A cosa servono le Camere di Commercio?

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Quali sono le funzioni delle Camere di Commercio, a cosa servono e quali sono i servizi offerti delle imprese? Ecco cosa sono e quali le attività svolte.

A cosa servono le Camere di Commercio?

Le Camere di Commercio sono dal punto di vista giuridico degli enti autonomi di diritto pubblico dotati di autonomia funzionale e la loro funzione è di promozione, amministrativa e di supporto all’attività economica del territorio. Ma a cosa servono effettivamente?

Nel corso degli ultimi anni si è a lungo parlato della riduzione del numero di Camere di Commercio dislocate in Italia e sotto il Governo Renzi è stato approvato il decreto di riordino che prevede l’accorpamento e la riduzione delle sedi dislocate in Italia; in molti non sanno effettivamente a cosa servono e quale sia la loro utilità per le imprese.

L’attività più importante svolta dalle Camere di Commercio è la tenuta del Registro delle Imprese, ovvero l’elenco al quale sono obbligate ad iscriversi tutte le imprese. La tenuta dell’anagrafe delle imprese presenti in Italia è stata affidata alle CCIAA con una legge di riordino del 1993 e l’iscrizione al Registro delle Imprese serve per motivi di riconoscibilità, trasparenza e di governo delle imprese.

La riforma delle Camere di Commercio contenuta nel decreto sul “riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura” prevede che le 105 CCIAA presenti in Italia vengano accorpate e ridotte ad un massimo di 60 per la logica della spending review. Ma a cosa servono praticamente le Camere di Commercio e quali le loro funzioni?

A cosa servono le Camere di Commercio?

Come abbiamo già affermato la funzione principale delle Camere di Commercio è la tenuta del Registro delle Imprese, affidato alle CCIAA con la legge di riordino del 1993 che ha di fatto sostituito il Registro delle Ditte.

Ad oggi quindi tutte le imprese sono obbligate all’iscrizione al Registro, che costituisce una vera e propria anagrafe di tutte le imprese presenti in Italia e nel quale la Camera di Commercio conserva tutte le informazioni sulla vita, sul patrimonio e sugli amministratori di ciascuna impresa.

Questa è soltanto una delle funzioni delle Camere di Commercio, una prima risposta a chi si chiede a cosa servono e quali sono le attività svolte. Non si tratta, tuttavia, dell’unica attività svolta.

Le funzioni delle Camere di Commercio sono essenzialmente tre:

  • funzioni amministrative attribuite per legge o delegate dallo Stato o dalle Regioni: tenuta di registri, elenchi, albi e ruoli, gli adempimenti burocratici connessi, nonché la gestione di un completo e affidabile sistema di informazione commerciale;
  • funzioni di regolazione del mercato, quali l’istituzione di camere arbitrali, sportelli di conciliazione, la promozione di contratti tipo per categorie omogenee di attività, la partecipazione a conferenze di servizi, la vigilanza per la repressione delle azioni di concorrenza sleale, la costituzione di parte civile nei processi per reati contro l’economia;
  • funzioni promozionali: si tratta di iniziative di diverso tipo volte a sostenere l’economia della provincia ed il sistema delle imprese; fanno parte di questa categoria i concorsi contributivi, le partecipazioni a società, consorzi, associazioni, ecc., le attività svolte a mezzo di aziende speciali costituite per svolgere servizi ad elevata competenza specialistica attraverso strutture snelle e flessibili.

Camere di Commercio: obbligo di iscrizione per società e imprese

L’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio competente per territorio è obbligatoria per tutti coloro che svolgono attività economia sotto forma di impresa.

Il Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio si divide in sezione ordinaria e sezione speciale.

Sono obbligati ad iscriversi alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio:

  • imprenditori commerciali;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • società cooperative;
  • consorzi con attività esterna;
  • società consortili e altri soggetti in base alla normativa vigente.

Nella sezione speciale del Registro delle Imprese della Camera di Commercio sono obbligati ad iscriversi:

  • imprenditori agricoli (persone fisiche e persone giuridiche);
  • piccoli imprenditori commerciali e coltivatori diretti;
  • società semplici;
  • annotate le imprese artigiane iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane.

L’iscrizione alla Camera di Commercio ha dei costi e prevede il versamento di una tassa di concessione governativa, diritti di segreteria e imposta di bollo. Oltre ad essere un obbligo per chi svolge attività d’impresa, sono molti i vantaggi che teoricamente possono derivare dall’iscrizione alla Camera di Commercio, che offre servizi alle imprese, tutela, difesa dei propri diritti commerciali e societari e promozione dei prodotti.