Spid pensioni INPS 2017: cos'è e come si richiede

Spid pensioni INPS 2017: cos’è e come si richiede

Diego Denora - Pensioni

Spid pensioni Inps 2017: cos'è e come richiedere il PIN unico per i servizi della Pubblica Amministrazione? Cittadini e imprese possono controllare la pensione INPS, comunicare con Agenzia delle Entrate, ritirare referti medici. Ecco come funziona.

Cos’è lo Spid INPS pensioni 2017 e come si richiede?

A partire dal 15 marzo 2016 tutti i cittadini, così come disposto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 24 Ottobre 2014 possono richiedere e autenticarsi utilizzando la propria identità digitale: con l’identità SPID Inps cittadini e imprese potranno accedere ai servizi online INPS, Agenzia delle Entrate e altri istituti statali inserendo il PIN ricevuto e tra le altre cose sarà possibile accedere a tutti i servizi legati alle pensioni. Per richiedere lo SPID basterà una password e un nome utente, come altri servizi già in funzione per altre amministrazioni (ad esempio Poste Italiane con PosteID).

Promosso e attivato dalla Agenzia per l’Italia Digitale, lo SPID Inps 2017 sarà gratuito, snellito e velocizzato grazie agli strumenti informatici: pagare tramite Mod. F24, controllare i cedolini della pensione oppure i contributi versati sarà possibile attraverso un unico portale.

L’AdID dovrà implementare il servizio in tutte le regioni e per tutti gli enti annessi entro 24 mesi a partire dal 2017: in sostanza entro i prossimi due anni le autenticazioni per la Pubblica Amministrazione coesisteranno e con quelle già esistenti nel sistema unico per la gestione dell’identità digitale.

La Carta Nazionale dei Servizi sarà ancora valida, poiché coincide con un servizio diverso, tuttavia la sua materialità (la CNS è una card con chip elettronico e ovviamente è necessario un lettore per utilizzarla) la renderà presto obsoleta, per cui ci si attende che verrà implementata nello SPID Inps.

Qui il link del servizio SPID, inoltre un breve video di presentazione.

Spid pensioni INPS 2017: cos’è e come si richiede

Per richiedere lo SPID Inps 2017 e usufruire del servizio occorrono alcuni dei documenti di identità già posseduti. Vediamo quali sono:

  • Carta di Identità o Passaporto;
  • Tessera sanitaria;
  • Indirizzo email;
  • Numero cellulare abituale (non occorre essere intestatari del numero);

È inoltre possibile avere più di una identità, poiché è previsto interagire con più di un Identity Provider. Il sistema di identificazione unico, infatti, è offerto da un insieme di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale, gestiranno il servizio di registrazione e disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete per gli utenti.

Attualmente per richiedere l’identità digitale SPID è possibile rivolgersi a Tim, Sielte, Poste Italiane e Infocert. Vediamo le modalità per ottenere l’identità digitale:

  • Infocert permette di iscriversi al sito e di inserire da casa i dati necessari, utilizzare una webcam e completare l’operazione al costo di 19,99 € (pagabili tramite carta di credito o prepagata); altrimenti recarti in uno degli uffici fisici e ritirare personalmente le credenziali di accesso;
  • Per Sielte abbiamo un analogo procedimento online a questa pagina;
  • Anche Poste Italiane prevede una preiscrizione online, tuttavia occorre recarsi in un qualsiasi ufficio postale per ricevere i dati di accesso finali;
  • Con Tim, invece, puoi accedere con i dati della Carta Nazionale dei Servizi, con la firma digitale, oppure con la carta di identità elettronica già abilitate e richiedere il servizio su Nuvola Store;

Spid INPS pensioni 2017: controllare la pensione in sicurezza e privacy

Lo SPID Inps è un sistema basato su tre livelli di autenticazione informatica, per questo motivo i cittadini possono controllare i propri dati sensibili in pieno rispetto della privacy ed evitando la profilazione commerciale.

Nel testo del Decreto sono specificati tre livelli di sicurezza informatica, corrispondenti a tre modalità di erogazione delle chiavi:

  • nel primo livello il gestore dell’identità digitale predispone i sistemi di autenticazione informatica a un fattore (la password);
  • nel secondo livello l’Identity Provider rende disponibili sistemi di autenticazione informatica a due fattori, non basati su certificati digitali ma le cui chiavi di accesso vangano generate all’occasione e inviate con SMS, quindi una seconda password temporanea oltre alla precedente;
  • nel terzo livello il gestore SPID rende disponibili sistemi di autenticazione informatica a due fattori basati su certificati digitali, la cui chiave secondaria sarà fornita da un dispositivo terzo (ad esempio un OTP);

Attraverso le modalità offerte dai gestori, un lavoratore potrà inviare la propria denuncia di infortunio all’INAIL oppure ritirare i referti medici senza uscire di casa e in pochissimi minuti.

La necessità dell’informatizzazione dei servizi della PA non è solo imposta dagli standard europei, affinché l’intera CE possa godere di un unico sistema coeso e coerente, ma soprattutto dall’esigenza di alleggerire l’apparato burocratico italiano, che trarrà enormi benefici dallo SPID.

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