciuta la detassazione.

Investimenti ambientali: guida alle agevolazioni fiscali

Secondo quanto previsto dall’art. 2, commi 13-19 della legge n. 388/2000 le piccole e medie imprese che realizzano investimenti ambientali hanno diritto ad una tassazione agevolata del reddito d’impresa.

La Tremonti Ambiente (Legge n. 388/2000) prevede particolari agevolazioni fiscali per le imprese che effettuano investimenti utili per tutelare l’ambiente e, nello specifico, stabilisce che:

  • la quota di reddito delle piccole e medie imprese destinata a investimenti ambientali non concorre a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte sui reddito (comma 13);
  • per investimento ambientale si intende il costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali di cui all’articolo 2424, primo comma, lettera B), n. II, del codice civile, necessarie per prevenire, ridurre e riparare danni causati all’ambiente con esclusione degli investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge (comma 15);
  • le imprese, ai fini della fruizione delle agevolazioni di cui al comma 13, provvedono a rappresentare nel bilancio di esercizio gli investimenti ambientali realizzati (comma 16);
  • le imprese sono obbligate a comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro 30 giorni dall’adempimento di cui al punto 3), l’avvenuta realizzazione degli investimenti ambientali (comma 17).

Le agevolazioni fiscali riguardano gli investimenti realizzati fino al 25 giugno 2012 e per beneficiare della detassazione le imprese sono tenute a presentare domanda in modalità telematica, compilando il il modello telematico in ogni sua parte ed indicando gli investimenti ambientali realizzati.

Cosa si intende per investimenti ambientali ai fini delle agevolazioni fiscali riconosciuti dalla Tremonti Ambiente? Di seguito tutti i chiarimenti utili.

Investimenti ambientali ammessi alle agevolazioni fiscali della legge n. 388/2000

A stabilire quali sono gli investimenti ambientali detassati secondo la Legge n. 388/2000 è il comma 15, art. 6, n cui si stabilisce che:

“per investimento ambientale si intende il costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali di cui all’articolo 2424, primo comma, lettera B), n. II, del codice civile, necessarie per prevenire, ridurre e riparare danni causati all’ambiente. Sono in ogni caso esclusi gli investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge. Gli investimenti ambientali vanno calcolati con l’approccio incrementale”.

Il codice civile, all’art. 2424 indicato nella Tremonti Ambiente stabilisce riconosce come immobilizzazioni materiali:

  • terreni e fabbricati;
  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • altri beni;
  • immobilizzazioni in corso e acconti.

Pertanto le agevolazioni fiscali vengono riconosciute esclusivamente per il costo di acquisto di immobilizzazioni materiali sopra indicate e in ogni caso utili a tutelare l’ambiente. Non rientrano tra i beni detassabili dalla Tremonti Ambiente gli investimenti effettuati a seguito di un obbligo di legge.

Investimenti ambientali ammessi alle agevolazioni fiscali della legge n. 388/2000: esempi

Per capire quali sono effettivamente gli investimenti ambientali per i quali è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali riconosciute dalle legge n. 388/2000 è bene fare qualche esempio.

La detassazione riconosciuta dalla Tremonti Ambiente riguarda, ad esempio:

  • rimozione di strutture in eternit;
  • installazione di impianti per la produzione di fonti di energia rinnovabile;
  • investimenti effettuati per la diminuzione dei consumi energetici;
  • impianti di depurazione e filtro di emissioni.

Investimenti ambientali: in cosa consistono e come si calcolano le agevolazioni fiscali della Tremonti Ambiente

Dopo aver chiarito quali sono gli investimenti ambientali ammessi alle agevolazioni della Legge n. 388/2000 di seguito alcuni chiarimenti sulla detassazione riconosciuta alle piccole e medie imprese.

Per la quota di reddito destinata dall’impresa agli investimenti ambientali è riconosciuta la deduzione dal reddito imponibile da applicare con variazione in diminuzione da applicare in sede di dichiarazione dei redditi. L’investimento ambientale non concorre quindi alla formazione del reddito imponibile ai fini Ires o Irpef.

Per la determinazione dell’importo si applica l’approccio incrementale secondo quanto previsto dalla disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela dell’ambiente: in pratica la detassazione è ammessa esclusivamente per i “costi di investimento supplementari (sovraccosti) necessari per conseguire gli obiettivi di tutela ambientale”.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 266/E dell’11 luglio 2002 la Tremonti Ambiente è riconosciuta soltanto alla quota parte dell’investimento realizzato al fine di ottenere esclusivamente migliorie ambientali, senza tener conto di eventuali altre tipologie di vantaggi.

Per calcolare quali sono i costi ammessi alla detassazione del reddito d’impresa è necessario valutare, sulla base delle caratteristiche tecniche dei beni oggetto di investimento, qual è la quota incrementale di investimento sostenuto per la tutela dell’ambiente. A tal proposito è necessaria la perizia tecnica di un esperto.

Investimenti ambientali: procedura per beneficiare della detassazione

Come già ribadito la Tremonti Ambiente viene riconosciuta esclusivamente per investimenti avvenuti entro il 25 giugno 2012. Per beneficiare della detassazione bisogna seguire una specifica procedura:

  • riapprovazione e deposito del bilancio annuale relativo al periodo in cui è stato effettuato l’investimento;
  • comunicazione al MISE compilando l’apposita domanda entro 30 giorni da approvazione e ridepositazione del bilancio;
  • recupero delle imposte versate presentando dichiarazione integrativa a favore e utilizzando il credito d’imposta emergente in compensazione o presentando istanza di rimborso.