Sconto contributi INPS e casse autonomi dal 2018?

Giuseppe Guarasci - Ordini e casse professionali

Contributi gestione separata INPS autonomi e casse professionali: ipotesi sconto 50% per i contributi da versare nei primi tre anni.

Sconto contributi INPS e casse autonomi dal 2018?

Il viceministro dell’Economia Enrico Morando apre all’ipotesi di agevolazioni sui contributi pensionistici dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alla gestione separata Inps ed alle varie casse professionali.

Secondo l’esponente PD, il taglio dei contributi previdenziali nei primissimi anni di attività può rappresentare un aiuto concreto per i giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Occorre tuttavia sottolineare subito come ormai tutte le casse di previdenza professionali private prevedano un ingresso abbastanza soft per i giovani, con particolare riferimento ai casi di esonero o di riduzione nei primi anni e comunque nel caso ci si trovi al di sotto di una certa età. In ordine alla gestione separata Inps, invece, si potrebbe lavorare sull’aliquota principale, che oggi è pari al 25,72%.

Agevolazioni contributi INPS gestione separata lavoratori autonomi: ipotesi realistica?

Ovviamente in questo particolare periodo dell’anno la stampa specializzata insegue le varie ipotesi in ordine all’iter della Legge di Bilancio. Iter che quest’anno - come già avvenuto nel 2016 - è arricchito dal Decreto Legge collegato; una sorta di “apripista” alla manovra finanziaria annuale.

Nel caso dell’ipotesi in oggetto - riduzione del 50% dei contributi previdenziali dei lavoratori autonomi nei primi tre anni di attività - ci permettiamo di ritenere tale strada non percorribile.

In primo luogo perché, come si diceva all’inizio, già le casse previdenziali prevedono forti agevolazioni per i neo iscritti. Ad esempio prevedendo contributi soggettivi ridotti sotto una certa età e comunque per i primi "x" anni.

In secondo luogo, con riferimento al caso della gestione separata Inps, occorre considerare come già le aliquote di riferimento siano state “bloccate” nel loro sentiero di aumento (previsto a sua volta dalla Legge Fornero). E le risorse finanziarie appaiono davvero risicate.

Di conseguenza, quella del viceministro Morando appare più un invito ad occuparsi della questione dei giovani professionisti, più che l’annuncio di una concreta misura in arrivo.