Termine per le detrazioni IVA a credito più che dimezzato già dal 2017?

Nella bozza di decreto il termine di scadenza per fruire delle detrazioni IVA a credito viene più che dimezzato e non si prevede un periodo transitorio. Vale già dal 2017?

Termine per le detrazioni IVA a credito più che dimezzato già dal 2017?

Termine più che dimezzato per esercitare le detrazioni IVA, introduzione di nuovi adempimenti telematici, revisione degli obblighi Intrastat molto confusa.

Non c’è alcun dubbio: il legislatore fiscale ha messo pesantemente mano alla normativa di riferimento per l’imposta sul valore aggiunto (IVA); tuttavia, come spesso capita in questi ultimi anni, lo ha fatto male ed in modo disorganico.

Il taglio del termine per fruire delle detrazioni IVA a credito sulle fatture di acquisto, unita alla riduzione degli importi per la compensazione IVA “libera”, sono un altro balzello occulto per le imprese. Quando i membri dell’attuale Governo, infatti, dichiarano che “questa manovra non mette le mani nelle tasche degli italiani” - parafrasando in modo preoccupante una frase spesso sulla bocca di un ex primo ministro - mentono sapendo di mentire; oppure mentono per ignoranza. Il lettore scelga la soluzione che preferisce.

Con la riduzione del termine per fruire delle detrazioni IVA sugli acquisti si riduce di fatto la possibilità che il contribuente ha di esercitare un legittimo diritto; in altre parole si spera di recuperare risorse finanziarie dalla dimenticanza o dalla superficialità del contribuente nella gestione amministrativa aziendale.
Con l’aumento dei limiti previsti per la compensazione IVA i contribuenti che avranno crediti IVA superiori a 5.000,00 euro (in luogo degli attuali 15.000,00) dovranno sostenere ulteriori costi affinché il professionista apponga sulla dichiarazione IVA il visto di conformità.

Ma quello su cui vorrei si soffermasse il lettore in questo articolo è un aspetto particolare relativo al tema dell’esercizio del diritto di detrazione dell’IVA a credito: da quando entrerebbe in vigore la nuova norma?

Detrazioni IVA a credito sugli acquisti, modifica del termine per fruire del diritto: entrata in vigore già nel 2017?

Alcuni organi della stampa specializzata (verificare su tutti il Sole24Ore di questa mattina) affermano che la bozza di decreto di cui si parla tanto in queste ore non preveda alcun termine transitorio.

In altre parole, se la manovrina venisse confermata per come è attualmente, il termine per fruire del diritto alla detrazione sull’IVA a credito verrebbe toccato già a partire dalle fatture del periodo d’imposta 2016, per le quali tale diritto si sarebbe dovuto esercitare entro lo scorso 28 febbraio 2017.

Tuttavia, riteniamo che tale interpretazione non tenga in considerazione i principi sanciti dallo Statuto dei Diritti del Contribuente (Legge 212/2000), peraltro già calpestati più volte nel corso degli ultimi anni.

Alla luce della bozza di decreto, infatti, i periodi d’imposta 2015 e 2016 verrebbero “colpiti” dall’attuale previsione normativa, limitando ex post un diritto del contribuente precedentemente tutelato in modo diverso.

Detrazioni IVA a credito sugli acquisti: la normativa attuale

Si ricorda che attualmente la norma di riferimento è il primo comma dell’articolo 19 del d.p.r. 633/1972.

Attualmente, quindi prima dell’eventuale entrata in vigore della nuova norma, il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti può essere esercitato:

entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa al secondo anno successivo a quello in cui l’imposta è divenuta esigibile

Per le fatture del 2016, quindi, tale termine è attualmente fissato alla data del 30 aprile 2019, termine di scadenza attualmente previsto per la seconda dichiarazione IVA successiva al 2016 (anno di riferimento del nostro esempio).