Voucher baby sitter asilo nido 2017: come fare domanda e importi

Voucher baby sitter asilo nido 2017: come fare domanda e importi

Giuseppe Guarasci - Leggi e prassi

Coma fare domanda per i voucher buoni baby sitter asilo nido 2017. Tutte le istruzioni e gli importi.

Voucher baby sitter e asilo nido INPS si parte.

Pronte le istruzioni per l’invio telematico delle domande di fruizione del voucher baby sitter asilo nido INPS 2017, alternativo al congedo parentale, da parte delle lavoratrici autonome e dei dipendenti. Lo rende noto l’INPS con un messaggio pubblicato sul proprio sito istituzionale. Il termine di scadenza per la presentazione delle istanze è fissato al 31 dicembre 2018, salvo esaurimento dei fondi stanziati.

Con un messaggio pubblicato sul proprio sito istituzionale l’INPS ha comunicato che sono state pubblicate le istruzioni per la presentazione delle domande bonus voucher asilo nido baby sitter biennio 2017 e 2018 da parte delle lavoratrici dipendenti ed autonome.

Il contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia può essere richiesto in alternativa al congedo parentale ed è rivolto alle madri lavoratrici dipendenti e iscritte alla gestione separata, nonché alle madri lavoratrici autonome.

Il voucher baby sitter asilo nido è riconosciuto per il biennio 2017-2018, secondo l’ordine delle domande presentate, fino al 31 dicembre 2018, o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento dei 40 milioni di euro (purtroppo molto pochi date le richieste previste) per ciascuno dei due anni. Le istanze devono essere presentate dalle lavoratrici aventi diritto esclusivamente attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo dal portale dell’Istituto.

Attenzione a non confondere il voucher baby sitting asilo nido con il bonus bebé 2017, di cui abbiamo già avuto modo di parlare nelle scorse settimane (vedi approfondimento).

Voucher baby sitter asilo nido 2017 INPS: in cosa consiste e a chi spetta

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015 la possibilità per le lavoratrici di richiedere un voucher bby sitter asilo nido 2017 utilizzabile alternativamente:

  • per il servizio di baby-sitting;
  • per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

Il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 per l’acquisto dei servizi per l’infanzia può essere richiesto in alternativa al congedo parentale ex art. 32 del decreto legislativo n. 151 del 26 marzo 2001 “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”.

Il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 è riconosciuto per il biennio 2017 e 2018, nei limiti delle risorse economiche indicate nell’art.1, comma 356 della legge 11 dicembre 2016, n.232 (c.d. legge di bilancio 2017), pari a 40 milioni di euro per ciascuno dei due ed erogato nei limiti delle suddette risorse secondo l’ordine di presentazione delle domande.

Voucher baby sitter asilo nido INPS 2017: importi

Il contributo per il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 è pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.

Si precisa che per frazione mensile intera deve intendersi un mese continuativo di congedo: a titolo esemplificativo, se la lavoratrice ha usufruito di quattro mesi e un giorno di congedo parentale, potrà accedere al beneficio per un solo mese, residuandole 29 giorni da utilizzare solo come congedo parentale. Allo stesso modo il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017, una volta richiesto, potrà essere interrotto solo al compimento di una frazione mensile così come sopra definita.

Ai fini del calcolo del periodo di congedo parentale, le frazioni di mese si sommano tra di loro fino a raggiungere il numero di trenta giorni, da considerarsi equivalenti ad un mese, mentre i mesi interi si computano come tali, qualunque sia il numero delle giornate di cui sono formati.

Il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura, di richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante la fruizione del servizio e la delegazione liberatoria di pagamento (allegate al presente avviso), fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

Il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro (ex art. 72 del Decreto Legge n. 276 del 10 settembre 2003).

Voucher baby sitter asilo nido 2017 INPS: soggetti beneficiari

A chi spetta il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017? Ecco i soggetti beneficiari.

Il voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 può essere richiesto dalle “madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335.che, al momento della domanda, siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio”.

Voucher baby sitter asilo nido 2017 anche per le mamme che hanno già usufruito del congedo parentale

Possono presentare domanda di voucher baby sitter asilo nido INPS 2017 anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo per frazioni di mese.

Voucher buono baby sitter asilo nido INPS 2017 2017: soggetti esclusi

Non sono ammessi alla presentazione della domanda i seguenti soggetti:

  • le lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale (es: le lavoratrici domestiche, a domicilio, disoccupate);
  • le lavoratrici in fase di gestazione;
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, usufruiscono dei benefici di cui al fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art. 19, c. 3 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 convertito dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006;
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati.

Nel caso in cui il diritto all’esenzione totale venga riconosciuto successivamente all’ammissione al contributo richiesto, la madre lavoratrice decade dal beneficio per il periodo successivo alla decadenza medesima, senza obbligo di restituzione delle somme percepite.

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